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Alla Biblioteca Statale "Stelio Crise" di Trieste
la mostra documentaria "Il riposo non
è affar nostro" su Bruno Vasari


Mercoledì 12 dicembre, a partire dalle 16.00, nelle Sale espositive del 2° piano della Biblioteca Statale “Stelio Crise” di Trieste (Largo Papa Giovanni XXIII,6), sarà inaugurata la mostra documentaria Il riposo non è affar nostro.

Bruno Vasari (Trieste 1911-Torino 2007). La mostra è organizzata dall’associazione Archivio e Centro di Documentazione della Cultura Regionale, dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Trieste e dalla Biblioteca Statale “Stelio Crise”-Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

L’esposizione vuole ricordare una grande figura del Novecento italiano, noto per la sua esperienza di vita e per le sue qualità professionali. Funzionario dell’Eiar (poi Rai), Vasari entrò nella Resistenza nelle file di “Giustizia e Libertà” e venne arrestato nel 1944 dalle SS e deportato in uno dei lager nazisti. Scampato alla morte, rientrò in Italia e – durante la convalescenza – dettò un libro di memorie di quella esperienza intitolato Mauthausen bivacco della morte,pubblicato a Milano nel 1945: la prima testimonianza italiana del mondo concentrazionario. Un libro asciutto, drammatico, un rapporto stringato e crudo. Ripreso il lavoro alla Rai, l’impiegato Vasari divenne funzionario e poi dirigente raggiungendo più tardi il grado di direttore amministrativo e poi di vicedirettore generale. La sua attività presso la Rai fu vitale per la crescita dell’azienda sia in termini strutturali e tecnologici sia per i rapporti internazionali e per l’apertura di sedi e uffici all’estero. Vasari partecipò anche all’attività e alla comunicazione culturale e giornalistica intorno alla Resistenza e alla Deportazione come la FIAP (Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane, di ispirazione azionista) e l’ANED (Associazione nazionale Ex Deportati nei lager nazisti), promuovendo collane di libri, archivi, iniziative di ricerca storica. È stato autore di libri di poesia, di pagine di memorialistica, di saggi e prefazioni legati alle proprie esperienze di vita e di lavoro: da Frammenti nella memoria (1977) a Sole nascente (postumo, 2008).

Il Quaderno e la mostra sono a cura di Elvio Guagnini, Waltraud Fischer, Anna Storti, Veronica Ujcich e Maria Cristina Pinzani. La mostra ha avuto il patrocinio dei seguenti enti: Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”, Torino (ISTORETO); Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia, Trieste (ISREC); Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti (ANED), e ANED nazionale. 

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