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"La musica, la vita del suo tempo e oltre il suo tempo": l’insegnamento di Vito Levi (1899-2002) in mostra alla Biblioteca statale Stelio Crise di Trieste


“La musica, la vita del suo tempo e oltre il suo tempo”. Sono parole tratte dalla lectio di Vito Levi per il conferimento della laurea h.c. da parte della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste il 4 giugno 1981. Sintetizzano il senso del suo magistero, il legame che egli aveva voluto stabilire attraverso le sue lezioni e i suoi scritti. Ed è, ora, anche il titolo della mostra documentaria dedicata a Vito Levi (1899-2002) “protagonista, scrittore, testimone della storia e della vita musicale”. 

La mostra – che sarà inaugurata venerdì 20 dicembre alle ore 11 nelle sale espositive della Biblioteca statale Stelio Crise di Trieste (largo Papa Giovanni XXIII 6, II p.) e resterà aperta fino al 31 gennaio 2020 - è promossa dall’Archivio e Centro di Documentazione della Cultura Regionale in collaborazione con l’Archivio degli Scrittori e della Cultura Regionale, con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, con il Conservatorio di Musica “G.Tartini”, con il Civico Museo Teatrale “C.Schmidl”. L’iniziativa vuole ricordare il grande musicologo, critico, scrittore, storico della musica, professore al Conservatorio e all’Università di Trieste. 

Nella mostra, oltre a numerose immagini riguardanti la sua vita, la famiglia, le relazioni di amicizia e quelle professionali, sono esposti documenti relativi alla sua attività di compositore dagli anni Venti del Novecento, i suoi libri tra i quali quelli su Wagner, Strauss e sulla vita musicale a Trieste, le versioni ritmiche di opere pubblicate sotto lo pseudonimo di Bruno Bruni dopo che - per le leggi razziali promulgate dal fascismo nel 1938 - Levi aveva dovuto lasciare l’insegnamento al Conservatorio e l’attività di critico musicale presso “Il Piccolo”, prima di abbandonare Trieste e sfuggire alle conseguenze dell’occupazione nazista. Nella mostra si potranno trovare documenti sui suoi interessi di bibliofilo (dopo la seconda guerra ebbe anche incarichi di dirigente della biblioteca al Conservatorio). E, inoltre, i diari delle lezioni, appunti e dispense dei suoi corsi, alcune tesi di laurea di cui fu relatore all’Università, diversi scritti inediti tra i quali alcuni frammenti autobiografici e di saggistica musicale, lettere e testimonianze dei suoi rapporti con musicisti, musicologi italiani e stranieri ma anche con scrittori e uomini di cultura triestini tra i quali Svevo, Saba, Benco, Rosso. E con Fulvio Tomizza, che fu suo genero e suo amico e che lo fece personaggio di alcune sue importanti opere.

La mostra sarà visitabile nei seguenti giorni e orari:
• lunedì-giovedì dalle 9.30 alle 18.30
• venerdì e sabato dalle 9.30 alle 13.30
• dal 23 dicembre 2019 al 4 gennaio 2020: dalle 9.30 alle 13.30
Ingresso libero. Chiuso la domenica e i giorni festivi


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