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Un'etica per il futuro: rassegna di filosofia
in Biblioteca a Monfalcone


La Biblioteca di Monfalcone, in collaborazione con l’I.S.I.S. “Michelangelo Buonarroti”, organizza la rassegna di filosofia “Un’etica per il futuro”. Tutti gli incontri avranno luogo presso la sala conferenze della Biblioteca in via Ceriani 10. La rassegna prenderà il via martedì 23 ottobre, alle ore 19.30, con Umberto Galimberti che parlerà de “L’uomo nell’età della tecnica”. Introdurrà la serata Cristiano Mautarelli.

Da strumento a nostra disposizione, la tecnica ha finito per permeare l’ambiente che ci circonda, asservendoci a regole di razionalità quali funzionalità ed efficienza. Le esigenze dell’uomo sono oggi subordinate alle esigenze dell’apparato tecnico. La tecnica non tende a uno scopo, non promuove un senso, non apre scenari di salvezza, non redime, non svela verità: la tecnica funziona. Bisogna rivedere i concetti di individuo, identità, libertà, salvezza, verità, senso, scopo, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si nutriva l’età umanistica e che ora, nell’età della tecnica, dovranno essere riconsiderati, dismessi o rifondati alle radici.

Umberto Galimberti (Monza, 1942), filosofo e psicanalista, è stato allievo di Emanuele Severino. Ha insegnato antropologia culturale, filosofia della storia e psicologia dinamica all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Tra i suoi libri: Il tramonto dell’Occidente (1975-84), Psichiatria e fenomenologia (1979), Il corpo (1983), La terra senza il male (1984), La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla consulenza filosofica (2006), L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (2007), I miti del nostro tempo (2009), Cristianesimo. La religione del cielo vuoto (2012), La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo (2018), Nuovo Dizionario di Psicologia, Psichiatria, Psicoanalisi e Neuroscienze (2018).

Secondo appuntamento domenica 11 novembre, alle ore 10.30, con Pietro Del Soldà che affronterà il tema de “La felicità”. Introdurrà Carla Troilo.

La solitudine dilagante, il narcisismo alimentato dai social network, l'eccesso di competizione, la difficoltà d'immedesimarci con le cose che facciamo, la frammentazione dei nostri desideri, l'amore come possesso e come fuga dal mondo: sono le manifestazioni più chiare della nostra infelicità. Del Soldà le analizza e, con la guida eccezionale di Socrate, individua la strada per la felicità nel coraggio di dialogare a viso aperto e di immergersi in una relazione piena con gli altri.

Pietro Del Soldà (Venezia, 1973) è autore e voce di Tutta la città ne parla su Rai Radio3. Filosofo, ha studiato e insegnato all'Università Ca'Foscari di Venezia e oggi alla Sapienza di Roma. Tra i suoi libri, Il demone della politica (2007) e Non solo di cose d'amore. Noi, Socrate e la ricerca della felicità (2018) analizzano la condizione umana contemporanea a partire dalla filosofia di Platone.

Domenica 25 novembre, sempre alle ore 10.30, sarà la volta di Duccio Demetrio e de “Il silenzio”. Introdurrà Simone Paliaga.

Molti sono i modi di pensare il silenzio. La filosofia ne indaga il senso metaforico, concettuale e simbolico. Lo studia nella sua componente primaria e percettiva, ma non rinuncia a intenderlo come uno stato della mente e dell’animo che favorisce sia il dialogo che l’attività introspettiva e retrospettiva. La memoria di ciascuno ne è la casa. Per ritornare a noi ritorno i ricordi hanno bisogno di ambienti silenti. Eppure il silenzio evoca anche aspetti dolorosi e l’ingiustizia patita da coloro che sono privati del diritto alla parola.

Il silenzio quindi va indagato anche nei suoi aspetti contraddittori e non solo come invito alla riflessione, alla contemplazione, all’ascolto dei suoni gradevoli che la natura ci offre. Uno dei cammini che conducono alla comprensione del silenzio è la scrittura autobiografica; la quale ci consente di sperimentarne il valore quando muoviamo alla ricerca di noi stessi.

Duccio Demetrio, già professore ordinario di Filosofia dell’educazione e della narrazione all’Università di Milano-Bicocca, è fondatore e docente della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari e dell’Accademia del Silenzio. Autore di oltre 50 opere di saggistica scientifica e divulgativa, alcune delle quali anche tradotte all’estero, dirige il Centro Nazionale di Ricerche e Studi Autobiografici. Tra i suoi libri: Raccontarsi (1996), Autoanalisi per non pazienti (2003), L’educazione non è finita (2009), L’interiorità maschile (2010); Perché amiamo scrivere (2011), Senza figli (2012), La religiosità della terra (2013), La vita si cerca dentro di sé (2017).

Chiuderà la rassegna, domenica 16 dicembre, alle ore 10.30, Susy Zanardo che parlerà de “Il dono”. Introdurrà Massimiliano Roveretto.

Mai come negli ultimi tempi il tema del dono è stato oggetto di un crescente numero di ricerche che, in vario modo, si collocano fra due speculari interpretazioni. Da una parte, esso viene interpretato come espressione di puro altruismo, come gesto disinteressato e unilaterale che dispiega requisiti di eroismo, sacrificio e abnegazione. A questa concezione "purista" si oppone un indirizzo di pensiero che fa del dono un atto meramente strumentale, ammantato di gratuità, ma finalizzato all'acquisizione di potere. Nel tentativo di superare le concezioni di puro altruismo e di puro utilitarismo Susy Zanardo si sofferma sull'idea di dono come libero legame, come tessitura di due assi di un ipotetico piano cartesiano, quello verticale della gratuità (il desiderio di dare) e quello orizzontale della reciprocità (la domanda del legame).

Susy Zanardo (1969) si è laureata in filosofia presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia, dove ha poi conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia. È stata segretaria scientifica del Centro di Etica Generale e Applicata (CEGA) di Pavia. Attualmente è professoressa associata di Filosofia morale all’Università Europea di Roma. Tra i suoi libri: Il legame del dono (2007); Nelle trame del dono : forme di vita e legami sociali (2013); Gender (2015)

Biblioteca comunale di Monfalcone
Tel. 0481 494385 / 0481 494367 
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