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Come vincere la guerra: il film documentario
di Roland Sejko in tour in FVG!

A Trieste al cinema Ariston martedì 25 settembre 2018

1917-1918. Gli Stati Uniti intervengono nella Grande Guerra, la guerra degli europei. Centinaia di migliaia di uomini sbarcano nel continente. In Italia giunge un solo battaglione, il 332° Fanteria. Basterà per raccontare al nemico – e agli italiani travolti dal trauma di Caporetto - una guerra che non sarà mai combattuta.

A partire da una ricerca condotta in collaborazione con la Cineteca del Friuli su rari, straordinari filmati d’archivio di proprietà del NARA - National Archives and Records Administration e della Library of Congress di Washington, cui si aggiungono materiali dell’Archivio Storico Luce, delle Collezioni del Museo Nazionale del Cinema di Torino, dell’Imperial War Museum (UK), dell’Etablissement de Communication et de Production Audiovisuelle de la Défense (Francia), COME VINCERE LA GUERRA racconta la Grande guerra italiana da una prospettiva inedita, concentrandosi su un momento cruciale del conflitto: l’intervento degli Stati Uniti in Europa. 

A presentare il documentario saranno il regista Roland Sejko e Luca Giuliani, qui autore della sceneggiatura (insieme a Gabriele d'Autilia e lo stesso Sejko), impegnati per l’occasione in un tour regionale: lunedì 24 settembre alle ore 20.30 saranno ospiti al Visionario di Udine, martedì 25 alle ore 20.00 al cinema Ariston di Trieste, mercoledì 26 alle ore 20.45 a Cinemazero di Pordenone e infine giovedì 27 settembre alle 20.30 al Kinemax di Gorizia. Il film sarà inoltre programmato venerdì 28 anche al Kinemax di Monfalcone.

L’Italia è in una situazione difficile: il 24 ottobre 1917 la rotta militare di Caporetto ha lasciato gravi ferite e si moltiplicano le ribellioni contro la guerra. Serve un segnale forte, un sostegno se non materiale, almeno morale. Gli Stati Uniti sono un paese democratico guidato da un presidente sensibile al ruolo vitale della moderna propaganda, l’arma psicologica che sa dare una motivazione persino ai disillusi soldati europei. Gli americani portano così anche in Italia (per la prima volta, in un paese che non aveva mai conosciuto niente di simile) la loro esperienza nel campo della comunicazione. Sarà una guerra fatta di sostegno materiale ma soprattutto di simboli, di manifesti, bandiere, film: tra questi, il segno più evidente saranno proprio i doughboy, con le loro divise impeccabili, il loro inno, uno stile di vita che non tarderà a farsi strada nel nostro. Quella del 332° Battaglione di Fanteria in Italia è una guerra comunicata più che combattuta: comunicata attraverso divise ordinate, volti puliti e rassicuranti, musica, bar, continui cambi d’abito per mostrare al nemico un numero maggiore di soldati, che non esistono. Una guerra dunque messa in scena, dove per la prima volta in modo sistematico compare un nuovo insostituibile protagonista di tutte le guerre del Novecento: la macchina da presa. 

Da questo momento la storia, i suoi eventi e il suo racconto, non potranno più fare a meno del cinema.

COME VINCERE LA GUERRA è prodotto da Istituto Luce Cinecittà con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale e del Comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale.

Per maggiori informazioni consultare i siti www.cinemazero.itwww.kinemax.it, www.aristoncinematrieste.it e www.visionario.movie

NOTE BIOGRAFICHE

Roland Sejko, nato in Albania, si è laureato in Lingue e Letterature Straniere alla Facoltà di Storia e Filologia dell’Università di Tirana. Nel 1991 è fuggito dall’Albania a bordo di una delle navi del grande esodo per stabilirsi a Roma. Dal 1995 lavora all’Istituto Luce, dove attualmente è direttore responsabile della redazione dell’Archivio Luce.

Luca Giuliani, direttore del CRAF di Spilimbergo (Centro Ricerche e archiviazione della Fotografia - FVG), è un esperto di archivi e storico del cinema. Recentemente ha curato diverse rassegne e mostre sulla prima guerra mondiale e le sue ricerche negli archivi di Washington hanno individuato i materiali d'epoca inediti alla base del film "Come vincere la guerra" di cui ha curato la sceneggiatura assieme al regista Roland Sejko e Gabriele d'Autilia.


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