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Presentata la 23ª edizione dello
ShorTS International Film Festival


Tutto pronto per la 23a edizione dello ShorTS International Film Festival, la manifestazione cinematografica organizzata dall'Associazione Maremetraggio, presieduta da Chiara Valenti Omero, e diretta da Maurizio di Rienzo, in programma a Trieste dall'1 al 9 luglio.

Il Festival avrà luogo in tre location del capoluogo giuliano: il Giardino Pubblico Muzio de Tommasini, dove si terranno le fondamentali proiezioni serali dei corti della sezione Maremetraggio e di quelli targati EFA - European Film Academy in Tour; il Teatro Miela dove si presenterà la sezione riservata ai lungometraggi Nuove Impronte, la Shorter Kids’n’Teens e il Focus Israele. Al Miela si assegneranno i Premi dei concorsi e ad attori e registi; mentre la Casa del Cinema ospiterà la sezione ShorTS Virtual Reality e i laboratori-corsi dedicati a realtà virtuale e cortometraggi.

Inoltre in collaborazione con la piattaforma MYmoviesONE sarà possibile visionare online in anteprima nazionale alcuni cortometraggi della sezione Maremetraggio e altri della sezione Shorter Kids’n’Teens.

Gli ospiti e i premi

Venerdì 8 luglio alle ore 20.00 presso il Teatro Miela due importanti presenze da premiare una dopo l'altra, il consolidato regista Gabriele Mainetti e l'attrice rivelazione Aurora Giovinazzo perchè legati dallo stesso film, Freaks Out (Concorso alla Mostra di Venezia 2021), vincitore ai David di Donatello 2022 nelle categorie produzione, fotografia, scenografia, trucco, acconciature, effetti visivi e ai recenti Nastri d'Argento per scenografie, costumi e montaggio.

Ad Aurora Giovinazzo ShorTS IFF 2022 assegna il Premio Prospettiva istituito nel 2009 per segnalare talenti emergenti del cinema italiano (lo hanno ottenuto fra gli altri Alba Rohrwacher, Luca Marinelli, Michele Riondino, Matilda De Angelis, Daphne Scoccia, Francesco Di Napoli, Giulio Pranno e Luka Zunic). L'attrice sarà protagonista di un incontro pubblico condotto dalla giornalista Elisa Grando, a seguire spazio al regista, produttore, sceneggiatore, musicista Gabriele Mainetti, cui il Festival attribuisce per il suo sguardo d'autore inventivo ed eclettico il Premio Cinema del Presente, riconoscimento che dal 2019 evidenzia il talento di un cineasta italiano (in precedenza premiati Alessio Cremonini, Saverio Costanzo, Alice Rohrwacher). Mainetti sarà intervistato dal direttore di ShorTS Maurizio di Rienzo.

A seguire in questa importante serata al Miela, in programma tre film di Mainetti: i corti molto premiati, anche a Trieste, Basette (2008) e Tiger Boy (2012) e l'ambizioso e spettacolare già citato Freaks Out (2021), secondo lungometraggio del regista, scritto a quattro mani con l’amico di una vita e sceneggiatore Nicola Guaglianone. Il film, ambientato nella stravolta Roma del 1943, occupata dai nazisti racconta le rocambolesche vicende di quattro “mostri” (i freaks), al lavoro in un circo perché dotati di eccezionali capacità: Matilde (Aurora Giovinazzo), Cencio (Pietro Castellitto), Fulvio (Claudio Santamaria), Mario (Giancarlo Martini). Questo curioso circo è guidato da Israel (Giorgio Tirabassi), paterno collante di questa stramba famiglia che cerca di sopravvivere in quel mondo devastato dalla guerra. I freaks dovranno combattere in fuga per Roma contro forze oscure che vogliono utilizzare i loro superpoteri, ma la fiducia che li lega profondamente li aiuterà a sopravvivere a eventi sinistri che potrebbero cambiare il corso della Storia...

Sempre a proposito di Premi, questa edizione di ShorTS istituisce il Premio Attrice del Presente che sabato 9 luglio alle ore 20.00 presso il Teatro Miela andrà alla bravissima per tecnica e grinta Teresa Saponangelo (Nastro d’Argento 2021 per Il buco in testa di Antonio Capuano e capace quest'anno di ottenere sia il David di Donatello che il Nastro d'Argento grazie alla magnifica vitalità di madre e moglie napoletana espressa nell'autobiografico È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino). La Saponangelo dialogherà sul suo lavoro e le sue scelte con Maurizio di Rienzo.

A seguire la proiezione de Il buco in testa (2020), film ispirato alla vicenda di Antonia Custra, figlia del vicebrigadiere Antonio Custra ucciso a Milano il 14 maggio 1977 dopo essere stato raggiunto alla testa da un colpo di pistola durante una manifestazione di estrema sinistra. Nata due mesi dopo la morte del padre, la figlia diventata donna, nel 2007 decide d'incontrare l’assassino del genitore che nel frattempo ha scontato la sua condanna...

Le sezioni

81 i corti in concorso nella sezione Maremetraggio, di cui 11 made in Italy, che offriranno un'ampia panoramica sulla vitalità di questo linguaggio cinematografico. Di grande significato la composizione della giuria di questa sezione, i cui membri sono l’egiziano Sameh Alaa, la israeliana Ella Kohn, il libanese Nicolas Khabbaz (persone che pure vivendo in nazioni che purtroppo sono in incrociato contrasto politico ideologico, si conoscono e apprezzano non solo professionalmente). Le opere in gara si contenderanno il Premio Estenergy/Gruppo Hera al miglior cortometraggio consistente in 5.000 euro e il Premio AcegasApsAmga di 3.000 euro al miglior corto italiano (che sarà nuovamente assegnato da una giuria interamente composta da dipendenti del gruppo - insieme ai loro figli -, al termine di un percorso formativo tenuto dai regista Davide del Degan e Edoardo Natoli); a cui si aggiunge il Premio Bazzara Caffè che sarà assegnato al miglior cortometraggio votato dal pubblico; il Premio AMC per il miglior montaggio italiano; il Premio Shorts TV che consiste nell’acquisizione della licenza per i diritti TV e VOD per un cortometraggio e il Premio MYmovies per la migliore anteprima italiana in concorso.

7 i lungometraggi in concorso nella sezione Nuove Impronte curata da Beatrice Fiorentino con Massimo Causo, tesa alla scoperta di talenti del cinema indipendente mondiale, che presenterà opere provenienti da Usa, Francia, Portogallo, Grecia, Lettonia, Romania, Italia (il documentario Rue Garibaldi di Federico Francioni) di registi ai loro primi lavori. Nella giovane giuria di Nuove Impronte i premiati registi Laura Samani (Piccolo corpo) e Haider Rashid (Europa) e l’attrice Maria Roveran. I film della sezione concorreranno per il Premio al miglior lungometraggio, per quello del pubblico e quello assegnato dal SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) la cui giuria è composta da Giuseppe Gariazzo, Paola Olivieri e Ignazio Senatore.

È riservata in toto a bambini e ragazzi la sezione Shorter Kids'n'Teens forte di 23 cortometraggi, sorta di “festival nel festival” curato da Manuela Morana, che punta a fare conoscere linguaggi e tecniche del cinema breve a giovanissimi preselezionati in un corso di approccio al cinema: da selezionatori essi stessi di 10 corti riservati ai Kids (8-11 anni) e di 13 ai Teens (12-14 anni) diventeranno giurati come in una festa seria. I 23 cortometraggi sono in gara per il Premio Shorter Kids, per il Premio Shorter Teens e per il Premio Mymovies alla miglior anteprima italiana votata dal pubblico. Nella stessa sezione si presenta il contest Share the Future, in collaborazione con EstEnergy - Gruppo Hera che premierà con un Iphone di ultima generazione l'immagine che più rappresenta un pannello solare del colore e della forma nuova e creativa, capace di rendere più belle le città alimentate dall’energia del sole.

Il Festival guarda al futuro tecnologico-narrativo con la perdurante sezione competitiva ShorTS Virtual Reality: 8 quest’anno i lavori visibili su prenotazione muniti di appositi visori in un unico ambiente per una esperienza contemporanea individuale/collettiva; previsto anche un VR workshop su questa forma neocinematografica, in collaborazione con AcegasApsAmga.

Ancora cortometraggi in due ambiti-vetrina di assoluto rilievo: ShorTS è fra i non molti Festival che ospitano ogni anno una selezione dei corti targati EFA-European Film Academy in Tour; mentre saranno 16 i corti del Focus Israele riservato a produzioni cinematografiche recenti e storiche di una cinematografia prolifica e coinvolgente anche con lungometraggi e serie tv; focus realizzato in collaborazione con l’Ambasciata d’Israele e l’attiva comunità ebraica di Trieste.

Da segnalare anche la tre giorni dello Shorts Development & Pitching Training, in cui 5 progetti di cortometraggi internazionali verranno instradati al meccanismo delle congrue presentazioni a produttori e distributori dei propri progetti di registi.

Spazio inoltre a una “catena” creativa di fumetto con una maratona in ambito Comic curata da Francesco Paolo Cappellotto che coinvolgerà molti aspiranti autori di ‘strisce’ chiamati a passarsi il testimone delle loro tavole per costruire così una storia a sé frutto di molte… mani disegnatrici; e all'immancabile Esterno/Giorno, tour guidato dalla giornalista Elisa Grando che quest'anno ci porterà sul set de Il Padrino, di cui cadono i 50 anni dell'uscita in sala.

ShorTS International Film Festival si realizza grazie a Mic – Direzione Generale Cinema, Regione Friuli Venezia Giulia - Assessorato alla Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia - Assessorato alle Attività Produttive e al Turismo, Comune di Trieste, Fondazione CRTrieste, Fondazione K. F. Casali, EstEnergy - Gruppo Hera, AcegasApsAmga, Bazzara Caffè.

Maremetraggio

Os abismos da alma - Guilherme Daniel

Al motociclista no le cabe la felicidad en el traje - Gabriel Herrera

Ángela - Benjamín Berger

Apallou - Niko Avgoustidi

Ayaan - Alies Sluiter

Babičino seksualno življenje - Urška Djukić, Émilie Pigeard

Le bain - Anissa Daoud

O barco e o rio - Bernardo Ale Abinader

Bardo - Aisling Conroy

Barter - Ziba Karamali, Emad Araad

Being My Mom - Jasmine Trinca

Le bourreau chez lui - Michelle Kranot, Uri Kranot

Bracha - Mickey Triest, Aaron Geva

Branka - Ákos K. Kovács

Burros - Jefferson Stein

Cai-Ber - Ahmed Abdelsalam

Camerieri - Adriano Giotti

Chiusi fuori - Giorgio Testi

Criatura - María Silvia Esteve

Cromosoma X - Lucia Bulgheroni

Danzamatta - Vanja Victor Kabir Tognola

Datsun - Mark Albiston

Descente - Mehdi Fikri

Destinata Coniugi Lo Giglio - Nicola Prosatore

Le discours - Mohammad Hijazi

Ditë e kuqe - Besim Ugzmajli

Downfall - Rona Fayad

Écoutez-moi - Paula Armijo

L’effort commercial - Sarah Arnold

Empiric - Ioana Țurcan

Fainanın sirri - Durna Safarova

Fantasma Neon - Leonardo Martinelli

Farrucas - Ian de la Rosa

Flumina - Antonello Matarazzo

Homebird - Ewa Smyk

Ihmissoihtu - Risto-Pekka Blom

In the Upper Room - Alexander Gratzer

Las infantas - Andrea Herrera Catalá

Iskioma - Kostas Gerampinis

Jihad Summer Camp - Luca Bedini

Khadiga - Morad Mostafa

Kollegen - Jannis Alexander Kiefer

Kurschatten - Alina Yklymova

Lo chiamavano Cargo - Marco Signoretti

Lost Kings - Bryan Lawes

Mamma - Aslak Danbolt

Milý tati - Diana Cam Van Nguyen

Mulaqat - Seemab Gul

Murmures - Léa Morelli

Nitty-Gritty Punjab Police - Kabir Mehta

La notte brucia - Angelica Gallo

Nuisibles - Juliette Laboria

Oro rojo - Carme Gomila

Pirmas sekmadienis po pirmos pilnaties - Greta Griniūtė

Piscine pro - Alec Pronovost

Podul de piatrâ - Artur-Pol Camprubí

Poka my des - Anastasia Maltseva

Reduction - Réka Anna Szakály

Roger’s Eye - Daniele Grosso

Ruthless - Matthew McGuigan

S.O.S. - Sarah Hafner

Safe - an Barling

Sbadigli - Luca Sorgato

Severen pol - Marija Apcevska

Sin prisa por llegar a ninguna parte - Pepe Sapena

Spodeleno sarce - Dess Atanasoff

Suspensão - Luís Soares

Sve te senzacije u mom trbuhu - Marko Djeska

Ta presneta ocetova kamera! - Milos Tomic

Techno, Mama - Saulius Baradinskas

Teplica - Andrey Lukyanov

Terra dei padri - Francesco Di Gioia

Titan - Valéry Carnoy

Tou sheng, ji dan, zuo ye ben - Luo Runxiao

Twierdza - Slawek Zalewski

Two-Spirit - Mónica Taboada-Tapia

Über Wasser - Jela Hasler

Vlada nosaat le-London - Arti Savchenko

Warsha - Dania Bdeir

Y'a pas d'heure pour les femmes - Sarra El Abed

You Can’t Automate Me - Katarina Jazbec

Massimiliano Nardulli - Curatore sezione Maremetraggio

Alla fine, ci siamo ci siamo riusciti di nuovo. Siamo riusciti a ripetere la stessa vincente ed intrigante composizione di nove programmi per nove serate in un totale di ottantuno cortometraggi internazionali per la nostra competizione. Ma attenzione, non lasciatevi ingannare dall’apparente semplicità e rigidità di questa formula, perché fin dalle prime visioni sarete investiti da un’ondata di opere cinematografiche di primissimo ordine che usano linguaggi e stili differenti e che ben rappresentano l’incredibile polimorfismo del cortometraggio dei nostri giorni, mettendo in risalto la ricchezza culturale, la ricerca formale, il lavoro di fondo e, perché no, il piacere di raccontare e condividere storie.

Ecco, se forse c’è un punto che ci preme sottolineare, è che questi cortometraggi (come d’altronde qualsiasi altra opera d’arte dovrebbe) hanno una loro naturale funzione: quella di mettere insieme le persone nell’atto, ci piace definirlo quasi sacro, della sua fruizione. Abbiamo pensato a questi nove programmi, a queste nove serate, come nove momenti in cui gli spettatori possano aprire una finestra sul Mondo, ampliare i propri orizzonti e avere un’opportunità di confronto e discussione.

Come ogni competizione, anche Maremetraggio avrà i suoi premiati e i suoi favoriti, avrà i riconoscimenti dal pubblico o dalla critica, ma per noi che lavoriamo alla composizione di questa materia cinematografica quello che più importa è poter plasmare in questi nove programmi una visione che permetta il più possibile la creazione di quella magia che è intrinseca alla rappresentazione cinematografica.

Nuove Impronte

Bitterbrush - Emelie Mahdavian

Broadway - Christos Massalas

Crai nou - Alina Grigore

A criança - Marguerite de Hillerin, Félix Dutilloy-Liégeois

Rue Garibaldi - Federico Francioni

Sardunya - Çağil Bocut

Troubled Minds - Raitis Abele, Lauris Abele

Beatrice Fiorentino, Massimo Causo - Curatori sezione Nuove Impronte

Sette tracce per un cinema spiazzante e vitale, sette talenti che emergono nel panorama del giovane cinema internazionale per la capacità di rinnovare e (re)interpretare l'approccio filmico alle storie che raccontano, in chiave avventurosa, eccentrica, composta, lisergica, intimista e molto altro ancora…

Nuove Impronte torna a proporsi come la sezione orientata alla ricerca e alla valorizzazione di talenti emergenti: quest'anno la selezione si distingue per audacia, intensità e stile, oltre che per provenienza geografica e modelli culturali di riferimento. Abbiamo scelto sette opere che ci hanno colpito per la fenomenale prova di potenza espressiva delle registe e dei registi, ma anche per il raffinato e mai banale gusto per la cinefilia che le attraversa.

In ognuno di questi film, lo spettatore si confronterà con l’affermazione di modelli e antimodelli maschili e femminili, il dilemma etico, il concetto di identità, il senso dell’arte e poi la rivisitazione dei codici del genere, l’omaggio non citazionista, un fascino in qualche caso rétro. Tutto questo dà vita a un corpus estremamente contemporaneo di film che raccolgono istanze molteplici e sono permeate da una sottile inquietudine, che è segno inequivocabile dei tempi.

Opere in cui c'è soprattutto l’irruenza del fare cinema e la forza tellurica delle immagini sullo schermo, anzi sul grande schermo. Anche quest’anno, e forse più che mai, Nuove Impronte si offre, in definitiva, come invito al viaggio: in termini di coordinate geografiche (Stati Uniti d’America, Lettonia, Portogallo, Turchia, Romania, Grecia), in termini di coordinate espressive e in termini assoluti di ampiezza dello sguardo.

Manuela Morana - Coordinatore sezione Shorter Kids’n’Teens

Il primo amore che sapore ha? Quale colore, quale suono lo caratterizzano? Il cortometraggio First Love che apre il programma Teens della sezione offre una suggestiva versione di quello che accade a ciascuno di noi in quel preciso momento in cui lo stomaco ci si riempie di farfalle e il cuore inizia a battere in modo irrefrenabile a tal punto che sembra uscire dal petto.

Il primo amore, ci suggerisce il film inglese, è una scossa che attraversa il corpo e che lo fa vacillare come mai prima, facendoci provare sensazioni nuove e insinuando domande a cui mai avevamo pensato di poter rispondere.

Otto Selecters, scelti tra decine e decine di candidature provenienti dagli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Trieste e Gorizia e che abbiamo incontrato in primavera durante il percorso di lezioni sul cortometraggio nell'ambito del progetto Cinema in corsivo, devono aver provato qualcosa di simile all'euforia del primo amore fin dal primo film guardato insieme. I “pensierini” custoditi in queste pagine lo testimoniano a chiare lettere e lasciano trapelare, nelle forme più variegate in cui si manifesta un'emozione, quanto può coinvolgere e insieme sconvolgere la visione di un cortometraggio.

Anche quest'anno, sul grande schermo, saremo spettatori di una originale carrellata di storie, temi e sentimenti creata da bambini e ragazzi che guardano il mondo con tutta la curiosità, lo stupore e il coraggio che accompagnano la crescita. Si ride, molto, e ci si commuove anche, molto, col risultato che alla fine della visione ci si sente più vivi che mai. Provare per credere!

ShorTS Virtual Reality

33/16 - Marco Fabbro

Caves - Carlos Isabel García

Cosmic•Atomic - Christopher Boulton

Hydrocosmos - Milad Tangshir

In the Mist - Chou Tung-Yen

Peaceful Places - Margherita Landi, Agnese Lanza

Reincarnation - Miida Chu

Tops of Memory II ILLUSION - Jialiang Liu

Antonio Giacomin - Curatore sezione ShorTS Virtual Reality

Il cinema immersivo o VR cinema è davanti ad uno spartiacque. Dopo l’enorme confusione creata dalla “buzzword” metaverso, con la quale si sta cercando di definire un nuovo mo(n)do per comunicare, creare, fruire, raccontare, sembra che il VR cinema sia quasi relegato al passato, quando i visori non permettevano di muoversi nella scena, quando lo stupore derivava solamente dall’essere immersi in un altro luogo.

Gli autori di contenuti immersivi sono affascinati dai nuovi modi di raccontare e guardano sempre più verso altre tecniche di creazione dei contenuti, nuovi stimoli tecnologici per raccontare le proprie storie, nuovi metodi, sempre più interattivi, sempre più ibridi. E se da un lato porta ad una divisione sempre più marcata tra tecnologie, tra libertà di movimento, tra modi di raccontare storie, dall’altro c’è la tendenza ad una ricerca di esperienze sempre più intime, dove lo spettatore è sempre di più il soggetto della storia.

L’ambiente così diventa funzionale all’esperienza e non è più solo l’esperienza stessa. Questa via è la dimostrazione della maturità della tecnica in un racconto immersivo, che non fa del limite di movimento un problema bensì lo esalta, lo porta oltre il suo limite. Nell’edizione precedente si metteva in crisi il ruolo dello spettatore concentrandosi proprio su questo limite che quest’anno, in alcuni casi proposti nella selezione, è stato ampiamente superato. Lunga vita al cinema immersivo!

EXTRA

ShorTS Development & Pitching Training

I PREMI


Un progetto verrà selezionato dai rappresentanti del TSFM – Talents and Short Film Market per partecipare a You Only Pitch Twice a novembre, durante TSFM vol. 7. You Only Pitch Twice è una sessione di pitching di progetti di cortometraggio che sono già stati presentati stati precedentemente presentati in altri forum. L'obiettivo è quello di dare ai registi la possibilità di espandere la propria rete e presentare i propri progetti in sviluppo a un altro pubblico di professionisti del cinema, in modo da avere più possibilità di trovare i partner giusti per completare i loro film.

Lights On assegnerà il premio al miglior progetto che consisterà nella partecipazione al programma di consulenza HALO (High Atelier Lights On). Il programma prevede due sessioni di consulenza online, della durata di circa due ore ciascuna, focalizzate principalmente sulle possibilità distributive del progetto. Il calendario delle due sessioni sarà deciso in accordo tra Lights On e il progetto vincitore.

Massimiliano Nardulli - Curatore ShorTS Development & Pitching Training

Tutto sta nel saper raccontare una storia. Nel come si racconta, nell'importanza che quella storia ha per chi la racconta e per quella che può avere in chi l'ascolta. Quest'anno ho ritenuto sviluppare ulteriormente l'egregia iniziativa del pitching training con una fase anteriore ma fondamentale: lo sviluppo della storia. ShorTS Development & Pitching Training è diventato dunque un laboratorio dove le storie si creano e si condividono.

Dieci progetti partecipano alla prima fase di sviluppo. Di questi, cinque sono scelti in seguito per esplorare le diverse possibilità del pitching, inteso come strumento professionale per raccontare la propria storia ad un pubblico di esperti del settore e saranno presentati durante ShorTS 2022. Sono convinto che questo lavoro di tre mesi, dedicato a registi che vanno dall'Italia fino al Medio Oriente, passando per i Balcani, possa far nascere nuovi ed eccitanti progetti che speriamo vedere presto nei nostri schermi, magari durante una proiezione di ShorTS.

La regina delle nevi - Snow Queen

Matteo Prodan
Italia / Italy 2022, 4’

Extra

Anteprima italiana / Italian Premiere

drammatico / drama

sceneggiatura / screenplay:
Beatrice Achille, Lorenzo Fattor, Lorenzo Roccaro

fotografia / cinematographer:
Matteo Prodan, Lorenzo Fattor

montaggio / editing:
Matteo Prodan

suono / sound:
Marko Purišić, Igor Ambrosino

interpreti / cast:
Sara Renar, Dimitrije Simović

produzione, distribuzione / production, distribution:
Bazzara
www.bazzara.it 
marketing@bazzara.it 

Un'escalation di sensazioni e sentimenti tanto opprimenti quanto non codificabili. “La preghiera” è lo specchio attraverso il quale ci guardiamo nei momenti in cui l'amore rende il pensare meno importante del vivere. “Vado attraverso il mondo come una fiamma e sento che un vento potente potrebbe riportarmi nell'oscurità. Mi addormento, dimentico di esistere”.

Matteo Prodan

Matteo Prodan è un videomaker e fotografo triestino. Nel 2015 fonda Sonicyut, un laboratorio creativo animato da una precisa ambizione: la ricerca di una figura e di una formula capaci di sintetizzare musica e arti figurative. Videomaker presso l'azienda di caffè Bazzara, Matteo è anche socio fondatore dell'etichetta discografica Mold Records.

ShorTS Comic Marathon

Francesco Paolo Cappellotto - Curatore ShorTS Comic Marathon


Nella sua sesta edizione, la 24 Hours ShorTS Comics Marathon ha deciso di cambiare radicalmente.

Per cinque anni abbiamo voluto mettere alla prova i volenterosi concorrenti con una mostruosa maratona di resistenza della durata di ventiquattro ore, entro le quali avrebbero dovuto produrre un fumetto di almeno quattro pagine a tema cinematografico.

Questa volta, l’obiettivo ultimo sarà la vera e propria composizione di un fumetto partecipato, dove, come in una maratona, i partecipanti dovranno passarsi l’un l’altro il testimone rappresentato dal protagonista.

La storia comincia infatti con un ragazzo di un futuro lontano che scopre, grazie ad alcune storie, l’esistenza remota di un luogo chiamato cinema. Incuriosito, decide di venire nel “suo” passato, ai giorni nostri, per capire che cosa sia veramente questo cinema, in che cosa consistano la sua “magia” ed i sogni messi in scena attraverso di esso.

Una volta seduto in sala viene travolto dalla bianca luce del proiettore e... Qui comincerà il lavoro dei fumettisti o aspiranti tali che vorranno mettersi alla prova. Accompagneranno con le proprie matite e chine questo nostro pronipote all’interno delle scene topiche del loro film preferito, facendogli provare le stesse emozioni che il cinema accende in ognuno di noi.

L’occasione perfetta per creare un volume celebrativo, stampato in tiratura limitata, che non rappresenti più solo un’antologia di storie brevi, ma un viaggio lineare attraverso la settima arte.

Se i dieci giorni al posto di ventiquattro ore possono sembrare forse un sogno, le regole ferree tecniche da seguire minuziosamente affinché tutto combaci saranno le Scilla e Cariddi di questa nuova sfida. Sfida che non contemplerà nè vincitori nè vinti, ma che rappresenterà “solo” una vetrina per mostrare a tutti che cosa sappiamo fare!

WORKSHOP Acting on camera. Il primo piano.

Cosa fare quando si riceve un copione e si deve andare sul set? Qual è il processo per costruire un personaggio? Quali sono le informazioni che ci aiutano? Fondamentalmente recitare è portare a livello conscio un processo inconscio, senza mai pensare a performare, non indicare le emozioni ma ricrearle davanti alla macchina da presa, un grande microscopio che indaga le intenzioni dell’ attore e quindi del personaggio.

Bisogna ricreare l’emozione o l’intenzione senza aggiungervi altro, senza “recitarci” sopra. L’emozione più è pura, più è essenziale e quindi efficace. In un film per il cinema o in una serie televisiva, i primi piani costituiscono gran parte delle inquadrature, e diventano la mappa emotiva del personaggio. La recitazione cinematografica presuppone lo stare in relazione, l’ascolto, reagire, proprio come nella vita. Usare quindi una diversa economia di noi stessi, trasformandoci organicamente nel personaggio. Si lavorerà sul rilassamento, la micro mimica, il piano di ascolto, attraverso monologhi o dialoghi tratti da sceneggiature cinematografiche.

Lorenzo Acquaviva

Partecipa con teatri, fondazioni ed enti culturali pubblici e privati (Teatro dell’Opera di Roma, Teatro di Roma, Metateatro, Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, Assemblea Teatro di Torino, Dramma Italiano di Rijeka Croazia, Teatro Bellini di Napoli) affrontando autori classici e contemporanei quali Shakespeare, Kafka, Pirandello, Goldoni, Molière, Tarkovskij, Drzic, Alamo, Christie, Ruccello, Benni, Buzzati, lavorando, tra gli altri, con Roberta Torre, David Haughton, Antonio Calenda, Pippo Di Marca, Nino Mangano, Maddalena Fallucchi, Giovanni Boni, Duncan Lewis, John Sichel.

Prende parte a film per il cinema (Non odiare, Tartarughe sul dorso, La seconda ombra, La fine del mare, Fuori dalle corde, Sanguepazzo, Easy, Il ragazzo invisibile. Fratelli, Paradise, The Peacock Lament), corti (Io e me stesso, Il prigioniero, Isidoro), film tv (Una madre, Senza confini, Yara) e fiction televisive (La squadra, Un posto al sole, Donna Roma, Nebbie e delitti, Il Commissario De Luca, Il commissario Rex, Crimini, Sposami, Un caso di coscienza, Un passo dal cielo, La porta rossa, Fiori sopra l’inferno) lavorando tra gli altri con Gabriele Salvatores, Marco Tullio Giordana, Sanjeeva Pushpakumara, Carlo Carlei, Liliana Cavani, Silvano Agosti, Riccardo Donna, Umberto Marino, Luigi Perelli, Antonio Frazzi, Massimo Spano, Carmine Elia, Davide Del Degan, Matteo Oleotto.

È direttore artistico del festival Approdi che si tiene a Trieste dal 2017. Parallelamente si dedica al teatro sociale conducendo laboratori teatrali e dirigendo spettacoli nell’ambito dell’ospedale psichiatrico, il SERT, l’AISM e la casa circondariale di Trieste.

Da anni si dedica alla pedagogia collaborando con il DAMS di Gorizia, con Mestieri del cinema de La Cappella Underground di Trieste, Euroarts e le accademie romane Vision Academy e Achille Togliani.

Esterno/Giorno

Cristina Sain


Esterno/Giorno, le passeggiate sui set dei film e delle serie televisive girate in Friuli Venezia Giulia, sarà ospite dell’edizione 2022 di ShorTS International Film Festival. L’istituzione, nel 2009, della Casa del Cinema di Trieste e l’attività che la Friuli Venezia Giulia Film Commission svolge con successo da oltre vent’anni hanno suggerito agli operatori riuniti nella Casa del Cinema di immaginare e dare forma ad un’offerta che sintetizzi tutta la passione e la propensione che Trieste e la Regione hanno nei confronti della settima arte. Nasce così il progetto Esterno/Giorno, una formula originale di tour tematici condotti da un critico cinematografico accompagnato da un attore o da un professionista attivo sul set del film su cui verte la passeggiata. Sul sito dell’associazione Casa del Cinema di Trieste sono descritti i percorsi guidati attualmente disponibili, alcuni dei quali sono delle special edition, passeggiate speciali che non si ripetono con continuità ma che rappresentano occasioni uniche per i set che si vanno ad esplorare.

Quest’anno la proposta per ShorTS International Film Festival vuole celebrare un film iconico, Il Padrino, di cui ricorrono i cinquant’anni dall’uscita nelle sale. Nel secondo episodio della trilogia diretta da Francis Ford Coppola c’è anche un po’ di Trieste: il maestoso piano sequenza dello smistamento degli emigranti a Ellis Island è girato in quella che un tempo fu la Pescheria centrale della città e oggi sala espositiva, il Salone degli Incanti.

Per gli appassionati e i turisti che vogliono scoprire la città attraverso il cinema, Esterno/Giorno propone un tour guidato da Elisa Grando (giornalista cinematografica) sul set del film: ospite speciale dell’evento sarà Gabriella Belloni, che nella scena interpreta il ruolo dell’infermiera che accoglie il piccolo Vito Andolini, il futuro Don Vito Corleone, nel nuovo mondo.

Focus Israel

The Steve Tisch School of Film & Television


Audition - Eti Tsicko

Barbie Blues - Adi Kutner

Gvulot - Dana Lerer

Layla Afel - Leon Prudovsky

Maf’ila - Ben Hakim

Michtav Ahava Lme’m Sheli - Atara Frish

Pitayon - Michal Vinik

Raz ve Radja - Yona Rozenkier

Shaava ze cohev - Maya Dreifuss

Tasnim - Elite Zexer

T-Port

Agaism - Julia Trachtenberg

Hegia Hazman Shetamuti Kvar - Hadar Morag

Ma Nishtana - Salomon Chekol

Naomi - Ella Deutsch

Plumot - Hani Dombe, Tom Kouris

Touch - Nir Berger

Massimiliano Nardulli - Coordinatore artistico Focus Israel

Affacciati su una terrazza del porto di Trieste, abbiamo deciso di iniziare un nuovo ciclo di paesi in Focus e di rivolgere uno sguardo attento verso il nostro Sud-Est. Ci siamo interessati subito a quel paese che probabilmente è il più discusso, complesso, e meno conosciuto nelle sue dinamiche quotidiane, di tutti: Israele.

Quello che forse non si sa abbastanza è che Israele è, tra le altre cose, una fertilissima terra di creazione cinematografica. Ci siamo chiesti come esplorarla al meglio, e ci è sembrato opportuno rivolgerci a quei colleghi e amici che lo conoscono dal di dentro, approfittando anche dell’occasione di un importante anniversario di una delle scuole di cinema più prestigiose dell’intera area geografica. 
Il risultato sono questi tre programmi che ripercorrono il recente passato, mostrano il presente e ci fanno immaginare un roseo futuro cinematografico per questo paese così ricco di storie.

Una buona visione!

ShorTS International Film Festival
23a edizione / Trieste, 1 – 9 luglio 2022
www.maremetraggio.com


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