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Omaggio a una visione: presentazione della
vincitrice del Premio Darko Bratina 2022


Ventitreesima edizione per il Premio Darko Bratina che anche quest’anno verrà consegnato dall’associazione Kinoatelje ad un’autrice capace di veicolare con la sua cinepresa la società e di offrire allo spettatore l'opportunità di riflettere su argomenti d’attualità, che vengono spesso marginalizzati. Il riconoscimento verrà consegnato nell’ambito del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione, in programma dal 16 al 22 ottobre 2022 in sette località tra Italia e Slovenia: Gorizia, Nova Gorica, Lubiana, Udine, San Pietro al Natisone, Trieste e Isola. Il festival, organizzato in collaborazione con una fitta rete di partner, offrirà una ricca selezione di proiezioni accompagnate da introduzioni in presenza degli autori, incontri formativi e seminari. Sarà un’occasione per creare aggregazione di qualità, incoraggiando il pensiero critico sulle diverse visioni della società nella quale viviamo e alla quale contribuiamo.

Il Premio Darko Bratina fin dal 1999 si lega al concetto di “visione”, un aspetto che stava molto a cuore al fondatore del Kinoatelje Darko Bratina (1942–1997), critico cinematografico, sociologo e Senatore della Repubblica che pensava al cinema come a un mezzo ideale per comprendere la società da diversi punti di vista. Il Premio insegue tale visione, selezionando opere e autori che ai pregi estetici aggiungano una particolare attenzione all’ambiente storico e sociale e posseggano una vocazione alla comunicazione interculturale.

Il Kinoatelje conferisce il Premio Darko Bratina 2022 alla regista tedesca Helke Misselwitz

Le opere di Helke Misselwitz, piene di fascino, sono una cronaca degli anni che precedevano la caduta del muro di Berlino e di tutto ciò che ne seguì nella Repubblica Democratica Tedesca. Misselwitz ha documentato i cruciali mutamenti sociali e politici di un Paese che non esiste più. I suoi documentari e i film di finzione rivelano un calore umano raro ed un'attenzione particolare nei confronti di chiunque si offre alla macchina da presa. Sono saggi umanistici sulla vita e sull'amore e, allo stesso tempo, parlano di questioni pressanti come l’esistenza dei confini, del razzismo, la disuguaglianza delle donne sotto il regime socialista, la ricerca di un'identità nazionale o le difficoltà della classe operaia in una società capitalista. Nel suo obiettivo riesce a catturare con emozione la fragilità e la grandezza degli esseri umani che si confrontano con il peso della vita quotidiana e della storia.

Helke Misselwitz è una delle più importanti documentariste tedesche. È nata il 18 luglio 1947 a Planitz, una città della ex Repubblica Democratica Tedesca. Dal 1978 al 1982 ha studiato regia presso l’Accademia di Cinema e Televisione di Potsdam-Babelsberg. Per il DEFA, studio cinematografico di stato della DDR, realizzava prima dei brevi pezzi saggistici e negli anni successivi, invece, documentari e lungometraggi di finzione. Dal 1997 al 2014, Helke Misselwitz è stata docente di regia presso l’Università a Babelsberg e fa parte dell'Accademia delle Arti. Nel 2016 la regista ha ricevuto il premio speciale conferitole dai critici cinematografici tedeschi. Vive a Berlino e nei pressi di Rheinsberg.

GLI EVENTI CHE PRECEDONO IL FESTIVAL

Continua la stretta collaborazione di lunga data del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione con le varie istituzioni e festival cinematografici del territorio più ampio. All'interno della 41° edizione del festival goriziano Premio Sergio Amidei (14–20 luglio 2022), prenderà vita una nuova sezione denominata Agorà, curata da Steven Stergar, dove verranno messe in dialogo le opere di due giovani autrici indipendenti, Francesca Mazzoleni e Nika Autor. Viene così avviata una collaborazione tra i festival cinematografici con la più lunga tradizione nelle due città per promuovere l’arte del cinema nell’ottica dell’anno 2025 e della Capitale europea della cultura. 

Il 22 luglio alle 21.00, in Piazza della Transalpina, luogo simbolico di contatto tra le due Gorizie, si svolgerà la proiezione del film Cuori senza frontiere (1950) del regista Luigi Zampa, che nei ruoli principali vede i due straordinari attori Gina Lollobrigida e Raf Vallone. Il film esplora il secondo dopoguerra, quando in un villaggio carsico al confine tra l’Italia e la Jugoslavia, una speciale commissione di demarcazione traccia una linea che dividerà il villaggio a metà. Nel giro di poche ore gli abitanti del villaggio devono dunque prendere l’ardua decisione se essere italiani o jugoslavi. L’evento fa parte progetto pluriennale ORIENTE – OCCIDENTE La frontiera nel cinema e nella storia e del programma della Capitale europea della cultura GO! 2025.

Il programma del Festival internazionale Kino Otok – Isola Cinema svoltosi a giugno ad Isola ha proposto la proiezione del film Isole (2021), ultimo film del regista Mario Brenta, vincitore del Premio Darko Bratina 2017. Il pubblico ha potuto godere dell’opera che Brenta ha filmato assieme alla compagna Karine de Villers durante il lockdown dovuto alla pandemia. Il film è un mosaico di oltre settanta punti di vista e singolari visioni del mondo nonché un racconto corale di voci soliste che rivela sensibili frammenti di un’attualità incerta e mutevole.

Per ulteriori informazioni:
Kinoatelje
Travnik / Piazza della Vittoria 38
34170 Gorica 
info@kinoatelje.it 
www.kinoatelje.it 
www.facebook.com/Kinoatelje/ 


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