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Omaggio a una visione 2018: Novità, anticipazioni e suggestioni per un'edizione poliedrica e multidisciplinare


Ci siamo quasi: sta per ripartire il festival itinerante Omaggio a una visione del Kinoatelje, che quest'anno conferisce il Premio Darko Bratina a Peter Mettler, uno dei maggiori rappresentanti del cinema canadese d’avanguardia sin dagli anni Ottanta.

L'autore nella sua lunga carriera ha cancellato i confini tra documentario, film sperimentale, video-saggio, road movie e fiction ma anche tra cinema e altre discipline artistiche, realizzando performance dal vivo con installazioni e materiali audio-visivi.

Si muove così all'insegna della poliedricità multidisciplinare anche il Festival che si terrà dal 15 al 22 ottobre tra Italia e Slovenia. La rassegna non propone però solo film e si apre a diverse collaborazioni, alcune delle quali inedite.

L'inaugurazione del Festival al Palazzo del Cinema di Gorizia sarà arricchita, ad esempio, da una mostra audiovisiva in collaborazione con Studio Faganel mentre con Forma Free Music Impulse, primo festival internazionale di arti elettroniche del FVG, verrà presentata una performance di mixing-images.

Il Kinoatelje rafforza anche le sue sinergie nell'ambito della formazione coinvolgendo l'Accademia delle Belle arti di Nova Gorica e il corso di studi in Discipline dell'audiovisivo, dei media e dello spettacolo (DAMS) dell'Università di Udine nella nuova sezione “Primi voli”, dove presenteremo una selezione di lavori realizzati da alcuni studenti di cinema delle università che hanno sede a Gorizia e Nova Gorizia. Si tratta di giovani cineasti che iniziano a studiare e fare cinema, oltrepassando il confine, geografico e linguistico, per iniziare a mettere a fuoco una propria visione. Tra questi lavori presenteremo anche il risultato del laboratorio di montaggio Visioni di scarto. Omaggio a Žerjal tenutosi questa estate alla Stazione di Topolò.


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