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Comune di Udine, TARI 2017: in arrivo
gli avvisi delle ultime due rate

Con scadenza 30 settembre e 30 novembre

Il Comune di Udine informa che in questi giorni sono in consegna gli avvisi di pagamento dell’acconto Tari 2017 (seconda tranche di pagamenti, divisa in due rate). L’avviso che giungerà nelle case contiene le informazioni sul servizio, i riferimenti ai contatti, il dettaglio del calcolo della tassa, le scadenze per il pagamento e due modelli F24 semplificati e precompilati. Anche questa seconda tranche della Tari prevede infatti due rate di pari importo, con scadenza 30 settembre e 30 novembre 2017.

Complessivamente tra utenze domestiche e non domestiche sono stati inviati 53.756 avvisi di pagamento (51.456 contribuenti residenti sul territorio comunale e 2.300 ai residenti o domiciliati fuori città). Rispetto alla prima tranche della Tari 2017 ad oggi l'importo incassato è di 4.884.649 euro, pari all'87,90% dell’importo emesso in sede di bollettazione dell’acconto. Le somme non pagate alle scadenze previste sono state inserite negli avvisi di pagamento a saldo emessi e in fase di recapito.

I pagamenti, in forma rateale o unica soluzione, devono essere effettuati con modello F24 allegato, presso qualsiasi banca, ufficio postale, tabaccherie (banca ITB), o tramite l’home banking. Le posizioni dei singoli contribuenti possono essere consultate on line all’indirizzo www.netaziendapulita.it sportello on line. Gli avvisi di pagamento sono disponibili inoltre sull’app Quokky, e per avere informazioni sulla propria posizione è possibile telefonare al numero verde 800 520406.

«Ricordiamo che con il bilancio 2017 abbiamo confermato la riduzione della pressione fiscale: le tariffe per le utenze domestiche verranno ridotte di circa l’1%, mentre per le utenze non domestiche del 3,6% – spiega l’assessora al Bilancio Cinzia Del Torre – confermando così Udine come una delle città con le tariffe più basse in Italia».

Del Torre inoltre ricorda come nel 2017 sia stato mantenuto il fondo di 100 mila euro per calmierare la Tari per tre classi di categorie commerciali: bar-pizze al taglio, pizzerie-ristoranti, ortofrutta-pescherie-fioristi. Lo stanziamento permette di tutelare queste categorie dall’aumento della tassa prevista dalla normativa nazionale scattata quattro anni fa, con cui veniva introdotto il principio che i settori economici dovessero pagare in proporzione alla quantità e alla tipologia di rifiuti prodotti.


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