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ArtinVilla rende omaggio alle dimore storiche del territorio

Il primo evento si terrà il 2 dicembre, alle 20.30, al Museo sul Confine di Visco

Un omaggio alle dimore storiche della Bassa friulana. Un’iniziativa finalizzata a valorizzare alcune tra le più belle ville del territorio. “ARTinVILLA” è un progetto nato da un’idea dell’Accademia musicale “Città di Palmanova”, capofila, con il contributo della Regione e la collaborazione di numerose realtà associative: Accademia musicale “Citta di Palmanova”, Teatro del Silenzio, associazione Brat, associazione “La que sabe”, associazione per gli Studi storici della Bassa friulana Orientale, Cervignano Nostra e il Comitato Terza Armata in Friuli.

L’iniziativa coinvolge le amministrazioni di Cervignano del Friuli, Campolongo Tapogliano, San Giorgio di Nogaro, Santa Maria la Longa e Visco. In tutti i Comuni che aderiscono al progetto sarà proposto lo spettacolo “Doppia visione”, di e con Federica Sansevero. Si tratta di una performance interattiva, con musica dal vivoe maschere, a partire dalla vita esemplare e dalleopere dei poeti Ted Hughes e Sylvia Plath.

«La forza espressiva di uno spettacolo dal vivo, interdisciplinare e interattivo (teatro, musica, danza) - chiarisce Federica Sansevero, attrice, regista e autrice, direttore artistico dell’evento – si accosterà e intreccerà con i luoghi e le storie locali. Al termine della performance, uno storico cercherà di intrecciare i temi proposti con i racconti e la storia delle ville storiche, all’interno delle quali si svolgerà lo spettacolo. In questo modo sarà valorizzata la conoscenza del territorio. Il tema conduttore è un giallo editoriale, ovvero la scomparsa del romanzo incompiuto della poetessa Sylvia Plath, morta suicida. Si vuole affrontare questo tema serio in modo leggero, secondo la migliore tradizione teatrale».

Il pubblico in sala sarà coinvolto direttamente. Cinque gli appuntamenti in programma nella Bassa friulana, tutti con inizio alle 20.30. Si comincerà il 2 dicembre, nel Comune di Visco, al Museo sul Confine. Il 9 dicembre, invece, appuntamento a Villa Marcotti-Chiozza, palazzo comunale di Campolongo mentre il 20 gennaio sarà Villa Steffaneo Roncato, a Crauglio di San Vito al Torre, a ospitare l’evento culturale.

Il 17 febbraio, toccherà a Villa Dora di San Giorgio di Nogaro mentre il 3 marzo il ciclo di appuntamenti si chiuderà a Villa Mauroner, a Tissano di Santa Maria la Longa. La performance interattiva, come detto di e con Federica Sansevero e Agata Garbuio, prevede la presenza, al pianoforte, di Annamaria Vinciguerra e al sax Elias Faccio. Interventi storici di Stefano Perini. Interviste e riprese video di Paola Gandin.

«Accompagnati – aggiunge Sansevero - dalla visione deformata della poetessa, che dice la verità e denuncia il conformismo e la doppia morale presenti nelle società di tutti i tempi, vedremo come possa risultare pericolosa la magica ricerca dell’eccezionalità e dell’insicurezza, in una società che non ha questi valori. Si cercherà di dare dignità al bisogno di esprimersi artisticamente, che non può essere ridotto a sublimazione o rimozione di traumi psicologici e rivivremo la lacerazione di persone divise tra arte e domesticità alla ricerca della propria interezza. Vedremo anche come l’incapacità di accogliere la pluridimensionalità dell’essere umano e il doppio standard dell’economia scateni la tragedia. Ted Hughes e Syilvia Plath, la coppia di poeti più famosa degli anni Sessanta, è tristemente nota per la catena di suicidi che la relazione illecita di Ted con la copy writer Assia Wevill ha scatenato. Invece di fare gossip, parleremo della natura profonda dell’essere umano». 

Secondo appuntamento in programma il 9 dicembre, alle 20.30, Villa Marcotti-Chiozza, palazzo comunale di Campolongo

Il prossimo appuntamento è in programma sabato 9 dicembre, alle 20.30, a Villa Marcotti-Chiozza, palazzo comunale di Campolongo Tapogliano. La forza espressiva di uno spettacolo dal vivo, interdisciplinare e interattivo (teatro, musica, danza), come chiarisce Federica Sansevero, attrice, regista e autrice, direttore artistico dell’evento, si accosterà e intreccerà con i luoghi e le storie locali. Al termine della performance, lo storico Stefano Perini cercherà di intrecciare i temi proposti con i racconti e la storia delle ville storiche, all’interno delle quali si svolgerà lo spettacolo. In questo modo sarà valorizzata la conoscenza del territorio. Il tema conduttore è un giallo editoriale, ovvero la scomparsa del romanzo incompiuto della poetessa Sylvia Plath, morta suicida. Si vuole affrontare questo tema serio in modo leggero, secondo la migliore tradizione teatrale. Il pubblico in sala sarà coinvolto direttamente.


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