Comune di Monfalcone


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Marcello Mascherini lo scultore dei transatlantici: la mostra al Museo della Cantieristica di Monfalcone

Da sabato 30 settembre 2017

Si inaugura sabato 30 settembre alle ore 11 la grande mostra su Marcello mascherini, lo scultore dei transatlantici al Museo della cantieristica di Monfalcone, realizzata dal Comune assieme alla Fondazione Cassa risparmio di Gorizia e con la collaborazione del Museo nazionale d’arte moderna di Roma e dell’Archivio mascherini. 

Il progetto espositivo Marcello Mascherini. Lo scultore dei transatlantici avvia una stagione di mostre con grandi nomi dell’arte e dell’architettura, voluta dal sindaco Anna Maria Cisint con la piena adesione della nuova presidente della Fondazione Carigo Roberta Demartin, che intende pienamente utilizzare l’investimento del Museo della Cantieristica per ulteriori progetti espositivi da svolgersi con cadenza almeno annuale, prevedendo di ampliare la presentazione delle opere realizzate dai grandi artisti italiani per le produzioni navali. Un patrimonio di opere che il Ministero dei beni ambientali e la Galleria nazionale di arte moderna e contemporanea di Roma, Gnam, si sono resi disponibili di mettere disposizione riconoscenza il valore del nuovo museo di Monfalcone.

La mostra presenta una selezione di opera fra le più importanti dei Mascherini conservate nella Gnam, fra le quali spicca il panello La Vita, di 5 metri e 60 di lunghezza per 2 metri di altezza, di rame sbalzato e argentato, già nel salone delle feste di classe cabina della turbonave Raffaello. Complessivamente il valore assicurato delle produzioni esposte è di quasi un milione di euro e comprende la Bora, lo Scirocco e La Notte, già nel salone delle feste di prima classe della motonave “Augustus”, e i bronzi a dimensione naturale provenienti dalla turbonave “Leonardo da Vinci”; Fauno con gallo e Gioia di vivere, già nella sala da pranzo di prima classe e le due Vestali già schermo di una delle porte girevoli di accesso alle cucine di prima classe.

La mostra rimarrà aperta sino al 10 dicembre: tre delle opere più importanti, La Vita, la Bora e lo Scirocco, dovrebbero essere destinate a rimanere in via permanente nella dotazione del Museo della Cantieristica, così come è già successo per l’arazzo di Music. Alla mostra collabora attivamente anche l’Ecomuseo dei Territori del consorzio culturale del Monfalconese che gestirà l’info point nel centro di via Pisani, 28 che fa parte del Polo museale di Panzano e la realizzazione di una grande arco esterno per dare visibilità all’iniziativa.

Marcello Mascherini (Udine, 1906 – Padova, 1983), noto per l’eleganza dei propri bronzi prettamente figurativi, è fra i maggiori scultori italiani del Novecento.

Può essere sicuramente definito lo scultore dei transatlantici, com’è stata intitolata questa esposizione. 

L’esperienza artistica di Marcello Mascherini a bordo di navi passeggeri inizia nel 1931 con “Victoria”, la motonave che segna l’inizio della cantieristica moderna italiana grazie al progetto innovativo della carena di Nicolò Costanzi e agli arredamenti firmati da Gio Ponti e Gustavo Pulitzer Finali. Per la sala delle feste lo scultore realizza i profili bronzei Il Re e Il Duce (1931), quest’ultimo rimosso e quasi subito reinstallato per volere di Mussolini, nonché il Fascio littorio per il ponte di comando.

Tra il 1931 e il 1966 Mascherini partecipa all’arredamento di oltre ventitre navi prestigiose, spesso da artista protagonista come nel caso della motonave “Calitea” (1933) o della corazzata “Roma”, questa tristemente affondata il 9 settembre 1943, per la cui sala consiglio realizza il bronzo Dea Roma; oppure con la nave “Augustus” di cui decora il salone delle feste di prima classe, lo scalone di comunicazione tra i ponti e la chiesetta di bordo. Nella sala delle feste di prima classe del “Conte Biancamano”, ristrutturata nel 1949 dal cantiere di Monfalcone, viene installato al soffitto una corona circolare in gesso del diametro di quasi dodici metri finemente scolpita sul tema “Giasone e il vello d’oro”; per questa nave realizza anche la ringhiera in bronzo traforato della scala che attraversa quattro ponti, nonché due altorilievi in gesso, Pescatori di perle e Pescatori di pesce (1949), conservati al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica “Leonardo da Vinci” di Milano. Nel 1965, per la nave “Italia” disegna addirittura il fumaiolo con profilo a “pinna di delfino”, anticipando le tendenze del design navale negli anni ottanta.

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