torna alla homepage


News da Miramare


2020: TRIESTE CITTA' DELLA SCIENZA. UNA NUOVA MOSTRA NEL CASTELLO DI A MIRAMARE 

Visitabile dalla riapertura del Museo il 2 giugno scorso, si intitola “La scienza della visione. Fotografia e strumenti ottici all’epoca di Massimiliano d’Asburgo”. Al centro dell’esposizione il megaletoscopio di Massimiliano d’Asburgo.

La magia della camera ottica e il fascino delle scoperte scientifiche dell’Ottocento. Su questi due temi suggestivi è impostata la terza edizione del Focus on al Castello di Miramare, che si intitola “La scienza della visione. Fotografia e strumenti ottici all’epoca di Massimiliano d’Asburgo”, un percorso espositivo immersivo e affascinante che ha per protagonista il megaletoscopio, un visore progettato per osservare stampe fotografiche con diversi effetti di luce inventato dall’ottico Carlo Ponti a metà dell’Ottocento. Visitabile dall’apertura del Museo, il 2 giugno scorso, l’esposizione si trova nella ex Sala Progetti del Museo di Miramare, completamente riallestita e rinnovata per ospitare mostre temporanee come la serie dei Focus on: questa ne è la terza edizione.
Il megaletoscopio, al centro di questo percorso espositivo è stato oggetto di un recente e accurato restauro. Si tratta di un visore di stampe fotografiche dell’epoca che venivano colorate sul retro e poi traforate con degli spilli per creare dei punti di luce che risaltavano solo alla visione in "modalità notturna", tramite lo strumento, con illuminazione retrostante. Si poteva così ottenere una versione diurna e una notturna della stessa stampa fotografica - in genere interni ed esterni di contesti ambientali amati - effetti ricreati anche nel Focus on rendendo particolarmente suggestiva l’esposizione.
Dimostrando la sua grande passione e il suo interesse per ogni genere di innovazione, Massimiliano d’Asburgo acquistò il megaletoscopio subito dopo che fu brevettato dal suo inventore.
“Con Esof, nel 2020 Trieste è la capitale europea della scienza – ha detto il direttore del Museo storico e il Parco del Castello di Miramare Andreina Contessa -. Per questo anche Miramare ha puntato sulle scoperte scientifiche che rappresentano il filo conduttore di tutta la vita del suo fondatore. La fotografia è la nuova arte dell’Ottocento, produce una grande curiosità e, al contempo, un nuovo modo di rappresentare e osservare la realtà”.
Le foto in esposizione provengono dal ricco archivio fotografico di Miramare e sono una fonte preziosissima dell’aspetto che il Castello e il Parco avevano poco prima della partenza del suo fondatore. Sono anche una testimonianza particolarmente interessante dell’uso della fotografia e del suo significato artistico e commerciale nell’Ottocento. Oltre alla versione per megaletoscopio, infatti, queste foto erano prodotte anche in formato cartolina e collezionate in grandi album.
Il biglietto di ingresso al Museo, aperto ogni giorno dalle 14 alle 19, comprende anche la visita alla mostra allestita nella ex Sala Progetti.

IL FESTIVAL ULLMANN A MIRAMARE

La Sala del Trono del Museo di Miramare presta ancora una volta la sua prestigiosa scenografia e la sua apprezzabile acustica per un importante appuntamento musicale, voluto dalla Fondazione Casali, questa volta senza pubblico e per una registrazione che verrà diffusa sui canali social e web. Protagonisti della performance tre musicisti con archi, violino, viola e violoncello, per l’Associazione musica libera e nell’ambito del Festival Viktor Ullmann. Il Festival, l’unico in Europa dedicato alla musica concentrazionaria (così definita perché composta nei campi di concentramento e nei ghetti) e alla musica degenerata (proibita nella Germania nazista e nell’Italia fascista perché ritenuta decadente e dannosa), è realizzato in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e la Comunità ebraica di Trieste. L’associazione “Musica Libera” è composta da un gruppo di musicisti triestini e nasce per promuovere l’espressione artistica quale veicolo di comunicazione e scambio tra le diverse culture, nel rispetto delle diversità etniche, culturali e religiose, con un occhio di riguardo al mondo giovanile.

UN DONO FATTO CON IL CUORE 

In programma da qualche tempo ma rimandata a causa della pandemia, è avvenuta nei giorni scorsi la consegna al Museo storico e il Parco del Castello di Miramare di due defibrillatori da parte del Soroptimist e dell’Associazione Amici del cuore di Trieste.
La piccola cerimonia si è tenuta nella Sala della Biblioteca del Castello con il direttore Andreina Contessa, “molto felice di aver ricevuto un dono tanto utile che permetterà, dopo un’adeguata preparazione all’utilizzo da parte del personale, di avere uno strumento di sicurezza in più”.
I due defibrillatori verranno posizionati nel Parco e nel Museo.
Il dono, consegnato da Fabienne Mizrahi, presidente del Soroptimist di Trieste e da Rodolfo Edera presidente dell’Associazione Amici del Cuore è frutto della raccolta avvenuta in occasione dell’iniziativa di aprile 2019 “Si Cammina per il cuore a Miramare, camminata non competitiva a sostegno della campagna di Soroptimist International per l’informazione sulla medicina di genere e in particolare sulle malattie cardiovascolari nelle donne.

TUTTI APERTI I CANCELLI DEL PARCO

A partire dal 24 giugno la Direzione del Museo storico e il Parco del Castello di Miramare ha disposto l’apertura anche dei varchi di ingresso secondari del Parco (Grignano, ICTP e via Beirut). Mentre l’ingresso principale da viale Miramare è accessibile dal 25 maggio, infatti, prima di aprire gli altri cancelli si è preferito aspettare qualche settimana per il monitoraggio dei flussi di visitatori.
Grazie all’applicazione che consente in tempo reale di contare le presenze all’interno del Parco, si è constatato che i flussi di visita risultano gestibili e si è valutato quindi di alzare a 1000 il numero di persone ammesse contemporaneamente.
In ottemperanza all’ordinanza regionale si ricorda che è caduto l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, e questo vale anche per il Parco di Miramare, ma ne resta comunque “raccomandato” l’uso negli spazi affollati e quando non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. Naturalmente, l’obbligo persiste nel Museo e negli altri luoghi chiusi.

MIRAMARE COMUNICA

Il fascino di Miramare, la sua storia legata agli Asburgo, una delle dinastie più importanti d’Europa, e l’importante opera di riqualificazione che ha riportato il Parco di 22 ettari che circonda il Castello nuovamente ai fasti che lo hanno sempre reso così amato, sono sempre di più al centro dell’attenzione di diversi media. Segnaliamo due servizi particolarmente importanti per la visibilità che ne è derivata a Miramare, al Friuli Venezia Giulia e Trieste. 

Il primo è il video che il Ministero per i Beni, le attività culturali e il Turismo ha composto per promuovere la riapertura dei musei e dei siti archeologici statali dopo il periodo di lockdown: Miramare, con le spettacolari immagini del Parco e del suo parterre rinnovato apre la carrellata dei siti più importanti in Italia, tra questi Pompei, gli Uffizi, il Colosseo. https://www.facebook.com/museomiramare/videos/
1164475397266227/


Il secondo è un servizio Rai del Tg2 di Gennaro Sangiuliano inserito nella nuova rubrica “Musei d’Italia”, andato in onda del telegiornale della sera che conta più di 1,5 milioni di telespettatori.
https://www.facebook.com/tg2rai/videos/699654850858784/
UzpfSTI1MjIyMTA3ODgwMDQzMjA6MzI2MTE0NzY0NDExMDYyNw/


Sul sito istituzionale, inoltre, è presente la sezione MEDIA dove si possono vedere gli ultimi video prodotti dall'Ufficio comunicazione e promozione e alcune interviste con il direttore Andreina Contessa.


[home page] [lo staff] [meteo]