Comune di Gorizia


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"Gorizia magica. Libri e giocattoli
per ragazzi (1900-1945)": mostra
nella sede della Fondazione CaRiGo


Da sabato 2 settembre riapre i battenti con molte novità, nella accogliente sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia (via Carducci 2) la mostra “Gorizia magica. Libri e giocattoli per ragazzi (1900-1945)”, visitabile fino al 10 dicembre e concepita, dai curatori Simone Volpato e Marco Menato, come una potente macchina dell’immaginazione che pulsava nella Gorizia letteraria nella prima metà del XX secolo, dove Carlo Michelstaedter e Carolina Coen Luzzatto scrivevano fiabe e dove il Circolo Artistico di Gorizia, fucina di futurismo, mediava tra varie lingue e stili, abbattendo i confini con la forza della fantasia.

Promossa e sostenuta dalla stessa Fondazione Carigo, in collaborazione con la Ludoteca del Comune di Gorizia e la Biblioteca “Feigel”, la mostra inquadra un ampio territorio che comprende la Venezia Giulia, il Friuli e la Slovenia, scenario per tante fiabe e per le storie che, un secolo fa, attingevano a piene mani anche dalla realtà: come per le pubblicazioni che saranno in primo piano nella ripresa di settembre, dopo la pausa agostana della mostra, ovvero tutta una serie di libri per i “bambini e i giovani del secolo breve” preposti a raccontare la Grande Guerra in chiave ‘educativa’ e soprattutto ad accendere gli animi, forgiando attraverso idonee letture i futuri soldati. In questa prospettiva, accanto al "Pinocchio" (1883) di Carlo Collodi e al "Cuore" (1886) della triestina Ida Finzi, autrice di "Bimbi di Trieste. Scene dal vero" (1916), pubblicato dalla Bemporad, fra le Case più impegnate sul fronte della propaganda e del sostegno culturale alla causa bellica. E sempre sul confine si accendeva la “stella” di Enrico Novelli, in arte Yambo, l’autore de "La rivincita di Lissa" (1909), "Ciuffettino in guerra" (1916) e della trilogia "Il figlio tricolore" (1917) di cui, a quasi cent’anni da Caporetto, la mostra propone il volume superstite, "Gorizia fiammeggiante" (1917): nei mesi che seguirono la battaglia e riconquista di Gorizia, Yambo cavalca la tendenza a traghettare dalla finzione narrativa scherzosa e surreale (quella dei Pinocchietti e dei Ciuffettini) verso una rappresentazione via via più realistica. In qualità di scrittore ed illustratore apre il progetto di trilogia del 1917, grande romanzo d’avventure di guerra, con il libro Gorizia fiammeggiante (Ostiglia, La scolastica editrice, 1917). Protagonista è un ragazzo orfano, quindicenne, di nome Tonino; grazie alla sua intraprendenza una pattuglia di soldati italiani riuscirà a penetrare, sfruttando un antico cunicolo, nel cuore della Gorizia occupata dalle truppe austriache. E pagina dopo pagina – seguendo quasi l’esempio di Pinocchio trasformatosi da burattino a bambino – Tonino passa da personaggio ‘caricaturale’ a un attore in carne ed ossa, che come tale entra davvero nel cuore della vicenda e corre seriamente il rischio di morire. La strada per Trieste, che sembrava a portata di mano, sarebbe stata invece ancora lunga e dolorosa, come del resto il contrattacco che avrebbe portato alla rotta di Caporetto...

L’allestimento di “Gorizia Magica”, ideato da Davide Bevilacqua (Mumble Design, Cormons) e realizzato da Serimania di Gorizia, si presenta al visitatore con soluzioni che garantiscono la piena fruizione e la corretta conservazione di libri e giochi. Dagli scaffali di collezionisti privati e di istituzioni pubbliche sono riemersi molti libri illustrati e giocattoli didattici di pregio, che mettono in moto sentimenti, emozioni, ricordi: gli alfabetieri del negozio di Ida Sello a Udine, che seguiva i metodi Montessori e Froebel e riforniva gli asili della regione; la produzione della Editoriale Libraria di Trieste, che acquisiva le illustrazioni tedesche e traduceva i testi in italiano; libri e album illustrati da Cambellotti, Rubino, Angoletta, Riccobaldi, fino a Bruno Munari; e ancora “Il giornalino della domenica” e le collane “La bibliotechina de la Lampada” di Mondadori e i “Librini del cuccù” della Salani; ed infine la grafica di Cernigoj e Bambic applicata a sognanti fiabe slovene.

Gorizia magica, visitabile a ingresso libero il mercoledì dalle 16 alle 19, sabato, domenica e festivi dalle10 alle 14 e dalle 15 alle 19, si preannuncia ancora più interattiva con gli eventi di settembre / ottobre: sabato 9 settembre per tutti l’invito al Giardino Viatori, sede dei laboratori collegati alla mostra per bimbi e famigliea cura della garden designerSimona Frigerio.Dalle 16 la visita al Giardino e la scoperta delle piante “magiche”, tante attività come la possibilità di creare un giardino fatato in vaso, e ancora letture ad alta voceper i bimbi dai 6 agli 11 anni, accompagnati da un genitore. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: info@aglv.org, bri.gitta@libero.it(fino al raggiungimento di 20 partecipanti) L’ingresso al Giardino e la partecipazione al laboratorio sono gratuiti.

Inoltre il 4 ottobre Gorizia Magica invita tutti a teatro con una nuova produzione, mentre il 7/8 ottobre si segnalano l’“Invito a palazzo” (sabato 7) con visite guidate e l’apertura al pubblico del caveau della Fondazione Carigo e (domenica 7) la Giornata nazionale delle “Famiglie al museo”. Info www.fondazionecarigo.it 

SABATO 9 SETTEMBRE LA MOSTRA SI 'DUPLICA'
NEL GIARDINO VIATORI CON MILLE SUGGESTIONI
LEGATE ALLA MAGIA DELLE PIANTE

Sabato 9 settembre a Gorizia l’appuntamento con “Gorizia magica” si apre a nuove avventure e proietta in un fantastico scenario verdeggiante la “macchina dell’immaginazione” in mostra nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, dove è racchiusa la città letteraria del XX secolo. Per tutti l’invito è al Giardino Viatori, sede dei laboratori cura della garden designer Simona Frigerio, collegati alla mostra “Gorizia magica. Libri e giocattoli per ragazzi (1900-1945)” e rivolti a grandi e piccini bimbi e famiglie. Nel pomeriggio, dalle 16 si parte con la visita al Giardino e la scoperta delle piante “magiche”, esplorate attraverso proposte fantastiche, come la possibilità di creare un giardino fatato in vaso. Prenotazione obbligatoria e letture ad alta voce per i bimbi dai 6 agli 11 anni, accompagnati da un genitore. Info@aglv.org, bri.gitta@libero.it 

L’ingresso al Giardino e la partecipazione al laboratorio sono gratuiti. Con molta costanza, passione e determinazione negli anni Settanta il goriziano Lucio Viatori ripulì il terreno incolto su una collina panoramica di Gorizia, rinforzò i tratti ripidi e franosi, realizzando opere di consolidamento, come sentieri, scalinate e ponticelli in legno. Con il suo innato pragmatismo decise di realizzare il laghetto all'interno del cratere scavato da una bomba della Grande Guerra e costruì un ingegnoso sistema d’irrigazione a caduta, ancora funzionante. Centinaia di rododendri ed azalee, collezioni di lillà, ortensie, spiree, viburni, osmanti, peonie, rose rampicanti, pruni e meli da fiore, ed un centinaio di magnolie caducifolie si possono ammirare in fiore da marzo a giugno. Viatori riteneva che il giardino fosse un luogo destinato ad essere coltivato, cioè un’entità viva e vivente, dove le piante, piuttosto che l’architettura, sono le protagoniste. Il suo amore per tutti i tipi di piante da fiore e la sua continua sperimentazione e ricerca per introdurre nuove varietà, hanno creato un luogo unico, un giardino botanico ricco di importanti collezioni, arrangiate in stile paesaggistico all'inglese.


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