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Expomego 2019 conferma la strategia transfrontaliera


Dal 14 al 15 aprile si terrà la 47ma edizione di Expomego, sotto lo slogan Italia, Slovenia, una unica fiera, una fiera unica, con circa 150 espositori, più o meno divisi equamente tra sloveni e italiani. gli sloveni, ospitati su 800 metri quadri, provengono dalle zone confinarie ma anche dalla valle del Vipacco, dell’Isonzo e da aree orientali della Slovenia. Diversi i settori merceologici rappresentati, dal legno arredo e serramenti all’edilizia, dall’artigianato al risparmio energetico. Il turismo e l’enogastronomia tipica sono due settori di punta, utili anche a sottolineare il dialogo culturale tra territori vecchio di secoli e solamente per pochi decenni diviso da un confine.

Focus gastronomico di quest’anno sarà il maiale in tavola nella mitteleuropa, con degustazioni in tutte le salse di piatti tipici della tradizione slovena, austriaca e italiana e e presentazione di due libri dedicati all’arte e tecnica della norcineria. Sabato 16 febbraio, alle ore 11.30, il giornalista gastronomico Stefano Cosma presenterà il “Manuale del Norcino” scritto da Gianluigi D’Orlandi e domenica 17, sempre alle 11.30, verrà presentato “Il norcino”, scritto dall’avvocato Michele Formentini.

Il turismo sarà trattato in diversi stand e, venerdì 15 febbraio , alle ore 17.00, ci sarà la presentazione del progetto Wrb, Wlaking running Bike 2019, a cura dell’Amministrazione comunale di Duino Aurisina.

Expomego 2019 si inaugura alle 17.30 di giovedì 14 febbraio e, a seguire, la festa “Goriški Dan” con la Camera Regionale Imprenditoria Artigiana di Nova Gorica. Durante i giorni di feria saranno allestiti laboratori dedicati al merletto goriziano a fuselli, macramè, scarlesche, amigurumi, intaglio del legno, ceramica artistica, arti grafiche. Non mancheranno lettura di poesia e l’intrattenimento musicale con l’etnofolk del gruppo “I benandanti”. Un accenno particolare va al merletto goriziano, che sta ottenendo sempre più consenso di pubblico, a fronte di una insufficiente produzione. Per questo la fondazione Scuola Merletti di Gorizia, con le dimostrazioni previste in tutte le giornate di fiera, vuole porre in evidenza una delle peculiarità della realtà Gorizia: il tradizionale e tipico Fiandra a tre paia.

L’indice di fedeltà degli espositori ad Expomego è notevole, grazie anche all’efficacia della cooperazione istituzionale transfrontaliera e dello sportello permanente aperto a Nova Gorica da UdineGoriziafiere, ha precisato la vicepresidente Anna Cacciaguerra ai giornalisti, nel corso della conferenza di presentazione di Expomego 2019. E’ una fiera che riesce a fare sintesi di culture – ha aggiunto la Cacciaguerra -e in questo rappresenta un unicum.

Il mettersi insieme è stato un inizio (accaduto 47 anni fa) , rimanere insieme è un progresso e la sfida futura e lavorare insieme per il successo. Pensiero di Henry ford, richiamato dal vicepresidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia, Gialuca Madriz, per tracciare gli aspetti salienti della della storia di Expomego lungo 47 anni fa fino alla collaborazione italo-slovena, iniziata sette anni fa. Madriz vede nel GECT nato tra le tre città confinarie uno strumento importante nel cui ambito far ricadere le attività fieristiche e, riferendosi al ruolo che hanno assunto le Camere di Commercio nell’innovazione e l’interscambio in termini di alternanza scuola lavoro, egli ha proposto che in collaborazione con il network Alpe Adria delle camere di commercio, nell’evoluzione di Expomego ci sia anche la possibilità di divenire contenitore non solo della produzione vista in termini di oggetti ma di produzione vista in termini di teste pensanti, di persone, di ragazzi , in un interscambio che tocchi tutti i settori dal manifatturiero al turismo fino a quello enogastronomico. 

Il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, esprimendo soddisfazione per come lo slogan della fiera ricalchi quello istituzionale “Due Gorizie una città”, ha detto che questa fiera riesce ad uscire dal momento strettamente economico per entrare nel tessuto sociale per il piacere dello stare insieme. Le attività fieristiche – ha aggiunto Ziberna- sono un asset che può entrare anche nel programma di attività che accompagnerà Nova Gorica nella sua candidatura a città della cultura europea 2025 in partnership con Gorizia.

Un dialogo tra due città- ha rimarcato Ziberna – che si evidenzia nella volontà di scrivere congiuntamente il piano regolatore, che è l’abito attraverso una città cresce e vestito con il quale una città cresce e lo faremo insieme a nova Gorizia.

Il vicesindaco di Nova Gorica, Sebastjan Komel, ha ribadito le grandi potenzialità di Expomego nella sua dimensione transfrontaliera e in questa direzione si continuerà a lavorare insieme.

Entusiasmo anche da parte della neo direttrice della Camera Regionale dell’Imprenditoria e dell’Artigianato di Nova Gorica, Roberta Filipič che, ringraziando per la collaborazione sia i comuni sloveni dell’area transfrontaliera che gli operatori economici per la fedeltà all’iniziativa, ha detto che questa fiera è una concreta occasione per creare nuovi legami culturali ed economici.


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