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ASUGI: il problema dei rioni orfani
del medico di medicina generale


Il Consigliere regionale dott. Zalukar afferma che potrebbe trovare applicazione il disposto di cui agli artt. 38 e 39 dell'Accordo Collettivo Nazionale per la medicina generale al fine di dotare il rione di Servola di un medico di medicina generale.

Si rappresenta, al riguardo, che l'art. 38 dell'ACN consente alle aziende sanitarie di conferire incarichi provvisori di medicina generale solo qualora il numero dei professionisti rimasti non sia in grado di garantire l'assistenza primaria:

4. L’incarico di cui al comma 1 non viene conferito quando l’eccedenza degli assistibili rispetto alla somma dei massimali dei singoli medici iscritti nell’elenco dell’ambito territoriale non supera le 300 unità. In tal caso si applica il disposto dell’articolo 39, comma 3. 

In sostanza, quindi, l'incarico provvisorio si può conferire solo qualora vi siano più di 300 assistibili cui non può essere garantita l'assistenza primaria in quanto non troverebbero posto tra i professionisti rimasti. Siccome a Trieste vi sono molti medici che hanno possibilità di accogliere nuovi iscritti, non vi sono i presupposti per il conferimento di un incarico provvisorio (mentre vengono conferiti a San Dorligo della Valle e nel Consorzio di Duino Aurisina, Monrupino e Sgonico, dove in caso di mancato conferimento i cittadini resterebbero senza medico).

Ai fini degli incarichi provvisori e della programmazione del numero dei MMG, infatti, non viene in rilievo il concetto di rione bensì il concetto di "ambito" e Trieste costituisce un unico "ambito" quale delimitazione territoriale ove i cittadini possono iscriversi presso i MMG e questi ultimi devono prestare assistenza (la DGR 1883/2012 riepiloga gli ambiti per il territorio regionale). 

La possibilità di individuare zone vincolate per l'insediamento dello studio medico (di cui l'Azienda ha iniziato ad avvalersi di recente per arrivare ad una completa dislocazione dei professionisti) non fa venire meno il concetto più ampio di ambito e l'impossibilità di conferire incarichi provvisori.

Qualora vi siano meno di 300 assistibili privi di assistenza primaria si può procedere innalzando i massimali dei MMG rimasti ai sensi dell'art. 39, comma 3, come rimedio all'impossibilità di conferire un incarico provvisorio: tale disposizione, tuttavia, non trova applicazione a Trieste in quanto, come già detto, i professionisti triestini garantiscono comunque l'assistenza senza necessità di innalzare il massimale. 

La Direzione di Asugi 

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