torna alla homepage


"Dalla Venezia Giulia al mondo". Una storia
Modiano: all'IRCI in via Torino arriva
il primo atteso ampliamento della mostra


A un passo da quota 10mila spettatori, la mostra-evento dedicata ai 150 anni della Modiano, curata da Piero Delbello e ospitata dall'IRCI in via Torino, va incontro al primo, annunciato ampliamento: si tratta di una scelta di una collezione fatta di quattrocento stampe su carta e di una cinquantina di lastre, opera di un pioniere della fotografia. Quel pioniere è l'inatteso Giuseppe Sigon, artefice delle prime fortune della Modiano e singolare e visionario illustratore triestino; quelle foto servivano, a suo tempo, per diventare cartoline illustrate.

Tra 1800 e 1900, le cartoline avevano conquistato uno spazio di tutto rispetto e del tutto inedito, iniziando a circolare a tutto spiano. E a cosa servivano queste cartoline? A raccontare, magari con sensibilità socialista e popolare, spaccati della quotidianità della nostra terra e della nostra gente. Non soltanto ciò che era bello: ciò che era vivo. Ciò che succedeva davvero.

E così, ai panorami mozzafiato s'accostavano le mutrie e le grinfie dei portuali, ai templi antichi e alle rovine romane s'affiancavano i sorrisi stanchi dei camerieri e dei barman, ai leoni di san Marco dell'Istria e della Dalmazia s'associavano i pescatori con le loro reti. Arte e folklore, simboli e feticci, musi e - a volte - stracci.

La Modiano aveva fiutato per prima questo promettente nuovo settore del mercato, e così era andata a costruire una nuova divisione della sua attività, destinata a fortuna esemplare, proprio come quella dei manifesti pubblicitari e delle carte da gioco. A raccontarla come si deve, questa dedizione alle cartoline, non è soltanto l'agognato ampliamento della mostra dedicata ai 150 anni della storica azienda triestina. C'è un libro di quasi 300 pagine: “Dalla Venezia Giulia al mondo. Cartoline dalle raccolte IRCI per i 150 anni della Modiano”, curato da Piero Delbello: potrete apprezzare un patrimonio di immagini e di cultura che rischiava di andare smarrito o distrutto. Ritroverete il nostro territorio, intatto, e la nostra gente: viva. 

La mostra sarà visibile fino alla fine di settembre al Museo della Civiltà istriana, fiumana e dalmata di via Torino, a Trieste.

[home page] [lo staff] [meteo]