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Caporetto, cent'anni dopo: incontro al
MIB-School of management a Trieste


Martedì 31 ottobre 2017 a Trieste presso il MIB-School of management Palazzo del Ferdinandeo, largo Caduti di Nassiriya 1 a partire dalle ore 9 si svolgerà l'incontro "CAPORETTO, CENT'ANNI DOPO" con cui prenderà avvio il progetto didattico “I GIOVANI DEL '99 RACCONTANO LA GRANDE GUERRA”, promosso, in occasione del Centenario del primo conflitto mondiale, dall’Associazione culturale “Radici&Futuro” di Trieste con contributo della Regione Friuli Venezia Giulia ed inserito nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della prima guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale.

Ospiti d'onore dell'incontro, che sarà moderato dal giornalista triestino Nicolò Giraldi, saranno l'inviato del Corriere della Sera Lorenzo Cremonesi e la scrittrice Chiara Carminati. (continua)

con il patrocinio diNella cornice del Palazzo del Ferdinandeo, “sintesi perfetta – secondo il segretario generale dell'Associazione organizzatrice, Laura Capuzzo – di passato, presente e futuro, in quanto eretto nell'800 in onore dell'imperatore Ferdinando d'Asburgo ed oggi sede di un istituto di alta formazione a vocazione internazionale come il MIB”, studenti italiani di Trieste e Cervignano, austriaci di Graz e croati di Buie e Pola avranno modo di fare un salto indietro nel tempo di giusto cent'anni.

“Ad un secolo esatto dalla storica battaglia rimasta addirittura nel linguaggio corrente come sinonimo di disfatta, di catastrofe, è importante ricordare ai giovani – osserva Capuzzo – cos'è realmente successo a Caporetto il 24 ottobre 1917 e nei giorni successivi. Così come è importante, nel contempo, collegare quel dramma di allora di soldati e di civili con l'attualità, con le tragedie delle guerre odierne, che siano in Afghanistan, in Siria, in Libia o in altri Paesi del mondo”.

Toccherà pertanto a Stefano Pilotto, docente di Politica internazionale al MIB, spiegare cosa resta di Caporetto nella memoria nazionale e al ricercatore storico Roberto Todero descrivere i luoghi di quella battaglia, che oggi possono essere meta di turismo culturale. La professoressa Lucia Comelli del Liceo classico Stellini di Udine presenterà “Il diario di guerra e di prigionia del mio bisnonno Adolfo Revel” di Arianna Ritacco, esempio di testo recuperato da una studentessa liceale e pubblicato con l'aiuto della sua insegnante, mentre l'editore Paolo Gaspari fornirà una rilettura di Caporetto basata sul racconto dei diciannovenni in battaglia. L'inviato del Corriere della Sera, Lorenzo Cremonesi, esperto di Medio Oriente, chiarirà, in collegamento skype da Tunisi e partendo dal suo libro “Da Caporetto a Baghdad”, quali agganci vi sono tra la storia di un secolo fa e i conflitti armati oggi in corso.

A sua volta, la studentessa Isabella Mauri, introdotta dall'insegnante Manuela Sichich, riferirà in merito alla sua esperienza di scrittura del testo “Una sconfitta collettiva”, che ha vinto quest'anno il Concorso nazionale su Caporetto indetto dal Ministero della Difesa con il Ministero dell'Istruzione, e la scrittrice Chiara Carminati, coadiuvata dall'insegnante Marina Del Fabbro, racconterà la storia, ambientata in Friuli, di Jolanda, detta Jole, tredici anni nell'estate del 1914, di cui parla nel suo libro “Fuori fuoco”, risultato vincitore nel 2016 del Premio Strega.

Tre giovani, Francesco Zardini, Laura Bologna e Silvia D'Arrigo, chiuderanno la mattinata di lavori inaugurando la mostra “Suggestioni triestine” che, allestita fino al 9 novembre nell'atrio di ingresso del MIB, propone alcuni fumetti sull'ultimo viaggio di Francesco Ferdinando per le vie di Trieste, su Goffredo de Banfield e sulle Medaglie
d'oro Guido Brunner e Nazario Sauro, realizzati negli scorsi anni dai ragazzi partecipanti ai progetti di “Radici&Futuro” sulla Grande Guerra.

L'incontro al Ferdinandeo costituisce il momento di inizio di un preciso percorso progettuale, che “intende avvicinare almeno simbolicamente – sottolinea Capuzzo - gli adolescenti di oggi ai «ragazzi del '99», come vennero chiamati i diciottenni mandati al fronte nell'autunno-inverno del '17”.

Nel corso di quest'anno scolastico, infatti, gli studenti partecipanti al progetto “I GIOVANI DEL '99 RACCONTANO LA GRANDE GUERRA” lavoreranno su tre filoni, che rimandano ad eventi del 1917. Un filone riguarda la battaglia di Caporetto, vista dai lati italiano e austriaco e con gli occhi degli abitanti del Friuli e del Veneto orientale, diventati profughi in patria. Un altro filone riguarda le diverse facce della guerra, così come si ripercuotono sul destino delle persone: destino imprevedibile per i “ragazzi del '99”, destino eroico per Luigi Rizzo, l'affondatore della Wien, destino fatale per i pressoché sconosciuti piloti Maurizio Pagliano e Luigi Gori, abbattuti con il loro aereo. L'ultimo filone riguarda noi e gli altri, ossia vicende estere di quell'anno lette nei loro riflessi locali, quali emergono dal romanzo “Addio alle armi” di Hemingway, dalla visita di Kipling sul fronte italiano e dall'odissea vissuta dai prigionieri italiani del Litorale austriaco in Russia.

Al progetto hanno aderito come partner sei scuole italiane (cinque di Trieste, il Liceo classico Petrarca, l’I.S.I.S. Carducci-Dante, lo scientifico Oberdan e le secondarie di primo grado Divisione Julia e Guido Brunner, e una di Cervignano, l'I.I.S.S. della Bassa Friulana) e per quanto concerne gli istituti stranieri, tre scuole italiane all’estero o estere con l’insegnamento dell’italiano, com’è nella tradizione di “Radici&Futuro”: si tratta del Liceo Kirchengasse di Graz e di due medie superiori italiane di Croazia, la Leonardo da Vinci di Buie e la Dante Alighieri di Pola. Un altro partner è l'Unione italiana, organismo unitario degli italiani di Slovenia e Croazia.

Il progetto “I GIOVANI DEL '99 RACCONTANO LA GRANDE GUERRA”, patrocinato della Prefettura di Trieste, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Trieste e dal Consolato onorario d'Austria, fa seguito ad altri tre progetti precedenti di “Radici&Futuro” sulla Grande Guerra, svoltisi tra il 2013 e il 2017 con la partecipazione di oltre 700 studenti ed una cinquantina di docenti.


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