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Completato il restauro del campanile della chiesa di
Sion grazie al contributo della Fondazione CRTrieste


E' stato svelato domenica 17 marzo 2019 il volto tornato all'originario splendore del campanile della chiesa di Nostra Signora di Sion oggetto di una messa in sicurezza e di un restauro artistico possibile grazie alla Fondazione CRTrieste che ha garantito i fondi necessari. I lavori, che hanno avuto anche il sostegno della Regione e il contributo dei parrocchiani, erano infatti urgenti in quanto le condizioni dell'edificio di grande pregio architettonico erano ormai preoccupanti.

I restauri, portati a termine dall'impresa Pittini con direzione lavori dell'architetto Verjano Markezic dello studio Star Associati, sono iniziati nella primavera dello scorso anno e si sono conclusi prima dello scorso Natale. A essere interessati al restauro sono stati il cornicione perimetrale lapideo, la balaustra di sommità, ma anche le finestre bifore e sottobifore e le parti adiacenti. L'intervento ha inoltre premesso di effettuare una manutenzione straordinaria alle pareti, alla porta di accesso al campanile, alla scaletta elicoidale e ai serramenti. Infine, è stato adeguato anche l'impianto di illuminazione.

La torre campanaria, realizzata in pietra d'Istria, si erge attigua alla chiesa progettata dall'architetto francese Laborey, ed eretta a fine del 1800 come cappella annessa al Convento delle Dames di Nostra Signora di Sion che al tempo gestivano la scuola convitto (ora usata dall'Università degli Studi di Trieste). La parrocchia di Nostra Signora della Provvidenza e di Sion di Trieste è nata nel 1994 proprio dall'unione della parrocchia Madonna della Provvidenza e della Rettoria di Nostra Signora di Sion. La chiesa di Notre Dame de Sion rappresenta un significativo esempio di architettura neo gotica con interno diviso in tre navate, un altare in marmo e delle vetrate istoriate a piombo con disegni geometrici. Il campanile, alto 33 metri, è stato realizzato assieme alla chiesa.

L'edificio è stato riconosciuto di alto interesse culturale ed artistico, ed è stato vincolato dal Ministro dei beni e delle attività culturali. In particolare il campanile nel corso degli anni è stato sottoposto a diversi interventi di consolidamento, ma solo secondo la disponibilità economica della parrocchia. Nel corso degli anni, la necessità di un consolidamento si è fatta sempre più urgente a causa della caduta di alcuni pezzi di cornice e delle infiltrazioni d'acqua.

Non essendo più disponibile il fondo originariamente previsto dal Ministero, la Parrocchia ha quindi interpellato la Fondazione CRTrieste, che è immediatamente intervenuta con fondi propri garantendo l'intervento di recupero. «La chiesa, e in particolare il campanile, sono edifici importanti per la città di Trieste non solo per il loro pregio architettonico, ma anche perché sono un punto di riferimento di una comunità di oltre 4.000 persone – ha spiegato il presidente della Fondazione CRTrieste, Tiziana Benussi, presente all'inaugurazione assieme al segretario generale Paolo Santangelo – La Fondazione ha quindi ben volentieri contribuito al recupero di questo edificio, dal significato storico e simbolico di primaria importanza».


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