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L’Associazione per le Ville Venete presenta:
Grand Tour e Grand Pass


Le Ville Venete
Le Ville Venete sono annoverate tra i più importanti patrimoni storico-culturali e paesaggistici esistenti al mondo. Si tratta di oltre 4.300 Ville Venete, sorte tra il XV e la fine del XVIII secolo e distribuite tra il Veneto (85%) e il Friuli Venezia Giulia (15%).
La loro nascita diede avvio a una vera e propria rivoluzione culturale e politica denominata “Civiltà in Villa”. Sono splendide dimore disseminate a ventaglio tra le due Regioni, dalle pendici del Carso alle sponde del lago di Garda, dalle Dolomiti all’Adriatico.
Ne troviamo splendidi esempi in pianura, oppure adagiate sulle pendici dei colli, e ancora specchiate lungo i fiumi. Sempre incorniciate da importanti scenari naturali, le Ville Venete appartenevano, e in molti casi ancora appartengono, alle famiglie venete che hanno fatto grande la Repubblica Serenissima.

L’Associazione per le Ville Venete
L'Associazione per Le Ville Venete oggi è un Ente Ufficiale, riconosciuto dall’IRVV e dalla Regione Veneto; un’associazione senza scopo di lucro gestita da Proprietari e Rappresentanti di Ville Venete. L’Associazione, che aggrega centinaia di Ville Venete da più di quarantatré anni, ha lo scopo di supportare, valorizzare,trasmettere e promuovere la Civiltà delle Ville Venete con l’obiettivo di preservare questi beni per le generazioni future, nel solco dell’accessibilità e sostenibilità.
La Presidente
Dal 2020 l’Associazione è presieduta dalla Principessa Isabella Collalto de Croÿ, proprietaria del Castello di San Salvatore e dell’Azienda Agricola Conte Collalto a Susegana (Treviso). Forte della sua esperienza imprenditoriale, la Presidente è una guida capace di aggregare e includere le eccellenze associative con concretezza e dedizione. Nella consapevolezza che “unendo le forze si ottiene più di quanto chiunque possa fare da solo”, come ama sottolineare, rivelandosi un solido supporto ai proprietari, impegnati a conservare e mantenere dei beni universali.

Il portale
Oltre al portale istituzionale www.villevenete.org dedicato ai Soci, l’Associazione mette in campo il portale www.villevenetetour.it pensato per il grande pubblico. Una vetrina per le Ville associate che propongono al pubblico le loro tante diverse specificità. Il sito offre infatti svariate informazioni, suddivise per quelle attività che l’utente sfrutta organizzando la sua esperienza in Villa: dalla semplice visita agli itinerari che propongono da Villa in Villa; dalla degustazione di prodotti eno-gastronomici fino al soggiorno. Ma anche l’affitto di location esclusive per eventi speciali: dal matrimonio all’evento aziendale. Il tutto accompagnato sempre da indicazioni precise e circostanziate, ripartite a seconda della provincia di interesse. Uno strumento dedicato di facile consultazione, il primo approccio all’Universo delle Ville Venete che sono oggi una nuova meta di turismo culturale denominata per l’appunto "Venezia in Terraferma".
Visitare le Ville Venete è un'esperienza unica, un viaggio senza fine tra splendide campagne, fiumi e colline. Nel sito sono indicati anche i luoghi di interesse turistico che si trovano nelle vicinanze delle Ville: piste ciclabili, campi da golf, maneggi ed eccellenze della cucina.

Le visite
Visitando le Ville si scopre un circuito di eccellenza tra le dimore storiche di Veneto e Friuli, una vera e propria rete che offre ai visitatori l'esperienza autentica della "Vita in Villa".
Antiche dimore con un'importante esperienza nel turismo culturale, tra le quali si contano diverse Ville Palladiane - veri e propri gioielli di storia, arte e architettura che tutto il mondo ci invidia – che sanno proporre la modernità dei servizi mantenendo però intatte le tradizioni, le atmosfere e la bellezza dei secoli passati.
La maggior parte delle Ville aperte al pubblico sono curate e mantenute da proprietari privati
che gestiscono il loro bene con piccole imprese familiari. I proprietari (la maggior parte dei quali continua ancor oggi ad abitare la dimora storica di appartenenza), sono i migliori custodi del nostro patrimonio nazionale. La storia della loro famiglia ha infatti un ruolo fondamentale nella scrittura della storia Veneta.
Custodi del patrimonio artistico e culturale rappresentato da una Villa Veneta, essi mantengono il tessuto storico di queste “Case” utilizzando per lo più le proprie risorse finanziarie, raramente avvantaggiati da sovvenzioni o sussidi statali.

Grand Tour
Le Ville venete sono un mondo tutto da scoprire. Basta una visita, un week end, meglio ancora una vacanza all’insegna di un “villeggiando” di Villa in Villa per immergersi in uno stile di vita che ci riconsegna abitudini antiche, sempre all’insegna della cultura e del piacere di vivere bene. Un ap-proccio che è amore per la natura, per una buona tavola e, perché no, anche per qualche felice
stravaganza… Armonia di luoghi, gioia per gli occhi che ritempra lo spirito 
È da questi presupposti che nasce il progetto Grand Tour. Un progetto che vede allineate ben 31 le Ville partecipanti, da Belluno fino al Friuli, passando per tutte le provincie. Un progetto per tornare a villeggiare, come facevano i nostri predecessori nel ‘700, utilizzando la bellezza come pratica di vita. Il Grand Tour è uno strumento utile sia per crearsi dei propri itinerari, sia per programmare i propri week end alla riscoperta della Civiltà delle Ville Venete. Si tratta di uno strumento smart, ideale per un turismo di prossimità e molto ambito dal turismo internazionale: una guida veloce con mappa geografica annessa da portare sempre con sé... All’interno, utili indirizzi e contatti precisi, con una legenda veloce e pratica per una consultazione efficace e veloce che evidenzia subito quali sono le peculiarità e i servizi specifici offerti dalla Villa.
Il Grand Tour si trova nelle APT della Regione Veneto e nei punti di grande affluenza turistica oltre che nelle Ville protagoniste del progetto.

Le Ville Venete oggi
Le Ville Venete oggi sono pura bellezza, alla portata di tutti. Sono Case vive, ricche di storia, centri di cultura, polmone verde in campagna. Sono piccole imprese che offrono importanti opportunità di lavoro ed esperienze culturali e naturalistiche ricche di svago e crescita. Un punto nevralgico per le nostre comunità e un luogo di attrazione impareggiabile per i turisti del mondo. Le Ville venete oggi sono un polo fondamentale dell’industria turistica, attirano visitatori, generano posti di lavoro, sostengono le comunità e alimentano l’economia rurale.
Molte ville oggi si sono riconvertite alla sostenibilità green, curando allevamenti non intensivi e colture biologiche, producendo miele e incrementando quindi l’attenzione verso le api, insetti preziosissimi per il nostro ecosistema.
Altre si occupano del recupero di colture di nicchia, prodotti di eccellenza che la globalizzazione schiaccia e che invece sono isole di salute e bontà.
Sono poi moltissimi i motivi che portano i turisti ma anche le famiglie e le coppie a soggiornare e a visitare in questi luoghi. In una Villa Veneta oggi si può: visitare imparando, rilassarsi, oziare, ascoltare, fare acquisti, assaggiare prodotti agricoli, pranzare, cenare o anche bere un caffè, soggiornare, sposarsi, organizzare un evento o... girare un film. In Villa l'ospitalità è particolare, la vacanza esclusiva. I turisti sono immersi in uno stile di vita che profuma di abitudini antiche. Una capsula verde dove il tempo si ferma, ammirando arte, giardini, broli e vigne... magari imparando vecchie ricette, raccogliendo fiori o vendemmiando. Nelle Ville è possibile ritrovare i sapori autentici della cucina veneta e friulana, basata su ingredienti genuini e sugli antichi ricettari delle nobili famiglie veneziane. Alcune Ville propongono anche corsi di cucina, per imparare a realizzare, insieme a chef di alto livello, i piatti della tradizione veneta. Inoltre, le Ville Venete sono circondate da campagne rigogliose che, per Andrea Palladio, il famoso architetto veneto, erano di fatto "il giardino di Venezia". In seguito nacquero i grandi giardini storici con alberi secolari, corsi d'acqua, laghetti, grotte e ampi spazi verdi, ancora perfettamente conservati. Ogni parco ha il suo stile e la sua storia: ci sono i giardini all'italiana che disegnano eleganti geometrie, parchi romantici all'inglese con una ricca vegetazione, i broli, gli antichi orti con gli alberi da frutto, e ancora giardini ricchi di sculture e opere d'arte, veri e propri musei a cielo aperto. I parchi storici delle Ville inoltre ospitano spesso eventi, mostre e attività culturali.

Amici delle Ville Venete
Per tutti questi motivi, l’Associazione da un paio di anni consente al pubblico di tesserarsi in qualità di “Amico delle Ville Venete”. In questo modo a tutti è possibile scoprire la Civiltà delle Ville Venete in modo diretto, e attraverso le proprie vie preferenziali esplorare, conoscere le Ville e allo stesso tempo aiutarle e proteggerle.

Grand Pass
Si riceve il Grand Pass diventando Amico delle Ville Venete. Il Grand Pass consiste in un vero e proprio passaporto nominale per villeggiare di Villa in Villa, beneficiando di vantaggi esclusivi. Per ricevere il Grand Pass è necessario associarsi come “Amico delle Ville Venete”.
Versando una quota annuale di 30.00 euro, oltre a ricevere subito il passaporto, l’Amico potrà accedere a molteplici vantaggi riservati, come ad esempio: la partecipazione a tutti gli eventi, viaggi e missioni culturali e promozionali organizzati da AVV in Italia e all’estero; la ricezione delle newsletter riservate con informative su attività e iniziative dell’Associazione; vantaggi e sconti esclusivi offerti da sponsor e fornitori partner; tariffe ridotte d’ingresso e agevolazioni in 52 Ville Venete Associate e aperte al pubblico. Inoltre, per coloro che, hanno un’età inferiore a 21 anni, la quota annuale è soltanto di 20,00 euro.

Uno sguardo al futuro
Le Ville Venete sono un attrattore turistico unico al mondo, una parte essenziale di ciò che rende speciale l’Italia, il Veneto e Venezia. La bellezza, la storia, l’arte, l’architettura, l’agricoltura delle nostre Ville, danno un contributo importante all’economia e alle nostre comunità. Assistiamo oggi a un importante passaggio generazionale, dove i nuovi proprietari delle Ville Venete sono giovani imprenditori che si muovono con disinvoltura nel mondo dei social network, puntano su internet e sui nuovi media. Un geniale mix tra passato e futuro. Con la loro grande dimestichezza verso i linguaggi promozionali del contemporaneo, hanno però più che mai a cuore la salvaguardia di quello che è un patrimonio unico al mondo. Per questo riconvertono, credono nella sostenibilità, si fanno un vanto dell’accessibilità dei loro beni, puntano a rilanciare i prodotti di nicchia. Gambe ferme sul mondo dei valori che la civiltà delle Ville Venete ha consolidato nel tempo, e lo sguardo rivolto a un futuro tutto da ricostruire, nel solco del bello e del buono.

Km0
Nelle Ville Venete molto spesso infatti si possono trovare prodotti unici, autentici. Così come si possono degustare e acquistare prodotti agroalimentari di eccellenza. Da secoli i broli (gli orti) e le campagne di queste dimore vengono coltivati con saggezza, con un nuovo spirito imprenditoriale. Tra i prodotti che nascono nelle case di Venezia in Terraferma troviamo quindi vini pregiati, olio extravergine, frutta e verdura biologica, confetture, riso, farine, miele e cereali.

www.villevenete.org www.villevenetetour.it www.villevenetescuole.it 

INTERVENTI DEI PROPRIETARI - TRE ESEMPI CONCRETI

Alla conferenza stampa di venerdì 18 marzo 2022, che si è tenuta al Castello San Salvatore di Susegana, Treviso, erano presenti tre proprietari di Ville Venete che aderiscono ai progetti del Grand Tour e del Grand Pass, condividendo quindi l’approccio innovativo della Presidente dell'Associazione per le Ville Venete, la Principessa Isabella Collalto de Croÿ.

Guardare al futuro, oggi più che mai, significa riprendere il bello e il buono del passato, e farne tesoro.

La Villa Veneta una volta era una regina custode di un polmone verde, di un territorio sano che seguiva la stagionalità delle culture e ovviamente era un centro di cultura, bellezza, arte.

Nel tempo queste Ville purtroppo via via perduto la loro aderenza alla realtà produttiva e sociale, consegnandosi purtroppo, in alcuni casi, ai manuali di storia.

Da alcuni anni però si registra una importante controtendenza.

Non solo un processo di “svecchiamento” dagli abiti della mera referenzialità monumentale, stiamo comunque parlando di veri e propri monumenti che sono indiscutibile patrimonio culturale del mondo.

Soprattutto, queste incantevoli regine, restando sempre elegantissime, oggi si muovono con estrema facilità tra web e nuovi media, intercettando attenzione da un pubblico vasto e curioso, desideroso di respirare i fasti di un tempo, ma bisognoso di trovare tutti i comfort dell’oggi.

Assistiamo quindi oggi a un vero e proprio rinascimento delle Ville Venete, luoghi che hanno saputo fare delle loro radici antiche un motivo di rilancio sistemico, capace di coinvolgere a cascata il territorio e creando significativi indotti in campo turistico, culturale, economico e sociale.

Di seguito proponiamo tre esempi di eccellenza, in tre differenti settori, ma chi avvicinerà le tante dimore che aderiscono all'Associazione e ai progetti del Grand Tour e del Grand Pass, potrà godere di bellezza diffusa, concreta e giovane. Sempre regina.

Dott. Vittorio Dalle Ore – Villa Barbaro di Maser (TV)
Un turismo culturale ed heritage d’Eccellenza

Circondata dal verde e dai vigneti, la Villa di Maser è stata progettata attorno al 1550 da Andrea Palladio. Il piano nobile è visitabile nei suoi 900 mq di affreschi realizzati da Paolo Veronese mentre le decorazioni a stucco e le statue del giardino sono opera di Alessandro Vittoria.
La Villa di Maser è Patrimonio dell’Umanità UNESCO ed è visitabile tutto l’anno.
Completa la visita la Collezione di carrozze, una raccolta di circa 30 veicoli del XIX e XX secolo.
Non può mancare una piacevole sosta nella casa colonica adiacente per degustare i vini dell’azienda agricola.

“Le Ville Venete sono un fenomeno affascinante, e per chi come me ha il meraviglioso privilegio di abitarne una delle più belle, sono un sogno che si rinnova ogni giorno- racconta Vittorio dalle Ore, proprietario della Villa - Sono l'espressione di una civiltà straordinaria che, nata con la Repubblica di Venezia, si è evoluta nei secoli e vive oggi nella società di cui facciamo parte. Di questa civiltà e della sua evoluzione sono i custodi, conservano le opere degli artisti che si sono succeduti nei secoli e accolgono le produzioni dei contemporanei a testimonianza della loro vitalità e della nostra evoluzione nel tempo. Raccontano le storie delle famiglie, degli avvenimenti, dei cambiamenti sociali, delle mode, delle fortune e delle sfortune che si sono succedute e continuano a succedersi anno dopo anno. Per me una delle gioie più grandi è quella di poter condividere questa bellezza con tutti quelli che ci lavorano, ci vivono o che vengono a visitare, perché sono convinto che la bellezza generi altra bellezza”.

Principe Guecello di Porcia e Brugnera – Castello di Porcia (Pordenone, Friuli)
Le Ville Venete in Friuli, storia e vocazione e la transizione generazionale


Il Castello di Porcía è uno dei luoghi simbolo della storia del Friuli. Il complesso è formato da un mastio centrale, un’ala rinascimentale e un edificio di gusto veneziano. Costruito con funzione militare per proteggere il territorio dalle invasioni barbariche, dal XII secolo il Castello è divenuto dimora permanente della nobile famiglia di Porcía e Brugnera, che governò queste terre per otto secoli e ricoprì importanti cariche politiche e militari sotto la Serenissima Repubblica di Venezia.
Il Castello di Porcía, tutt’oggi abitato dalla famiglia, è al centro di un territorio agricolo di 840 ettari dove si coltivano vitigni pregiati e altri prodotti con metodi all’avanguardia.
La Cantina storica del Castello di Porcía, testimonianza della tradizione vitivinicola di famiglia, propone visite e degustazioni guidate, su prenotazione. Poco distante dal Castello, la Fattoria di Azzano offre la possibilità di acquistare e degustare i vini da agricoltura sostenibile e una selezione di prodotti tipici friulani.

“Le ville e i castelli sono oggi sono diversi da come sono stati progettati all’origine perché la loro funzione è mutata nel tempo, ma raccontano, come un libro, una storia – spiega il Principe Guecello di Porcia e Brugnera - In molti casi sono stati il centro di attività agricole, essenziali per il luogo in cui sono sorti. Esempio è proprio il Castello di Porcia che nei suoi 9 secoli è stato prima avamposto fortilizio a difesa del territorio nei confronti delle invasioni barbariche del tardo medioevo e poi Turchesche nel 500, per poi abbandonare lo scopo difensivo e divenire il centro dell’azienda agricola e residenza della famiglia. Terremoti e incendi ne hanno modificato la natura architettonica originaria, anche la funzione delle esigenze di residenza dei diversi rami della famiglia. Oggi si possano “leggere” diversi stili e anche momenti storici di maggior o minor fortuna del Friuli nel contesto prima del Patriarcato di Aquileia e della Piccola Patria del Friuli, poi durante il dominio della Serenissima Repubblica di Venezie, dell’impero Austro Ungarico, del Regno d’ Italia e nella Repubblica Italiana. La parte dedicata alla cantina è luogo dove si lavora l’uva e si conserva e commercializza il vino, ed e’ anche a disposizione per le attività della promozione enogastronomica, artistica e culturale. Il Castello di Porcia è testimone di un passato che ben si compenetra con la modernità. Ogni stanza del Castello e della Cantina ha una storia da narrare ed e per me e la mia famiglia privilegio e responsabilità raccontarla”.

Barone Florian Stepski – Villa Rechsteiner (Piavon d’Oderzo)
Uno sguardo verso il futuro, sicuramente sostenibile con una nuova generazione di Proprietari


Villa Rechsteiner, già Villa Bonamico, è una villa veneta seicentesca inserita nel prestigioso contesto dell’azienda agricola Rechsteiner, a pochi chilometri da Treviso. Le prime testimonianze su questa dimora risalgono alla fine del Seicento, ma la prima rilevazione certa finora rinvenuta è il Catasto Otthoboni del 1728. Dopo diversi passaggi di proprietà che hanno coinvolto le nobili famiglie Serbelloni, Bonamico e Revedin, la villa è stata acquistata nel 1881 da Friedrich Rechsteiner, fondatore dell’Azienda Agricola che porta il suo nome.
Ancor oggi è diretta da un suo discendente, il barone Florian von Stepski Doliwa.
Il piano terra della villa, oggi dimora dei proprietari,èaperta al pubblico e disponibile per l’organizzazione di eventi culturali e workshop. Oltre alla Villa, la tenuta include la Cantina Rechsteiner, ospitata dallo storico edificio che in origine fungeva da magazzino e un Parco Secolare che si snoda su 3 ettari di verde. A pochi km dalla Villa, sempre di proprietà dell’Azienda Agricola, troviamo l’Agriturismo, dotato di camere ed appartamenti e due sale ristorante.

“Le Ville Venete oggi devono guardare al futuro. Da quando sono tornato nel bene di famiglia, ho subito indirizzato il timone verso la sostenibilità e la multidisciplinarietà, avendo ben presente che è compito delle nuove generazioni riportare al centro della vita economica e sociale le Ville Venete – racconta il Barone Florian Stepski, oggi alla guida di Villa Rechsteiner – Io sono un proprietario di nova generazione che lavora per dare appunto una nuova vita alla villa, puntando su molteplici attività che interessano le nuove generazioni. Perché la villa è viva, oggi, nel presente, non solo nel passato. Per questo ho indirizzato le mie attenzioni verso la didattica, istituendo le fattorie didattiche. Ma anche e soprattutto verso le ppl, ovvero le piccole produzioni locali. Quelle grandi eccellenze del territorio, patrimonio imprescindibile di salute, oggi forse il nostro bene più prezioso. La globalizzazione e la grande distribuzione incidono nella massificazione dei prodotti mentre preservare e presidiare sulle antiche culture, sulle piccole produzioni locali così come su altri tanti prodotti di eccellenza, permette di mantenere vivo uno scrigno di salute e di biodiversità che oggi il consumatore, sempre più consapevole, richiede proprio al mercato. Senza trascurare l’arte e la cultura, nella mia villa infatti ospito molti eventi come ad esempio masterclass musicali. Il mio obiettivo è quindi portare i turisti in azienda, incuriositi non solo dall’indiscutibile bellezza del luogo ma attratti anche dalle tante attività didattiche e sociali. Lavoro per riportare vita e cultura all’interno della proprietà”

VILLE VENETE TRA VENETO E FRIULI VENEZIA GIULIA

In Veneto:
Sono molte le Ville Venete che hanno aderito ai progetti associativi denominati “Grand Pass” e “Grand Tour”.

Padova:
In zona patavina troviamo ad esempio Ca’ Marcello a Levada di Piombino Dese (PD), Villa Contarini – Piazzola Sul Brenta (PD) o il Castello di Monselice – Monselice (PD), Villa dei Vescovi bene del Fai a Luvigliano di Torreglia, Castello del Catajo a Battaglia Terme e nella bassa padovana, troviamo Villa Dolfin – Dal Martello, detta La Mincana a Due Carrare. Un esempio fra tutte: Villa Emo Capodilista detta la Montecchia a Selvazzano Dentro (PD), si tratta di una villa veneta progettata come ritrovo di caccia dall’architetto e pittore Dario Varotari, allievo del Veronese, nel 1568. Ancor oggi la villa appartiene alla nobile famiglia che allora la commissionò. Villa Emo Capodilista ha una pianta quadrata perfettamente simmetrica, ripresa anche nella distribuzione interna delle stanze. Gli interni sono decorati da affreschi e trompe l'oeil che ritraggono la storia della famiglia, scene della mitologia, putti, grottesche e fregi. La villa, circondata da un giardino all’italiana, si affaccia su un magnifico paesaggio agricolo. La Villa fa parte dell'Azienda Agricola Conte Emo Capodilista che produce vini di qualità riconosciuti dalle più importanti guide di settore. 

Verona:
A Verona trionfano Villa Boschi a Isola della Scala (VR), Villa Cordevigo -Cavaion Veronese (VR) ma anche Villa Rizzardi – Negrar di Valpolicella (VR).
E tra le tante Ville situate nel cuore del Soave, a un passo da Verona a Monterforte d’Alpone troviamo invece Villa Buri Tessari detta la Cappuccina. In questa terra di origine vulcanica, dal clima mite, dove da secoli si coltiva la vite, già dalla metà del Settecento, si erge l’elegante Villa immersa nel verde, tra il parco secolare e i vigneti biologici di proprietà. Fu costruita attorno al 1650. L’edificio centrale ospita al proprio interno sale affrescate con vivaci decori ispirati alla vita di campagna. Nella cappella, costruita nel 1725 e dedicata a San Giovanni Battista, un tempo officiavano i frati Cappuccini, da cui origina il nome, "La Cappuccina". 
Molti dei proprietari di queste Ville Venete, si contraddistinguono per la produzione vitivinicola di 

eccellenza, come Villa di Serego Alighieri con il suo Amarone (scheda prodotto in allegato). Le Possessioni Serego Alighieri si trovano nel cuore della Valpolicella Classica, attorniate da verdi colline e a pochi chilometri dal centro storico di Verona e dalle bellezze del Lago di Garda. L’incantevole Tenuta, che aveva già nomea per l’eccellenza dei suoi vigneti, fu acquistata nel 1353 da Pietro Alighieri, figlio del Poeta Dante, che aveva seguito il padre durante il suo esilio a Verona. Da ventuno generazioni la discendenza del Sommo Poeta vive nelle Possessioni, simbolo della storia vitivinicola della Valpolicella. Masi condivide con i Conti Serego Alighieri il grande amore per questa terra, affiancandoli nella produzione di vini prestigiosi, eredi di una tradizione vitivinicola antica, nobile ed esperta.

Venezia e Rovigo:
Tra Venezia e Rovigo sorgono incantevoli Ville Venete come Villa Widmann Rezzonico Foscari a Mira (VE), Villa Valmarana sempre a Mira (VE) o Villa Foscarini Rossi a Strà (VE).
Sono molte le Ville che corrono lungo il fiume Brenta, corso d’acqua che durante la Serenissima era l’autostrada per gli spostamenti dei nobili che, da Venezia, sceglievano zone più fresche, verdi e riparate per le loro villeggiature.
Tra le tante magnifiche dimore, Villa Foscarini-Rossi è una villa veneta seicentesca che si trova a Stra, lungo la Riviera del Brenta, non lontano da Venezia e Padova. Per la costruzione della Villa, che doveva rappresentare al meglio l’importanza del casato, la nobile famiglia veneziana Foscarini incaricò l'illustre architetto Vincenzo Scamozzi e affidò affreschi e decorazioni ad artisti quali Pietro Liberi e Domenico de' Bruni. Oggi, dopo un importante restauro che ha riportato all’antico splendore architetture e affreschi, Villa Foscarini-Rossi è stata aperta al pubblico. La Foresteria ospita eventi, ricevimenti ed esposizioni, mentre le stanze della Villa sono diventati sede del museo della calzatura. Qui sono ospitati oltre 1500 modelli di calzature femminili di lusso, prodotte dall'azienda da oltre settant'anni di attività, in collaborazione con le firme più importanti della moda italiana e straniera (Fendi, Yves Saint Laurent, Givenchy e molti altri).
Anche Rovigo vanta una Villa Veneta iscritta nel circuito del Grand Tour e del Grand Pass comeTenuta Ca’ Zen a Taglio di Po.

Treviso e Belluno:
Queste due province sono un trionfo di castelli, a partire dal Castello di Roncade (TV) o dal Castello di Papadopoli Giol a San Polo di Piave (TV).
Come non parlare inoltre del Castello di San Salvatore a Susegana (TV): Nel cuore della ridente e soleggiata Marca Trevigiana, cinto dalle dolci colline del prosecco come in un abbraccio, il Castello di San Salvatore si erge ieratico sull’omonimo colle, a metà strada tra Venezia e le Dolomiti. Era il 958 quando Berengario II, Re d’Italia, affidò al genero Rambaldo, antenato della famiglia Collalto, la Contea di Lovadina ricca di “prati, pascoli, boschi e vigneti”: mille anni dell’appassionante storia di un nobile casato,che a dispetto di tempo, spazio e dea fortuna ha ininterrottamente custodito, preservato, valorizzato quest’amata terra di cui il Castello San Salvatore è il simbolo indiscusso. Per molti secoli il maniero è stato presidio e rifugio per le genti e i coloni della Marca Trevigiana e, nel corso del Rinascimento, il punto di riferimento di numerosi artisti poeti e musicisti, tra i quali Tomaso da Modena, Pordenone, Gaspara Stampa, Monsignor della Casa e Cima da Conegliano.
Sempre a Treviso l’eccellenza di Villa di Maser, circondata dal verde e dai vigneti, è stata progettata attorno al 1550 da Andrea Palladio. Il piano nobile è visitabile nei suoi 900 mq di affreschi realizzati da Paolo Veronese. Le decorazioni a stucco e le statue del giardino sono opera di Alessandro Vittoria. La Villa di Maser è Patrimonio dell’Umanità UNESCO ed è visitabile tutto l’anno. Completa la visita la collezione di carrozze, una raccolta di circa 30 veicoli del XIX e XX secolo. Così come Villa Rechstainer a Piavon di Oderzo (TV), villa veneta seicentesca inserita nel prestigioso contesto dell’azienda agricola Rechsteiner, a pochi chilometri da Treviso. Le prime testimonianze su questa dimora risalgono alla fine del Seicento, ma la prima rilevazione certa finora rinvenuta è il Catasto Otthoboni del 1728. Dopo diversi passaggi di proprietà che hanno coinvolto le nobili famiglie Serbelloni, Bonamico e Revedin, la villa è stata acquistata nel 1881 da Friedrich Rechsteiner, fondatore dell’Azienda Agricola che porta il suo nome. Ancor oggi è diretta da un suo discendente, il barone Florian von Stepski Doliwa. Mentre a Belluno ricordiamo invece Villa San Liberale a Feltre e Villa Buzzati a Belluno, la casa natale di Dino Buzzati, giornalista, scrittore e pittore.

Vicenza:
Sono davvero molte e prestigiose le Ville Venete che il turista può incontrare a Vicenza e provincia, godendo dei benefici offerti dagli strumenti del Grand Pass e del Grand Tour come ad esempio Villa Godi Malinverni a Lugo di Vicenza, oppure Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo o ancora Villa Valmarana ai Nani a Vicenza 
L’Associazione per le Ville Venete è particolarmente lieta di annoverare una nuova associata, simbolo delle Ville Venete nel mondo che trova la sua ubicazione proprio a Vicenza.

New entry:
Anche La Rotonda, la più celebre delle Ville Venete, si è unita quest’anno all'Associazione. “La Rotonda”, nome più noto con cui si conosce Villa Almerico Capra, è l’opera più celebre tra le ville progettate da Andrea Palladio nel 1566e si trova poco lontano dal centro storico di Vicenza.
Il grande architetto la inserisce nella sezione dedicata ai palazzi di città nei suoi "Quattro Libri dell'architettura". Per tutti, questa stupenda costruzione, dalle 4 facciate perfettamente uguali, è considerata l’icona universale delle ville. Fu commissionata al celebre architetto da Paolo Almerico, ecclesiastico vicentino, ma soprattutto raffinato uomo di cultura del ‘500, che voleva una dimora alle porte di Vicenza dove ritirarsi alla conclusione della carriera presso la corte papale di Pio III° e Pio V° a Roma. La Villa, iscritta al patrimonio dell’umanità dell’Unesco dal 1994, oggi …

In Friuli Venezia Giulia:
Tra le Ville del Friuli Venezia Giulia aperte al pubblico troviamo tra le altre Villa Brandolini d'Adda o Villa Correr Dolfin ma anche o Palazzo Torriani Bolzano detto Borgo dei Conti della Torre. Così come Villa Lupis a Pasiano di Pordenone, che ha aderito al Grand Pass e al Grand Tour e il Castello di Porcia a Pordenone, è uno dei luoghi simbolo della storia del Friuli Venezia Giulia. Il complesso è formato da un mastio centrale, un’ala rinascimentale e un edificio di gusto veneziano. Costruito con funzione militare per proteggere il territorio dalle invasioni barbariche, dal XII secolo il Castello è divenuto dimora permanente della nobile famiglia di Porcía e Brugnera, che governò queste terre per otto secoli e ricoprì importanti cariche politiche e militari sotto la Serenissima Repubblica di Venezia.

Il Castello di Porcía, tutt’oggi abitato dalla famiglia, è al centro di un territorio agricolo di 840 ettari dove si coltivano vitigni pregiati e altri prodotti con metodi all’avanguardia.


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