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L’Holi dei record celebra 10 anni di successi
allo Sherwood Festival di Padova


L’Holi - il festival dei colori più famoso d’Italia, simbolo di gioia, amore e divertimento genuino, quest’anno celebra ben 10 anni di vita col nuovo tour estivo “10 YEARS ANNIVERSARY”. Una decade piena di musica ed emozioni che ha conquistato oltre 900 mila holi lovers in tutta la penisola, registrando sold out ad ogni tappa tra spiagge, parchi e città. Ricordiamo anche che è l’unico e originale Holi ad esser entrato nelle sale cinematografiche come protagonista nel film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi. 

Dopo la prima tappa nel Veronese nell’aprile scorso, la macchina organizzativa è pronta a inondare di divertimento colorato la città di Padova. Sabato 8 giugno infatti l’Holi torna in una location molto speciale per tutto il team, ovvero allo Sherwood Festival, nel parcheggio nord dello Stadio Euganeo. E’ una tappa molto importante per gli organizzatori Fabio Lazzari e Marco Bari, perché è il palco dove tutta la magia ebbe inizio. “Siamo felici di tornare sul palco padovano, è proprio qui che nel 2014 è iniziata la nostra grande avventura che ci ha portato in tutta Italia. Sarà una tappa spettacolare”. 

La formula di sabato è semplice, ogni ora dalle 18 fino a mezzanotte, dopo i countdown dal palco del mainstage si lanceranno le polverine multicolor al cielo accompagnati da tanta musica. Gli special guests di questa tappa sono i bolognesi Dj Pastaboys. I pionieri del dj style e del fenomeno underground italiano, Dino Angioletti, DJ Uovo e DJ Rame lavorano insieme dal 1995 e sono uniti dalla grande passione per la musica da club con sfumature soul black, jazz e latin. A condividere il palco anche gli immancabili dj resident dell’Holi, Andrea Martini, Andrea De Luca e Bruce Blayne e i maestri di cerimonia Moova e Mario Scognamiglio. A seguire afterparty fino alle 2 nel second stage con TrashDance.

Ingresso all’evento a solo 1€. Tutte le info e gli aggiornamenti sulle prossime tappe su www.holitour.it. 
La fama del festival è ormai nota a tutti, ma pochi sanno da dove derivi questo format che ha ispirato i due event manager, il trevigiano Fabio Lazzari e il vicentino Marco Bari. Durante la festa indiana denominata “Holi” interi popoli dei villaggi dell’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan si lanciano sacchi di polverine colorate e gavettoni per celebrare la rinascita e l’amore e la definitiva sconfitta del male in favore del bene. La ricorrenza cade in primavera ed è portatrice di messaggi positivi universali, di 
amicizia, fratellanza e amore.

Lazzari e Bari: “Il festival che abbiamo ideato è un veicolo per trasmettere i valori genuini di questa antica ricorrenza e soprattutto per manifestare l’anima solidale che sta alla base di tutto e per la quale abbiamo ideato il festival”. Infatti, ciò che distingue l’Holi il Festival dei colori dagli altri format che lo imitano sull’onda della viralità del fenomeno, è lo scopo solidale. Fin dall’esordio del festival, Lazzari e Bari destinano una parte dei proventi per la Fondazione Fratelli Dimenticati che aiuta i bambini audiolesi di un villaggio in India. La Fondazione Fratelli Dimenticati è una onlus di Cittadella, nel Padovano, che finanzia un progetto a Nandanagar, un villaggio nel Nord-Est dell’India dove nel 2006 è stata istituita la Ferrando School, un istituto che accoglie bambini audiolesi con l’obiettivo di intervenire precocemente nella diagnosi e nella cura della sordità attraverso percorsi terapeutici.

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

HOLI IN TOUR, DIECI ANNI VERSO UN MILIONE DI PRESENZE
Holi – Il Festival dei colori nasce alcuni anni fa dalle menti di due event manager vicentini, Fabio Lazzari e Marco Bari, i primi a portare in Italia il format. L’Holi on tour si ispira alla tradizionale festa indiana e lo mixa con dj set dall’elettronica al rap. Degli esordi di Padova e Vicenza se n’è parlato molto sul web, con le foto del bacio diventate virali su Facebook e su Instagram. Poi il format è diventato nazionale. Da Macerata a Bologna, passando per Firenze e Roma fino a Venezia e Trieste, ha toccato tutta Italia, dalle spiagge alle città. Il Festival è stato anche protagonista delle riprese del film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi ed il fenomeno del selfie colorato è stato oggetto di studio sociologico. Una vera e propria moda che ha spopolato ovunque e che tappa dopo tappa ha registrato numeri da capogiro: in nove edizioni ha totalizzato oltre 900 mila partecipanti di tutte le età e culture. Il format consiste nel lanciare in aria polverine colorate e profumate alla fine dei countdown che i vocalist o i dj ritmano dal palco, di solito sono cadenzati uno ogni ora. E si balla e ci si “colora” tutti insieme. Si consiglia di indossare capi di cotone bianchi, le polverine sono naturali e atossiche, sono composte da talco e amido di mais, non contengono nessun metallo pesante, sono 100% eco friendly e si acquistano all’interno dell’area del festival, negli stand ufficiali “Holi”, garanzia della genuinità del prodotto. Non ci sono limiti di età per partecipare all’Holi il festival dei colori, è aperto a tutti, grandi e piccini. Unica “regola”: aver voglia di divertirsi tutti insieme pacificamente come vuole lo spirito della festa indiana. Informazioni e contatti: www.holitour.it

LA STORIA DELL’HOLI IN INDIA 
Holi è tra le più antiche celebrazioni indù della stagione primaverile e coinvolge migliaia di persone dall’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan. Conosciuta come la festa dei colori, della gioia, dell’amore e del divertimento, durante i festeggiamenti che durano due giorni, interi villaggi cantano e ballano, lanciandosi polvere colorata e acqua. La festa simboleggia la vittoria del bene sul male, l’arrivo della primavera e l’addio all’inverno. Ma è anche un momento di incontro e di puro divertimento. È la giornata in cui si dimenticano i dolori e si perdona. In questa occasione vengono meno anche le rigide strutture sociali: ricchi e poveri, vecchi e giovani, uomini e donne festeggiano e scherzano insieme.


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