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Convegno sul fine vita in ricordo "del sorriso di Patrizia"
al Mib di Trieste


Si intitola “Cure Palliative: fondamenti etici e giuridici nel fine vita” il convegno in programma al MIB a Trieste il 21 giugno dalle ore 14, organizzato dall’Associazione Amici dell’Hospice Pineta per approfondire il complesso e doloroso tema del fine vita. 

Il Convegno - che vedrà la presenza di numerosi esperti, a partire dal già Presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato - va oltre al tema specifico della formazione per i sanitari e dei giuristi, ed è aperto al pubblico: nasce dalla volontà della famiglia e dei tanti amici di Patrizia Lancini, che insieme si sono impegnati per trarre dalla dolorosa e difficile esperienza del lutto un progetto costruttivo e utile per tutta la comunità, affinché l’iniziativa “Per il sorriso di Patrizia” fosse un modo per far progredire la società su un tema complesso come il fine vita, guardando con concretezza, professionalità, umanità alle norme esistenti e alla loro applicazione nell’articolato momento in cui sono sottoposte a una reinterpretazione sul merito e sui contenuti.

Il convegno avrà come proprio elemento centrale la riflessione attorno alla legge 219/2017 a sette anni dalla sua approvazione; un testo che contiene le regole e le indicazioni in materia di consenso informato, di disposizioni anticipate di trattamento, di pianificazione condivisa delle cure e di alleanza terapeutica, frutto di profonde riflessioni oltre che di carattere giurisprudenziale, anche etico e bioetico. 

Proprio il punto di incontro tra etica, diritto e approccio medico è l’elemento centrale del convegno: l’introduzione spetta al Prof. Avv Mitja Gialuz, nella sua veste di Professore ordinario di Diritto processuale penale all’Università degli Studi di Genova. Il prof. Giuliano Amato tratterà il tema de “Il fine vita fra Costituzione ed Etica”, seguito da una serie di relazioni che approfondiranno le norme e le prassi, in un dialogo tra giuristi pratici, medici palliativisti e rianimatori, sulle possibili difficoltà applicative della libertà di autodeterminazione, sui diritti delle famiglie e sui doveri dei sanitari.

Un approfondimento riguarderà la gestione del fine vita in Terapia Intensiva, la valutazione concreta della prognosi infausta nella pratica clinica, il tema della donazione e quello della comunicazione tra la famiglia e il sistema sanitario. 

Il convegno vedrà anche un approfondimento relativo all’esperienza di democrazia partecipativa effettuata in Francia con la “convenzione dei cittadini sul fine vita”: a parlarne sarà una delle protagoniste, la Direttrice del Centro Nazionale per le cure palliative e di fine vita di Parigi.

Tra gli interventi in programma anche quelli di Raffaella Antonione, Direttrice Rete Cure Palliative e Hospice ASUGI Area Giuliana, e Marta Calligaris, Referente Rete CP e Hospice, Area Isontina Monfalcone, frutto del coinvolgimento di SC Rete Cure Palliative e Hospice di ASUGI.

Si tratta di argomenti che la comunità triestina che si è stretta attorno a Patrizia Lancini e alla sua famiglia ha vissuto con grande dolore lo scorso anno e da cui nasce la volontà di organizzare il momento di confronto.

L’evento, accreditato dal Policlinico Triestino SpA e dall’Ordine degli Avvocati di Trieste, gode di numerosi patrocini locali e nazionali che ne attestano la qualità contenutistica e il valore di relatori e moderatori. L’iniziativa è patrocinata infatti da ASUGI, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Trieste, OPI Trieste, Federazione Cure Palliative e Società Italiana di Cure Palliative. 

La famiglia, grazie a una raccolta fondi indirizzata all’Associazione Amici dell’Hospice Pineta, ha voluto fortemente una occasione di confronto che fornisse strumenti e riflessioni per i tecnici, ma anche divulgasse questi temi alla società civile, per rendere più solido e diretto il rapporto tra famiglia e sistema sanitario quando si tratta di prendere decisioni in relazione al fine vita.


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