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Nasce il progetto per la promozione di
prodotti Kosher in Italia: primi appuntamenti
il 27 giugno a Trieste e il 28 a Gorizia

L'idea ruota attorno all'azienda agricola Colutta, all'emiliana Bioni Vini e all'azienda di distribuzione Bluma di David Hassan. In programma presentazioni in tutto il Paese e il proposito di far nascere un marchio specifico

Dopo il grande successo ottenuto al Vinitaly con il suo vino Kosher, l'azienda agricola Colutta si prepara ad allargare i suoi orizzonti. Ma non lo farà da sola, bensì con altre realtà imprenditoriali del settore enogastronomico pronte a fare rete. Negli scorsi mesi, infatti, sono state poste le basi per un progetto specifico, destinato alle comunità ebraiche, pronto ora a muovere i suoi primi passi.

L'idea di “creare sistema” è stata lanciata da Giorgio Colutta, titolare dell'omonima azienda agricola di Manzano (Udine), assieme a Massimiliano Degenhardt, anche lui imprenditore di riferimento della Cantina Bioni con sede legale a Ronchi dei Legionari e vigneti a Dovadola (Forlì Cesena), e a David Hassan, titolare della ditta Bluma di Bergamo specializzata nella distribuzione di prodotti Kosher. Attorno a loro è nata un'iniziativa che, oltre al Friuli, raggrupperà altre aziende anche del sud Italia, nello specifico Calabria e Basilicata. Tutti loro, unendo le forze, presenteranno i loro prodotti alle comunità ebraiche italiane mediante appuntamenti mirati.

Un primo “antipasto” si vivrà mercoledì 27 giugno alle 18,30 al noto Caffè Eppinger di Trieste, dove è in programma una degustazione promozionale dei vini kosher delle cantine Bioni (Sangiovese Pezzolo IGT) e Colutta (Pinot grigio Doc Friuli). Sarà presente anche una Barbera vinificato rosato kosher dal Piemonte, prodotto Bluma. I vini saranno aperti dal Rabbino Capo di Trieste, Alexandre Meloni, e potrebbe presenziare anche il sindaco del capoluogo giuliano, Roberto Dipiazza. La presentazione proporrà un assaggio dei tre vini e di alcuni cibi tipici della tradizione israeliana. Anche Slowfood ha dichiarato il suo interesse a partecipare con i suoi sostenitori. I vini saranno accompagnati, soltanto in questa occasione, da alcune specialità alimentari proposte da Salumificio Salumi Unici Srl di Fiorenzuola d'Arda per i salumi Kasher, Gelato Marco di Trieste, Berando Claudio che metterà a disposizione il gin e Anna della Orfalafel per le pietanze israeliane. Gli organizzatori ringraziano per la collaborazione Silvio Pozenu.

Il secondo appuntamento è in agenda il prossimo 28 giugno alla sinagoga di Gorizia, coordinato da Lorenzo Drascek e da Giorgio Linda, ma entro fine anno il progetto dovrebbe toccare anche Venezia, Milano e Roma, dove le comunità ebraiche sono particolarmente numerose.
Ampio e variegato il ventaglio di prodotti che saranno presentati, inseriti nella costituenda rete Kosher. L'azienda Colutta porterà il suo Pinot Grigio Doc Friuli Kosher della vendemmia 2017 (3.300 le bottiglie prodotte), mentre la Cantina Bioni proporrà il suo Sangiovese Pezzolo IGT. Il lato gastronomico vedrà antipasti, caffè della friulana Torrefazione Demar Caffè, composte ed estratto di succo del cedro di Diamante dell’azienda calabrese Dal Brigante, l’olio dell’azienda calabrese Frantoio Esposito, e altri prodotti provenienti dalla Basilicata offerti dall’azienda Il Pollino a Tavola, grazie all’adesione di questi produttori Kosher coordinati da Francesco Carlo D'Alessandro di Milano. «L'idea di creare sinergie tra produttori, abbinando vini e specialità che possono costituire un plafond vincente è nata da un confronto tra David Hassan, Francesco D'Alessandro, Massimiliano Degenhardt - spiega Giorgio Colutta -. Instaurare sinergie è fondamentale, soltanto così possiamo essere più forti e dare sostanza all'iniziativa che abbiamo pensato ipotizzando magari anche un marchio per il “Kosher Made in Italy”».


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