torna alla homepage


ESOF2020: Trieste Città Europea della Scienza


Sostenibilità ed innovazione: queste le parole chiave di ESOF 2020, un evento straordinario per il mondo prima ancora che per Trieste per una costruzione di reti nel campo della ricerca, dell'innovazione, dell'istruzione universitaria per creare nuove identità e nuove prospettive per le sfide che ci attendono per un pianeta in crescita demografica.

Trieste ha vinto contro tutte le altre candidature: la sua posizione strategica nel centro dell'Europa e il suo voler fare e voler sapere, testimoniato dai suoi tanti Enti scientifici di altissimo livello . Questa è la nona edizione, la seconda per l'Italia dopo Torino nel 2010. Trieste quest'anno è la città europea della scienza; il “sistema Trieste” come concentrato scientifico; Trieste è al centro dell'Europa non solo fisicamente, ma soprattutto per la sua apertura mentale. Inizia così una nuova stagione davanti al mondo dove individuare i suoi punti strategici, quelli della logistica (settore dove si dovrebbe investire di più), il ruolo del porto e della ricerca con ricadute economiche e produttive per la città.

Il programma è ricco, circa 170 gli eventi selezionati sulle centinaia di proposte venute da tutta Europa ed oltre con più di 4000 partecipanti provenienti da ottanta paesi. L'appuntamento sarà dal 5 al 9 luglio in porto Vecchio.

Si passa alla presentazione del programma.

Introduce il prof. Stefano Fantoni, capo del progetto ESOF: Trieste, per il suo territorio attraente, ha interessato l'Europa, è benvoluta in Europa. L'ESOF non dev'essere il punto conclusivo, ma un inizio, c'è cooperazione, la sua situazione geopolitica è baricentrica, il suo ruolo è interessante in prospettiva. Il dopo avrà un aspetto reale (centro congressi) e di cultura, puntiamo sul nord-est adriatico: la via è stata aperta, ora bisogna percorrerla con una visione a lungo termine. Scienza che guarda al cittadino, innovazione, sostenibilità, ricerca scientifica.

Poi è la volta di Serena Tonel, assessore attività economiche comune di Trieste, che porta il saluto del sindaco ed elogia il grande lavoro del team del Comune.

Per la Regione è presente Alessia Rosolen, assessorato al lavoro, ricerca, famiglia Regione FVG: Il territorio ha investito moltissimo sulla scienza, ed ESOF sarà la porta d'ingresso per l'Europa. La parola “responsabilità” dovrebbe guidare la politica per trasmettere conoscenza ai cittadini, legata alla crescita blu perchè Trieste sa che la stessa è legata al mare e per il trasferimento tecnologico della conoscenza ai ragazzi per le prossime esigenze del mercato del lavoro, per nuove identità e nuove prospettive.

A Domenico De Martinis per l'Università, la ricerca e coordinamento aerospaziale è piaciuto molto il pro-ESOF per avvicinare il pubblico. Importanza del motto ESOF “freedom for science, science for freedom”; importanza della scienza oltre i conflitti, oltre i confini; è un programma molto interessante, c'è stata l'inaugurazione di una nave oceanografica; si crede in Trieste e nel suo valore. In conclusione ricorda Pierpaolo Ferrante.

Abbiamo poi Giovanni Piccoli, responsabile AcegasApsAmga HERA
Conclude la prima parte il Presidente di Euroscience Michael Matlosz che rappresenta 3000 membri tra scienziati e ricercatori di tutto il pianeta che parla in inglese, lancia il programma: ogni 2 anni l'Europa sceglie una città, ci saranno più di 170 sessioni, è uno dei programmi più ricchi dal 2004. Ci saranno anche workshop per coinvolgere i giovani per valutare le idee più innovative: 18 i temi che troviamo sul sito, per esempio le carriere; i temi naturalmente sono tra loro interconnessi! www.esof.eu per calendario di eventi speciali con persone di altissimo livello per commistioni di competenze, sessioni e workshop, scienza per il business anche per un economia circolare, opportunità per l'industria e molto altro!

Una prospettiva interessante di tale rilevanza da coinvolgere anche la cultura come il Teatro Stabile FVG la troviamo già nel 2019 col “Tra parentesi” di Massimo Cirri e Peppe Dell'Acqua sul tema dei manicomi e “Copenaghen” di Michael Frayn sul famoso incontro tra Bohr e Heisenberg durante la seconda guerra mondiale o il balletto basato su una coreografia allestita sui cromosomi del nostro DNA di Waine McGregor o” EINSTEIN & ME” del fisico scienziata Gabriella Greison , citando ancora “l'infinito tra parentesi”.

Salgono poi sul palco altri ospiti ancora tra cui Maja De Simoni, project manager che organizzerà gli eventi in città. Ci saranno 5000 delegati da ospitare, in Porto Vecchio è stato creato un Villaggio con 5 edifici tra cui il Centro Congressi pronto in aprile, la centrale idrodinamica e il magazzino 26.

Mancano ancora 144 giorni inizia il count down!!!

Sintetizza Bruno Della Vedova, Local Scientific Programme Coordinator: "ESOF2020 sarà un evento unico e straordinario per la città di Trieste, per la macro-regione Adriatica, per l'Europa e non solo: un appuntamento a cui non si può mancare. Avremo un ricco programma, workshop, eventi speciali e momenti di confronto per gli oltre 4000 partecipanti attesi da tutto il mondo. La sostenibilità e l'innovazione sono la chiave di lettura e la guida delle tre tracce in cui si snoda il programma: quello scientifico, quello dedicato ai rapporti tra scienza e impresa e quello dedicato alle carriere del futuro. Sono sicuro che grazie all'eccellente lavoro svolto dalle commissioni nel selezionare contenuti e relatori, ESOF risulterà un'arena di vivace discussione e confronto su come l'innovazione in ogni ambito scientifico debba trainare il cambiamento per uno sviluppo sostenibile, responsabile e coerente, in linea con la nuova strategia europea per un Green Deal che nel 2050 renderà l’Europa carbon neutral".

Il Champion di ESOF2020, Stefano Fantoni spiega: "Il programma di ESOF2020 concretizza una visione volta a ri-generare il futuro, in grado di coniugare rigore scientifico e partecipazione democratica, consapevolezza internazionale e rapporto col territorio. Soprattutto attraverso una riflessione su sostenibilità e coinvolgimento sociale, le due linee guida dell'edizione triestina, vorremmo mostrare ai delegati e ai partecipanti di ESOF2020 che il futuro non é a priori una promessa, né necessariamente una minaccia, ma forse più semplicemente è qualcosa di cui ci possiamo riappropriare insieme, a partire da un confronto esteso con la scienza e la tecnologia."

Come tutte le grandi manifestazioni, ESOF2020 sarà uno ZeroImpactEvent by AcegasApsAmga grazie alla collaborazione con la multiutility, che per l’occasione potenzierà i servizi ambientali all’interno del Porto Vecchio, oltre a prevedere una serie di ulteriori azioni volte a massimizzare comportamenti sostenibili, come il posizionamento di erogatori di acqua di rete.

I video delle interviste:

http://ugovario.eu/ESOF1.mp4 

http://ugovario.eu/ESOF4.mp4 

http://ugovario.eu/ESOF5.mp4 


Trieste Città Europea della Scienza
La scelta di Trieste come Città Europea della Scienza 2020 si deve alla grande tradizione scientifica della città che risale alla fine dell’‘800, quando nacque l’Osservatorio astronomico a cui seguirono istituzioni attive nella geofisica, nella speleologia e nella biologia marina. Fu poi nella seconda metà del secolo scorso che, grazie alla straordinaria visione del Fisico Paolo Budinich, la realizzazione del Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” (ICTP) diede il via alla nascita di diverse istituzioni, tra le quali la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e il parco scientifico tecnologico Area Science Park, che insieme all’Università e altri centri di ricerca di livello internazionale fanno di Trieste un hub scientifico e tecnologico conosciuto in tutto il mondo.
ESOF a livello locale non può che trarre beneficio, inoltre, dall'attività di stimolo e di coordinamento profuso dal Protocollo d'Intesa tra Comune, Provincia, Università ed Enti di Ricerca: una rete di collaborazione attiva da anni per agevolare il dialogo fra le istituzioni locali e le realtà scientifiche e di ricerca del territorio.
I dati forniti dal SiS FVG “Sistema Scientifico e dell’Innovazione” del Friuli Venezia Giulia, network delle 18 principali istituzioni di ricerca della Regione, fotografano bene questa realtà internazionale unica nel panorama italiano ed europeo: sono oltre 14.000 i ricercatori, gli studenti e i docenti stranieri che ogni anno lavorano in Istituzioni scientifiche e universitarie della regione, in grande maggioranza a Trieste.

Il festival in città
Da ricordare infine che, parallelo e collegato al Forum in Porto Vecchio, dal 27 giugno all’11 luglio l’intera città di Trieste farà da palcoscenico al “Science in the City Festival”, kermesse con più di 100 tra eventi, spettacoli, mostre dedicati al grande pubblico e a tutti gli appassionati di scienza e tecnologia.
Il lancio del programma coincide inoltre con l’apertura delle call per partecipare come volontari a ESOF e al Science in the City Festival: il bando è disponibile su www.scienceinthecity2020.eu.

ESOF2020: alcuni dei Keynote speaker

Didier Queloz
ha vinto il Premio Nobel per la fisica nel 2019 insieme Micheal Mayor, per il lavoro sulla rilevazione degli esopianeti. Professore di fisica al Cavendish Laboratory a Cambridge e all'Università di Ginevra. Nel 1995 Queloz, insieme a Mayor, ha scoperto il primo pianeta gigante al di fuori del sistema solare. Questa scoperta fondamentale ha generato una vera rivoluzione in astronomia sia in termini di nuove strumentazioni che di comprensione della formazione e dell'evoluzione dei pianeti.

Ada Yonath, chimica e cristallografa israeliana, vincitrice del premio Nobel per la chimica nel 2009 assieme a Thomas Arthur Steitz e a Venkatraman Ramakrishnan per i suoi studi sulla struttura e sulla funzione dei ribosomi. Dirige lo Helen and Milton A. Kimmelman Center for Biomolecular Structure and Assembly del Weizmann Institute of Science. Nel 2009 è diventata la prima donna israeliana a vincere un premio Nobel, la prima donna del Medio Oriente a vincere un premio Nobel, nonché la prima donna a vincere un premio Nobel per la chimica in 45 anni.

Fabiola Gianotti è l’attuale Direttore Generale del CERN di Ginevra ed è una delle scienziate che ha annunciato la prima rilevazione del Bosone di Higgs nel 2012. Ne è entrata a far parte nel 1987 lavorando su vari esperimenti. È stata coordinatrice di ATLAS dal 1999 al 2003 e dal 2009 al 2013.Proprio in qualità di portavoce di ATLAS, il 4 luglio 2012 ha annunciato presso l'auditorium del CERN, unitamente a Joseph Incandela, portavoce dell'esperimento CMS, la prima osservazione di una particella compatibile con il bosone di Higgs.

Alessio Figalli è un matematico e accademico italiano, vincitore nel 2018 della medaglia Fields, il riconoscimento più prestigioso in ambito matematico. Ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2007.Nello stesso anno è stato nominato ricercatore al Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica francese (CNRS); l'anno successivo ha insegnato all'École polytechnique di Parigi e nel 2009 negli Stati Uniti all'Università del Texas ad Austin. Nel 2013 è stato titolare della cattedra Robert Lee Moore. Dal 2016 è docente in Svizzera dove ha ottenuto una cattedra presso il Politecnico federale di Zurigo.

Iain Mattaj è un biochimico scozzese, Direttore della Fondazione Human Technopole a Milano dal 2019 . Nato a St. Andrews, in Scozia. Ha frequentato l'Università di Edimburgo, dove ha conseguito la Laurea, e l'Università di Leeds, in Inghilterra, per i suoi studi di dottorato. È diventato coordinatore dell'unità di espressione genica presso EMBL ad Hidelberg in Germanio nel 1990 prima di essere promosso a Direttore Scientifico nel 1999 e Direttore Generale nel 2018. Ha dato importanti contributi ai campi della trascrizione, del metabolismo dell'RNA, del trasporto nucleocitoplasmatico e della divisione cellulare. I suoi contributi scientifici sono stati anche riconosciuti dalla sua elezione come membro di prestigiose istituzioni accademiche come la Royal Society di Londra.

Michele Morgante è professore di genetica all’università di Udine e Direttore Scientifico dell’Istituto di Genomica Applicata, membro dell’accademia del Lincei e dell’Academia Europea. Coordinatore del tavolo TESI Hard Science, gruppo di lavoro sulle iniziative proESOF. Vincitore di un ERC nel 2011 per l’analisi dei pan genomi delle piante, nel 2005 ha ricevuto la Medaglia per le Scienze Fisiche e Naturali dell’Accademia delle Scienze.

Mauro Giacca, già direttore dell’ International Centre for Genetic Engineering and biotechnology (Icgeb), è attualmente Professore di scienze Cardiovascolari presso la School of Cardiovascular Medicine & Sciences. al King’s College di Londra. Si è laureato in Medicina e chirurgia presso l’Università di Trieste, conseguendo successivamente il dottorato in Microbiologia all’Università di Genova. Ha lavorato come professore presso la Scuola normale superiore di Pisa e l’Università di Trieste, La sua attività di ricerca è incentrata sulle applicazioni della terapia genica alle malattie cardiovascolari, in particolare attraverso vettori basati sui virus adeno-associati (Aav).

Sheila Jasanoff è professoressa di Science and Technology Studies presso la Harvard Kennedy School. Pioniera nel suo campo, è autrice di oltre 120 articoli ed è autrice o editrice di oltre 15 libri, tra cui The Fifth Branch, Science at the Bar, Designs on Nature e The Ethics of Invention. Il suo lavoro esplora il ruolo della scienza e della tecnologia nella legge, nella politica e nella politica delle democrazie moderne. Ha fondato e dirige il programma STS (science & technology Studies ad Harvard).

Tolullah Oni è un’epidemiologa urbana nigeriana che lavora all'Università di Cambridge. È inoltre professore onorario associato di Sanità pubblica presso l'Università di Città del Capo. Dirige RICHE - Research Initiative for Cities Health and Equity (Iniziativa di ricerca per la salute e l'equità delle città) conducendo ricerche transdisciplinari sulla salute urbana a supporto di politiche di sanità pubblica in città in rapida crescita, con particolare attenzione all'Africa. È membro del comitato editoriale di Lancet Planetary Health, Cities and Health e Journal of Urban Health. È stata Young Global Leader nel World Economic Forum del 2019.

Griša Močnik ha studiato fisica all’Università di Lubiana. Attualmente è professore presso l’università di Nuova Gorica e capo del Center for Atmospheric Research dell’università di Nuova Gorica. È inoltre direttore scientifico di Aerosol d.o.o. – l’azienda che produce del Aethalometer, lo strumento per la misurazione del black carbon ovvero il carbonio nero un componente del particolato fine che si genera bruciando comustibili fossili. Ha ricevuto il dottorato dal’Università di Lubiana. Ha inoltre lavorato presso l'Istituto "Jozef Stefan" e università e istituti nel Paesi Bassi, Francia e Germania, facendo ricerca su fototermia e fotoacustica Matevž Lenarčič, è un pilota di aerei leggeri, scalatore, fotografo. Ha scalato le cime più alte del mondo e percorso in aereo più di 3500 ore di volo compiendo vari record. Porta aventi insieme a Griša Močnik il progetto Aviation for Science per monitorare i livelli di black carbon nell’aria concentrandosi in particolare su come questi sono correlati alle polveri dl Sahara.

Ina Homeier, è un architetto e lavora per il dipartimento di pianificazione urbana della città di Vienna dal 1994. è a capo dell'unità Smart City e coordina le attività di smart city della città di Vienna in termini di strategia e contenuti. Dal 1998 al 2001 ha lavorato presso la direzione generale della Ricerca della Commissione europea, occupandosi di pianificazione urbana e dei progetti di ricerca nell'ambito dell'azione chiave "La città di domani e il patrimonio culturale".

Albert van Jaarsveld è Direttore generale e CEO dell’ IIASA L'International Institute for Applied Systems Analysis che è un istituto di ricerca indipendente, internazionale, che punta a offrire strumenti ai policymaker per sviluppare strategie basate sui risultati scientifici in ambiti come Climate Change, sviluppo sostenibile ed energia. Precedentemente Jaarsveld è stato vicecancelliere e preside dell'Università di KwaZulu-Natal in Sudafrica, nonché presidente e CEO della South African National Research Foundation (NRF). Ha ricoperto posizioni accademiche e manageriali presso le Università di Pretoria e Stellenbosch come Decano della Scienza e come Professore a contratto: Programma di studi ambientali presso il Dartmouth College, negli Stati Uniti.

Mauro Ferrari è Presidente del Consiglio Europeo della Ricerca dal 1 gennaio 2020 ed è considerato uno dei pionieri della nanomedicina. Ha ricoperto incarichi presso l'Università di Udine, l'Università della California, Berkeley, la Università statale dell'Ohio, il National Cancer Institute degli Stati Uniti, l'Università del Texas Medical School e M.D. Anderson Cancer Center, lo Houston Methodist Hospital e l'Università di St Thomas.

ESOF2020: alcuni highlight

SCIENCE PROGRAMME

Exobiology and solar system exploration: habitability on early mars and the search for biosignatures with the exomars rover

Organizer: Armando Maria Ciampolini, ALTEC S.p.A.(ITALY)
Marte è ancora tutto da scoprire: la seconda missione ExoMars partirà a luglio 2020 e sarà diretta verso Oxia Planum, località che ha un alto potenziale di abitabilità passata e che potrebbe aver preservato tracce fisiche e chimiche indicanti la presenza di vita sul pianeta. Il team scientifico di ExoMars indagherà anche il contesto geologico grazie all’utilizzo di un trapano in grado di campionare il terreno fino a 2m di profondità.

In search for other worlds
Organizer: Paolo Molaro, INAF-OATs & IFPU (ITALY)
Circa il 20% delle 200 miliardi di stelle presenti nella Via Lattea ha un sistema planetario. Gli scienziati ipotizzano che solo nella nostra galassia esistano 11 miliardi di pianeti potenzialmente abitabili. Questo numero impressionante spinge moltissimi ricercatori a cercare segni di vita sugli altri pianeti: a parlarne saranno il premio Nobel Didier Queloz e Giovanna Tinetti, che per primi hanno rilevato tracce di acqua e di metano nell’atmosfera di un esopianeta.

Beating cancer by 2030: mission impossible?
Organizer: Federica Ortelli, COST Association (BELGIUM)
Nel 2030 il cancro causerà 1.67 milioni di decessi solo in Europa, rendendolo una delle maggiori sfide della società. Sconfiggere questa malattia richiederà un approccio multidisciplinare, basato sulla ricerca di base e su una rapida trasformazione in pratica delle conoscenze acquisite. Scienziati, ricercatori, policy makers e rappresentanti dei pazienti discuteranno di prevenzione, nuovi approcci terapeutici, trasferimento delle conoscenze e cura del paziente.

Genome editing, disease resistance and animal welfare
Organizer: Ines Crespo, Roslin Institute, University of Edinburgh (UNITED KINGDOM)
Cos’è il genome editing e che influenza può avere sulle nostre vite? Questa tecnica rivoluzionaria permette di modificare in maniera precisa alcune sequenze di DNA, introducendo negli organismi dei cambiamenti che potrebbero renderli più resistenti a malattie e condizioni avverse. Durante l’incontro gli scienziati introdurranno la tecnologia e racconteranno come questa potrebbe migliorare la salute e il benessere degli animali d’allevamento e aumentare la sicurezza alimentare.

Leveraging evidence for policy development and health intervention: results from the european joint action on health information
Organizer: Marie Delnord, Sciensano (BELGIUM)
Oggi è sempre più importante ottenere dati di elevata qualità ed essere in grado di condividerli: sono infatti i dati ad aiutare i decisori politici a stabilire le linee d’azione per affrontare le problematiche emergenti, soprattutto in ambito sanitario. Questo seminario vuole fornire una chiara comprensione delle strategie che possono favorire la raccolta, la diffusione e l’utilizzo di dati a livello nazionale e nel contesto europeo.

Sharing Is caring?
Can local practice turn into transformative change in a collaborative economy? Innovative practices, sustainability potentials and governance implications

Organizer: Ines Pio, European Research Council (ERC) (PORTUGAL)
Aumentare l’efficienza nell’utilizzo e nel riutilizzo di prodotti e servizi può essere la soluzione per un futuro sostenibile? Grazie all’economia circolare possiamo diminuire gli sprechi e la produzione di rifiuti, andando a ridurre il nostro impatto sul pianeta. Questo panel analizzerà le sfide poste da un futuro sostenibile, in particolare nell’ambito del consumo alimentare e della mobilità.

Understanding public trust and distrust in science
Organizer: Brian Trench, PCST (IRELAND)
È opinione diffusa che la fiducia nella scienza stia diminuendo. Tuttavia ricerche effettuate sia in Europa che negli Stati Uniti indicano come la fiducia negli scienziati e nella ricerca sia rimasta stabile per molti anni. Com’è possibile quindi che i dati non concordino con la percezione pubblica? Un ruolo chiave è quello dei comunicatori scientifici, che devono lavorare a stretto contatto con le comunità di ricercatori, continuando a imparare e ad ascoltare da diversi pubblici.

Scientific infrastructures for peace: from CERN to the SESAME Synchrotron in Middle East and the new SEEIIST initiative in South East Europe
Organizer: Maurizio Vretenar, CERN – European Organization for Nuclear Research (SWITZERLAND)
Promuovere la ricerca scientifica incoraggiando una pacifica collaborazione fra scienziati di nazioni diverse permette di creare un dialogo fra paesi che fino a qualche decina di anni prima erano in guerra: il CERN di Ginevra ne è un esempio. Analizzando i motivi del successo del CERN, questa tavola rotonda presenterà le sfide e gli obiettivi di due nuovi progetti: la fonte di luce di sincrotrone SESAME e il centro per la ricerca sul cancro SEEIST.

Sea science tea: young voices on the future of the med sea
Organizer: Alba L'Astorina, CNR National Research Council - Institute for Remote Sensing of Environment (CNR - IREA) - Unit of Social Studies on Science, Education and Communication - BlueMed CSA Communication Staff (ITALY)
Il Mediterraneo è stato un crocevia per la storia, l’economia e la cultura di Europa, Medio Oriente e Nord Africa. L’iniziativa euromediterranea BlueMed è impegnata nel coordinamento delle agende di ricerca e innovazione in tutto il bacino, e promuove un uso sinergico, non conflittuale e sostenibile del mare. Durante l’incontro verranno discussi i problemi più pressanti che il Mediterraneo si troverà a fronteggiare nei prossimi anni.

SCIENCE TO BUSINESS

Technology Transfer Service (evento speciale)

Organizer: Joint Research Centre in collaborazione con Area Science Park e Ljubljana Technology Park
Nell'ambito del programma Science-to-Business sarà organizzato un servizio di trasferimento tecnologico per ricercatori e start-up. Si tratta di una tre giorni con seminari, attività di formazione e spazi espositivi, in cui sono previste anche consulenze su idee imprenditoriali innovative nate nel mondo della ricerca. Particolare attenzione sarà dedicata a proposte provenienti dai Balcani occidentali e dall'Europa sud-orientale.

Business meets Science (evento speciale)
Organizer: ESOF2020, Elettra Sincrotrone Trieste, Confindustria
In che modo le infrastrutture di ricerca possono supportare le aziende nei loro processi di cambiamento? È la domanda che farà da filo conduttore a questa tre giorni in cui si susseguiranno workshop tecnici, gruppi di discussione e incontri one to one che metteranno in connessione esigenze ed esperienze dei professionisti dei mondi della ricerca, dell’imprenditoria e dell’industria.

Can the EU become a hot-shot valley for tech start-ups?
Main organizer: Maryline Fiaschi, Science|Business (BELGIUM)
Qual è il futuro delle start-up in Europa? Le giovani aziende europee si scontrano ogni giorno con un mercato frammentato e con la scarsità di investimenti. L’European Innovation Council vuole trasformare l’Europa in un Eldorado per le start-up, permettendole di raggiungere una posizione di leadership nello sviluppo tecnologico sostenibile.

Challenges and opportunities of collaborative design: case studies for electric and automated mobility
Organizer: Valentin Ivanov, Automotive Engineering Group, TU Ilmenau (GERMANY)
Che benefici può apportare una collaborazione fra il mondo accademico e quello dell’industria? A parlarne saranno speaker che hanno partecipato a progetti nell’ambito di Horizon2020 volti a incoraggiare una partnership intersettoriale verso nuove tecnologie di progettazione per sistemi complessi di mobilità stradale.

SCIENCE CAREERS

Blue Skills (evento speciale)

Secondo la Commissione europea coste, mari e oceani avranno un grande potenziale in termini di occupazione nei prossimi anni. Ma occorrono profili qualificati per professioni in molti casi anche nuove. È per questo importante formare le nuove generazioni alle opportunità della Blue Economy, di particolare interesse, per esempio, per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo o sul Mar Nero.


[home page] [lo staff] [meteo]