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"Gli ultimi orologiai della Carnia, fra cultura
e innovazione": il punto sul progetto


Entra nel vivo l’attuazione del progetto etnografico dell’associazione Amici dell’Orologeria Pesarina sugli “Ultimi orologiai della Carnia”. Il Comitato di pilotaggio, riunito il 5 marzo in videoconferenza a cura del coordinatore scientifico Stefano Solari, ha definito vari dettagli delle produzioni audiovisive che saranno realizzate per tramandare l’eredità culturale della nostra prestigiosa tradizione produttiva. La regia tecnico-artistica è stata affidata ai videomaker specializzati dell’associazione 4704 e, per una parte, all’ISIS Fermo Solari di Tolmezzo, che interagisce in funzione di percorsi formativi per gli studenti.

Canale privilegiato per la divulgazione, i musei etnografici del territorio che grazie all’iniziativa saranno dotati di nuovi strumenti per la loro offerta culturale e per vivacizzare l’attrattività anche verso i giovani. Tre sono le strutture partner del progetto: il Museo Gortani di Tolmezzo, il Museo etnografico del Friuli con sede a Udine e il Museo dell’Orologeria di Pesariis, che fa capo al Comune di Prato Carnico. L’assessore alla cultura Gino Capellari ha confermato, nella circostanza, la prospettiva di accentuare la multimedialità soprattutto nella nuova sede museale, in fase di progettazione. 

Ma gli inediti filmati, con scene di vita e testimonianze raccolte nella “Valle del Tempo”, potranno arricchire pure il menù della rete CarniaMusei, coordinata dalla Comunità di montagna della Carnia. Un docu-film di taglio più descrittivo, infine, sarà destinato al pubblico televisivo e ai social media. 

Il progetto, sostenuto dalla Regione FVG, si propone pertanto obiettivi molteplici: registrare e tramandare un’esperienza di eccellenza del nostro sviluppo industriale, sollecitare la creatività e nuovi stimoli occupazionali, predisporre la ripartenza della promozione turistica nel dopo-pandemia.


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