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Il progetto "Fondamenta" arriva in Friuli Venezia Giulia

Dal 23 al 25 maggio con un workshop gratuito sull'applicazione del linguaggio teatrale nel sociale. Candidature entro il 19 maggio per giovani dai 18 ai 30 anni

Atteso appuntamento in Friuli Venezia Giulia per “Fondamenta – Una rete di giovani per il sociale”, grande progetto nazionale promosso dalla Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) in partnership con l’Associazione Nazionale di Azione Sociale (Anas) e il Comitato Fita di Pordenone, e reso possibile dal finanziamento ottenuto dalla Federazione vincendo un apposito bando del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Fulcro del progetto è un workshop di formazione gratuito sull'uso del linguaggio teatrale in situazioni di disagio o di fragilità rivolto a persone tra i 18 e i 30 anni, già attive in ambito sociale o interessate alla materia, che a livello regionale si svolgerà da giovedì 23 a sabato 25 maggio, realizzato in stretta collaborazione con Fita Friuli Venezia Giulia e con il Comune di Pasiano di Pordenone come partner. 

Il workshop friulano avrà come principale orizzonte di riferimento il mondo della terza età. Il percorso formativo sarà articolato in diciotto ore complessive, suddivise in tre moduli: il primo, di carattere informativo/esperienziale, e il secondo, di didattica frontale, si terranno al Teatro Gozzi di Pasiano, messo a disposizione dall’Amministrazione comunale; il terzo, di carattere laboratoriale, si svolgerà invece nel Centro Culturale Palazzo Gregoris, sede storica della Società Operaia (S.O.M.S.I.) sito nel centralissimo Corso Vittorio Emanuele, 44 a Pordenone, che ospiterà anche, domenica 26 maggio, un incontro aperto alla cittadinanza, a conclusione del percorso formativo e come occasione di dialogo e confronto sull’uso del teatro in ambito sociale.

Quattro i docenti selezionati per il workshop: le psicologhe con specializzazione in psicoterapia Silvia Paset e Giusmary Blanco e, per la sessione laboratoriale, Enzo Samaritani e Maria Grazia Di Donato, operatori teatrali con esperienza anche nel campo dell’animazione per anziani e bambini.

Il bando del workshop è pubblicato nella sezione Fondamenta del sito www.fitateatro.it e le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro le 13 del 19 maggio all’indirizzo e-mail info@fitapordenone.it, allegando curriculum vitae e copia di un documento di identità e con oggetto “Candidatura workshop Fondamenta”. Selezionati da un'apposita commissione, i partecipanti dovranno raggiungere con mezzi propri il luogo di svolgimento del workshop; l’alloggio (solo per i residenti oltre i 30 km) e il vitto saranno a carico dell’organizzazione. 

«La tappa in Friuli Venezia Giulia – commenta Carmelo Pace, presidente nazionale Fita – ha un significato particolare perché FITA Pordenone è un partner qualificato del progetto, a testimonianza di quanto sia fondamentale la sinergia con le strutture del territorio per raggiungere obiettivi importanti come questo. Grazie a loro anche qui offriremo un concreto strumento di formazione e crescita personale ai giovani che partecipano al workshop, consentendoci di cogliere istantanee autentiche, dirette e significative della grande realtà del sociale nel nostro Paese: quello che stiamo svolgendo in questi mesi – conclude Pace – è davvero un viaggio attraverso l’Italia che si occupa dell’altro, fra eccellenze e criticità, e il nostro impegno prioritario è proprio quello di metterla in luce e in connessione, creando una rete di persone e di esperienze».

«In linea con le politiche sociali della nostra Regione – conferma Aldo Presot, presidente della Fita Regionale Friuli Venezia Giulia – e con l’andamento della situazione demografica, si è voluto dare particolare attenzione al rapporto con il mondo degli anziani. L’intenzione è quindi quella di preparare giovani operatori del sociale ad usare il teatro come strumento per agire ed interagire col mondo della terza età. Questa via è già stata praticata in esperienze locali, con risultati più che soddisfacenti, da organismi locali, ai quali si affiancheranno docenti esperti nelle tecniche di approccio, gestione e interazione con gli anziani».

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