Comune di Muggia


torna alla homepage


Muggia, Piano Attuativo Comunale: fino al 12 agosto
per presentare osservazioni e opposizioni


È stato pubblicato sul BUR Friuli Venezia Giulia l’avviso di adozione della Variante al Piano Attuativo Comunale per il Centro storico muggesano: entro il 12 agosto i cittadini potranno, pertanto, presentare osservazioni e opposizioni.

Gli elaborati adottati sono pubblicati sul sito web nella sezione di Amministrazione trasparente e consultabili, previo appuntamento, negli uffici del Comune di Muggia. 

Era il novembre 2018 quando un gruppo di tecnici armati di mappe hanno effettuato diversi sopralluoghi muovendosi nel centro storico della città istroveneta al fine di acquisire la documentazione fotografica e di analisi per svolgere l'incarico di redazione del Piano .

Rielaborate le informazioni raccolte, la seguente fase di partecipazione ha visto il coinvolgimento della comunità cittadina attraverso specifici momenti partecipativi anche avvalendosi, a tal fine, delle informazioni ricevute attraverso i questionari.

“Chiediamo la Vostra collaborazione per poter condividere idee e finalità per la fase successiva di Progetto” riportava una lettera a firma del sindaco Laura Marzi che evidenziava come“il raggiungimento degli obiettivi del Piano, nel medio e nel lungo periodo risulta conseguibile solo se la volontà politica e di pianificazione viene trasferita alla comunità locale. Abbiamo deciso di rivolgerci agli abitanti per la compilazione del questionario ritenendo che, in questo modo, potremmo ottenere delle valutazioni più attendibili, delle informazioni più valide e dei suggerimenti maggiormente utili per portare avanti un obiettivo elevato ossia la riqualificazione del centro storico”.

Raccolte, dunque, le indicazioni sulle percezioni dei cittadini e le informazioni sulle quali i cittadini hanno espresso la volontà di porre attenzione, tutto il materiale è stato sviluppato sino ad arrivare ad una sintesi necessaria per poter avviare la fase progettuale vera e propria.
Una fase, quella progettuale, che ha dovuto tener conto delle tappe precedenti e definire gli aspetti operativi della problematica del paesaggio urbano, del rapporto edificio-ambiente, della conservazione del patrimonio edilizio esistente di pregio storico-architettonico, l’utilizzo del patrimonio edilizio esistente, le prescrizioni, la valorizzazione dei percorsi e degli spazi aperti, delle aree pertinenziali e vuoti urbani, la valorizzazione dei contesti significativi, l’integrazione del Piano Colore e del Regolamento dei dehors: una serie di passaggi assolutamente necessari e fondamentali per arrivare all’adozione del Piano Attuativo Comunale per il Centro Storico.

“Oltre al Piano del Centro Storico” precisa infatti il sindaco Laura Marzi, peraltro assessore all’Urbanistica nel mandato precedente, nel quale era stato approvato il nuovo PRGC, che aveva posto di fatto le basi per il Piano Particolareggiato “negli anni si sono affiancati altri strumenti che incidono dal punto di vista urbanistico quali il “Piano Colore”, che non è mai stato approvato in via definitiva ed il “Piano dei dehors”,con delle norme che regolano gli arredi urbani negli spazi pubblici, di uso pubblico o aperti al pubblico. Compito del Piano è stato quindi anche quello di fare una sintesi dei diversi Studi e Piani che insistono in questa area così da poter avere uno strumento nuovo, agile e di facile lettura”. 

“Spesso non ci si rende conto di quale mole di lavoro stia alla base di azioni concrete importanti quali quelle che potranno realizzarsi attraverso il nuovo Piano Particolareggiato del Centro Storico” ha fatto notare in conclusione Marzi. “È un passo indiscutibilmente importante che permetterà, tra l’altro, frazionamenti o commassamenti più facili, renderà più agevole il riuso di immobili a fini commerciali e consentirà interventi e azioni che fino ad ora presentavano vincoli limitanti. Uno strumento che offrirà, pertanto, nuove possibilità sia dal punto di vista residenziale - permettendo di rivivere o ripopolare strutture attualmente “bloccate” - sia di dare nuova linfa al tessuto economico e che, affiancandosi al percorso intrapreso sul piano turistico e confrontadovisi, porterà anche da questo punto di vista ad un rilancio del centro storico”.

1 Adozione il 9/6/2020

2 A poco più di un anno dall’insediamento dell’amministrazione Marzi, nella seduta del 16 ottobre 2017, infatti, il Consiglio Comunale aveva approvato le Direttive per la formazione della variante del Piano Particolareggiato Comunale del centro storico. 
La conservazione del patrimonio edilizio esistente di pregio storico-architettonico, attraverso interventi di restauro e risanamento conservativo; l’utilizzo del patrimonio edilizio esistente per rendere dinamico il centro storico attraverso interventi che permettano di sfruttare gli immobili con le funzioni residenziali, artigianali, turistiche e commerciali; la determinazione delle prescrizioni per gli aspetti funzionali dell’edificio per definire le destinazioni d’uso e le caratteristiche architettoniche dell’edificio; la riqualificazione e valorizzazione di percorsi e spazi aperti attraverso prescrizioni particolari per la viabilità ed il traffico anche per la riqualificazione della mobilità pedonale e di quella ciclabile; la valorizzazione delle aree pertinenziali e dei vuoti urbani attraverso un ridisegno delle aree scoperte ed il miglioramento della qualità degli spazi pubblici e privati; la valorizzazione dei contesti significativi e degli scorci di maggior pregio attraverso interventi che permettano il miglioramento della qualità degli elementi che interessano i luoghi più significativi e di maggior pregio: sono solo alcune degli importanti indirizzi che avevano segnato l’avvio del processo di costruzione del Piano Particolareggiato muggesano.
Direttive che hanno dovuto ovviamente tener conto anche degli indirizzi definiti dal Piano Paesaggistico Regionale e degli obiettivi stabiliti dalla variante sostanziale n. 31 al Piano Regolatore Generale Comunale, prevedendo laddove possibile l’utilizzo di sistemi di produzione energetica sostenibili e di strumenti atti al miglioramento dell’accessibilità.
Per meglio comprendere le Direttive è ovviamente opportuno coniugarle con gli obiettivi e definire le fasi di progetto. Un progetto su cui si è continuato a lavorare strenuamente e che, dopo una fase pre-progettuale di presa d’atto delle Direttive e una di analisi per una lettura storica e morfologica delle strutture urbane (che, come si è potuto evincere concretamente, consta anche dell’acquisizione sul campo della necessaria documentazione) ha vissuto lafase partecipativa prima di essere adottato.


[home page] [lo staff] [meteo]