Comune di Trieste


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"BID 19/Biennale Internazionale d'arte femminile"
al Magazzino 26 del Porto Vecchio

Dall’8 marzo al 26 maggio 2019.

Presentata in Municipio la seconda edizione che mette al centro la creatività artistica delle donne - 140 artiste da 5 continenti- e dei giovani studenti di Collegio del Mondo Unito ed Enaip.

“Saranno le donne a riempire il silenzio dei magazzini e a contribuire al raggiungimento dell’obiettivo della valorizzazione del Porto Vecchio quale importantissimo contenitore culturale, in quanto dotate di fantasia, risorse e determinazione che nel passato come nel presente hanno infuso grandi e positivi slanci alla nostra società – ha affermato l’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi nell’ambito della presentazione della mostra “Biennale Internazionale Donna” che sarà inaugurata venerdì 8 marzo, alle ore 14, in Porto Vecchio, al Magazzino 26. Alla presentazione dell’esposizione, realizzata in coorganizzazione tra il Comune di Trieste e l'Associazione Biennale Internazionale Donna, sono intervenute la presidente di Italia Nostra, sezione di Trieste, Antonella Caroli e dell’Associazione Alda Radetti e la presidente di Porto Arte, architetto Barbara Fornasir.

“L’investimento in Porto Vecchio è uno dei più importanti dell’Amministrazione comunale – ha aggiunto Rossi - oltre al Magazzino 26, procederemo poi con la realizzazione del Centro Congressi, lo spostamento del Magazzino 18 e altri interventi ancora che accanto alla Sottostazione Elettrica e alla Centrale Idrodinamica faranno del Porto Vecchio un contenitore culturale d’eccellenza e grande attrattore turistico. Lo affideremo alle nuove generazioni che dovranno crederci e che con la loro creatività potranno realizzare ottimi risultati”.

“Italia Nostra è stata la protagonista del salvataggio del Porto Vecchio, per aprire alla popolazione e far conoscere questo importante patrimonio – ha sottolineato la presidente Caroli -, ma soprattutto perchè sia vissuto dai giovani. Questa esposizione che vedrà il Magazzino 26 vivacizzato dalla presenza di ben 140 artiste donne giunte da 5 continenti, è stata realizzata in modo capillare attraverso un percorso rilevante che ha messo tutte noi a dura prova perchè si è trattato di costruire una ‘rete’ fra tutti questi paesi di provenienza. Ringrazio tutti coloro che vi hanno collaborato assieme a Roberta Nunin, Consigliera Regionale di Parità del F.V.G. ,che si è adoperata per la riuscita di questa iniziativa”.

“Siamo state tenaci – ha rilevato a tale proposito Barbara Fornasir – perché abbiamo lavorato con badget minimo e pochissimi mezzi. Un aiuto prezioso l’abbiamo ricevuto dal Teatro Rossetti che ci ha fornito mobili e tendaggi. Le opere in mostra saranno di grande valenza artistica e la creatività femminile sarà ben rappresentata. Trieste, città meravigliosa, in un paese straordinario come l’Italia, deve essere quel magico luogo che possa servire da leva per la nascita di nuove realtà economiche colte, consapevoli e sostenibili a vantaggio delle future generazioni”. 

La presidente dell’Associazione Biennale Internazionale Donna Radetti ha quindi illustrato il programma dell’evento “che vuole dare massima visibilità a tutti i talenti artistici e artigianali di 140 artiste provenienti da Australia, Cina, India, Africa, Americhe ed Europa. I ragazzi del Collegio del Mondo Unito rappresenteranno 12 nazioni e gli studenti dell’Enaip svolgeranno gli esami di arte in loco e si esibiranno in performance artistico-musicali”.

Oltre al supporto di Italia Nostra e di Porto Arte, vedrà anche la partecipazione delle associazioni: AIDA, Casa Internazionale delle Donne di Trieste, Futuro Donna, Gente Adriatica, Hypatiae, NIMA, nonché la presenza preziosa dei professori del Conservatorio Tartini di Trieste.

La manifestazione gode inoltre del patrocinio della Regione Istriana.

Testimonial illustre della mostra l’Arciduchessa d’Asburgo Lorena, Principessa di Boemia e di Ungheria Gabriela von Hasburg, che esporrà anche alcune sue sculture dando così un segno di forte amicizia verso la nostra città.

Inoltre la BID avrà tra le invitate alcune personalità di fama internazionale, tra cui: Avat, Isabella Bembo, Isabel Carafì, Nora Carella, Carmela Cipriani, Riccarda De Eccher, Annamaria Ducaton, Olivia Gozzano, Gabriela Von Hasburg, Michèle Hold, Internazional Talent Support ITS Emanuela Marassi, Alice Mocellin, Nivèse Oscari della Scuola di Nizza, Alice Psacaropulo, Cecilia Seghizzi, oltre a molte altre donne rinomate per la loro creatività.

La scelta dell’8 marzo – ha aggiunto infine Radetti – ha il preciso intento di riconoscere e valorizzare le molteplici espressività femminili nella giornata internazionale delle donne. Ha poi voluto ringraziare il Comune di Trieste e l’Assessore Giorgio Rossi, la prof. Antonella Caroli Presidente della Sezione di Italia Nostra e la Presidente di Porto Arte arch. Barbara Fornasir, tutti i sostenitori, i volontari di Italia Nostra e tutte le volonterose amiche che hanno offerto la loro preziosa collaborazione per la riuscita della manifestazione. 

La BID 2019 diventa così un luogo d’incontro, di scambio di conoscenze e di competenze, di tendenze ad ampio spettro, dove tutte le espressioni artistiche, artigianali e di creatività variegata troveranno una piattaforma unica per comunicare idee ed esperienze, tutte attraverso linguaggi al femminile, che offrono piena espressione e valorizzazione dei talenti delle donne.

La prossima edizione di Bid si terrà l’8 marzo 2021.

Informazioni:e-mail bid.trieste@gmail.com 
facebook: www.facebook.com/BID19TS 
Instagram: www.instagram.com/Biennale_internazionale_donna 
www.bid.trieste.it 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Venerdì 24 maggio, alle ore 17.00, presso la sala conferenze del Magazzino 26 in Porto Vecchio, nell’ambito della Biennale Internazionale d’arte femminile, il prof. ENNIO GUERRATO presenta "LA CHITARRA NEI SECOLI".
Alle ore 18.00, nella ZONA BAR 2°piano, si terrà una conferenza con VIDEO PROIEZIONE del MAESTRO ISABEL CARAFI per un confronto “TRA LE BIENNALI E FERIE D’ARTE”, Miami, New York, Parigi, Venezia, Trieste, con la presenza del presidente dell’Associazione Biennale Internazionale Donna, Alda RADETTI.
Dalle ore 18.30 alle 22.00, INVITO ALL’ APERITIVO B.I.D con Laura Cima, femminista ed ecologista, ha partecipato al movimento antinucleare ed è stata deputata verde, vicesindaco di Moncalieri nel 1993. Ha fatto parte della Commissione per la parità della Presidenza del Consiglio ed è stata consigliera di parità per la Provincia di Torino.

Sabato 25 maggio, dalle ore 10.00 alle 13.00, nella sala conferenze, CONVEGNO ECOFEMMINISTA "DONNE ED ECOLOGIA" con dialoghi a cura di Laura CIMA e Antonella CAROLI. Donne ed ecologia: il contributo della riflessione femminile alla coscienza ambientale in Italia. Due voci del grande arcipelago ambientalista, espressioni del movimento eco-femminista, nato negli anni ‘70 e da allora impegnate nella salvaguardia dei territori, della comunità, della biosfera e della salute. Donne autorevoli e amiche hanno raccolto in un libro “L’ecofemminismo in Italia- Una rivoluzione necessaria”, saggi e testimonianze per lasciare traccia del loro percorso culturale e politico di donne nel movimento ecologista e antinucleare, nell’ associazionismo ambientalista e femminista entrate in contatto per partecipare al grande cambiamento del sistema politico italiano e dei comportamenti sociali e di vita. E’ diventato un forte desiderio riaprire un dibattito, ora che le ragioni fondanti del nostro movimento ecologista si sono rese più visibili anche a seguito delle distruzioni provocate dai cambiamenti climatici e con la conoscenza delle cause che li determinano. Presenta: Gabriella TADDEO, Casa Internazionale delle donne di Trieste. Partecipa: Commissione di Parità del Comune di Trieste
Dalle ore 16.00, in SpaziArteSalento proiezione del film “RITORNO NELL’ISOLA SASENO” della fotografa e regista Caterina GERARDI. A seguire, la velista Flavia BOTTARO commenterà le immagini di IDRUSA la barca maxi Farr della famiglia Montefusco di Lecce, da più di un decennio tra le protagoniste della Regata Barcolana di Trieste. 
Dalle ore 16.00  al II piano del Magazzino 26, Paola PRATI presenta la replica della performance "CERCANDO L'AZZURRO" . La RUOTA della POSTURA 
Dalle ore 15.00 alle 17.00, presso il Salotto del Bar, Alda RADETTI presenta Angela BRUCOLI “La fotogafia oggi: conoscerla meglio per raccontare la propria storia”, conversazione a cura di Laura Poretti Rizman
Dalle ore 17.30, Marta Verginella, Silva Bon e Natka Badurina supportate dalle letture estemporanee di Luisa Cividin e Giuliana Pregellio presentano il libro SLOVENKA! La rivista Slovenka, in italiano La Slovena, uscì a Trieste tra il 1897 e il 1902 e fu il primo giornale femminile sloveno e il primo giornale triestino scritto da donne per altre donne, sebbene tra i collaboratori e i lettori vi fossero anche uomini sostenitori dell’emancipazione femminile. Le redattrici e le collaboratrici erano convinte dell’importanza del contributo femminile al progresso della società. La prima direttrice editoriale fu una giovane triestina, Marica Nadlišek, maestra, pubblicista, scrittrice e traduttrice. Maestre, scrittrici e poetesse furono le sue collaboratrici che reclamavano il diritto all’istruzione superiore e universitaria, la facoltà di raccontarsi e di esprimere pubblicamente la propria visione del mondo. L’ambiente sloveno triestino di fine Ottocento era in sintonia con i circuiti panslavi e cosmopoliti, favorevoli all’emancipazione femminile, le loro rivendicazioni trovarono sostegno tra la giovane intellighenzia slovena progressista, e tra i liberali e i socialdemocratici di Lubiana e Maribor, di Vienna e Praga.
Dalle ore 18.00, VISITA GUIDATA alla Biennale per gli AMICI DEL CAFFÈ GAMBRINUS e del CLUB PUGLIA di Trieste a cura di Lucia STARACE.

Domenica 26 maggio, presso la sala conferenze, alle ore 17.00, L’ORGANIZZAZIONE ARTISTICA “FRONESIS” di Zagabria, Croazia presenta la PERFORMANCE –DALL’ALTRA PARTE DELLA MEMBRANA” Coreografia di: JASNA ČIŽMEK TARBUK Danzatori: ZVONIMIR KVESIĆ, TEA VLAHOVIĆ, ELEONORA VRDOLJAK Costimografia: JADRANKA HLUPIĆ DUJMUŠIĆ Live coding: GORDAN KREKOVIĆ. La Performance e' nata sui motivi della coreografia ideata per l'„Universo olografico“. Quanto l'uomo può capire il mondo femminile, le sue riflessioni la sua fantasia, la maternità, la nostalgia e lo sforzo della donna di mantenere il passo con la frenesia della vita? La membrana che li unisce, nello stesso tempo offusca la possibilità di entrare profondamente nel mondo femminile lasciando lo spazio per segreti non scoperti. Attraverso la scrittura coreografica femminile, arricchita da improvvisazioni ed interpretazioni dei danzatori parte per ricerche che aiutano a trovare un contatto sensato a prescindere dalla comprensione parziale del linguaggio.
Dalle ore 18.00, L’ARCHITETTO DELL’ARTE “Uno speciale ringraziamento e ricordo dell’architetto Barbara FORNASIR con immagini video del lavoro svolto per la BID”, con la partecipazione dell’Assessore Giorgio ROSSI.


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