Comune di Trieste


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La memoria diviene presenza: nella Sala Umberto Veruda di Trieste la mostra personale di Gianni Mazzoccoli


Sabato 11 maggio alle 11.30, nella Sala Umberto Veruda di piazza Piccola 2 a Trieste, s’inaugura la mostra personale ”La memoria diviene presenza” di Gianni Mazzoccoli, organizzata dall’Associazione Puglia Club di Trieste, con il contributo del Comune di Trieste e il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, del presidente della Giunta regionale pugliese, e dei Comuni di Novoli e Trepuzzi. La presentazione della mostra è curata da Monica Ferri.

Militare di professione e artista di vocazione, Mazzoccoli, cavaliere della Repubblica, ha alle spalle la profonda conoscenza delle tradizioni popolari pugliesi e salentine in particolare. Circa ottanta le creazioni in cartapesta esposte nel capoluogo giuliano, testimonianza dei costumi popolari del 1700 del Friuli Venezia Giulia, Puglia e Sardegna. Nativo di San Vito dei Normanni, figlio d’arte, allievo di uno dei più famosi cartapestai salentini, Mario Di Donfrancesco, Mazzoccoli è certamente uno di quegli artisti capaci di sondare e rappresentare le dimensioni più tradizionali della nostra Storia.

E’ la riproposizione della memoria, popolare o eroica che sia, che contraddistingue il suo percosso creativo e filo conduttore di una ricerca espressiva nell’impiego di materiali poveri (argilla, cartapesta, ferro, gesso, ecc.) segno della sua vivacità d’artista. La sua opera è ricca di documentazione storica oltre che di abilità creativa in un “medium“ tradizionalmente non nobile ma sempre ricco di tradizione basti pensare alla longevità della tradizione di questi stessi materiali nell’artigianato italiano.

Un’opera sicuramente di tutela della memoria, ma non solo. Dietro ad ogni creazione dell’artista salentino traspare un mondo di Valori, eterni, infusi di volta in volta, in un micro universo di costumi popolari e di uniformi militari, che contraddistinguono anche un filone della sua produzione. Insomma è nelle “divise” in senso lato, quegli elementi che connotano la nostra “italianità”, che la sua ricerca artistica si incentra, espressione e testimonianza, di un viaggio tra storia ed arte della propria terra, a formare e impercettibilmente a plasmare anche le coscienze di chi entra a contatto con la sua opera. Sono creazioni da osservare con pazienza, dunque, per darsi il tempo di lasciarsi toccare da questa dimensione valoriale, più segreta e discreta. Perché, come diceva Saint Exupery ne “Il Piccolo Principe”, “l’essenziale è invisibile agli occhi”.

La mostra rimarrà aperta liberamente al pubblico fino al 26 maggio, con orario feriale e festivo 10.00-13.00 e 17.00-20.00.

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