Comune di Trieste


torna alla homepage


Alla sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi la mostra personale dell’artista udinese Walter Bortolossi


Venerdì 13 gennaio, alle ore 18.00, alla sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi, in Piazza Piccola 2 a Trieste, si inaugura la mostra personale dell’artista udinese Walter Bortolossi, in collaborazione con il Comune di Trieste.

Il titolo della mostra, presentata da Maria Campitelli, rimanda a ”L’uomo senza qualità”, rendendo omaggio al libro di Robert Musil, uno dei massimi capolavori della letteratura del ‘900 che, nelle opere esposte, diventa fonte e punto di partenza di una serie di digressioni pittoriche che in parte ne riprendono temi e suggestioni e dall’altra ne attualizzano il contesto storico, mescolando i riferimenti all’epoca in cui il romanzo fu elaborato con i fatti, in parte analoghi, del presente.

Tagliente analisi di un mondo in declino, il libro raffigurava, con una carrellata indimenticabile di personaggi emblematici, in parte direttamente prelevati dalla realtà concreta, la tensione irrisolta tra vecchi valori, ormai esausti e caricaturali, e un modo di vedere inedito, annunciato dalla nuova filosofia scaturita dagli sviluppi delle Scienze. Nella mostra di Bortolossi questa tematica viene ripresa adattandola all’oggi, riproponendo a sua volta una carrellata di personaggi, con i relativi scenari, che facilmente si potranno riconoscere come nostri celebri e influenti contemporanei.

La situazione della Finis Austriae sembra riprodursi, ad un secolo di distanza, con una ripetizione differita dove si ritrova lo stesso senso generale di crisi, tra incertezze identitarie e conflitti tra sistemi - mondo in competizione tra di loro, con il medesimo ingrediente onnipresente dell’evoluzione tecnico – scientifica, ambiguamente in bilico tra una non sempre desiderabile tecnocrazia e possibilità inedite forse liberatorie.

La pittura di Walter Bortolossi non si accontenta di sé stessa ma si impegna a rappresentare un mondo e un’epoca intera, stirandoli e sfigurandoli nell’incrocio tra passato e futuro, come nel riflesso di uno specchio deformante che consegna i fatti ad uno stato di possibilità indeterminata dal quale ognuno potrà trarre poi la sua personale considerazione.

L'esposizione sarà visitabile fino al 5 febbraio, con orario feriale e festivo: 10.00-13.00 e 17.00-20.00.


[home page] [lo staff] [meteo]