Comune di Trieste


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Presenze nei musei: numeri record
nel 2019 per i Civici Musei cittadini


Sono numeri record, importanti, che dimostrano come il Comune di Trieste è impegnato e sta facendo decisivi passi avanti in ambito culturale quelli presentati giovedì 20 febbraio, nel corso di una conferenza stampa, svoltasi nella sala delle armi del Museo Orientale, dall’assessore comunale alla Cultura assieme alle direttrici del Servizio Musei e Biblioteche Laura Carlini Fanfogna e alla del Servizio Promozione turistica ed Eventi culturali Francesca Locci.

Il totale generale delle presenze dei visitatori alle proposte culturali del Comune di Trieste (musei, biblioteche, mostre e Trieste Estate) ha raggiunto nel 2019 1.158.020 unità con un +19,08% rispetto al 2018 quando le presenze toccarono quota 972.439.

Entrando nel dettaglio i musei comunali hanno conquistato 671.200 visitatori nel 2019, con una crescita globale di 62.393 unità pari a +10,2% rispetto all'anno precedente. Il Castello di San Giusto a quota 129.669, con un aumento del 1,5% su base annua si conferma come il museo più visitato tra i civici. Quasi alla pari con il Castello sono gli ingressi alla Risiera di San Sabba, 128.334 in totale, con +7,1%, nonostante i periodi di chiusura dovuti agli allagamenti causati dalle bombe d'acqua estive.

Anche la Foiba, il cui centro visite è gestito dalla Lega Nazionale ha aumentato l'affluenza con 122.394 visite (+16,2% sul 2018), terzo sito più visitato, dopo Castello e Risiera. Il Museo Revoltella è in lieve rialzo con 62.111 visite nel 2019 (+ 1%) praticamente raddoppiando gli ingressi del 2017 (31.451). Considerato che il museo ha potuto aprire solo a fine ottobre le mostre: Martin Parr in Sala Scarpa, i 130 anni dalla nascita di Cesare Sofianopulo ed ospitare l'esposizione del Premio Mattador, il buon riscontro di pubblico si lega soprattutto alle attività di animazione quali le visite guidate dal personale scientifico in occasione del 150 anniversario della morte del Barone Revoltella e dell'apertura del Canale di Suez, le visite animate Un caffè con il Barone e le performance teatrali Storie nell'arte del Teatro Miela, le mattinate musicali dell'orchestra Busoni e tutti gli eventi culturali che il museo ha organizzato nell'anno. Buon esito ha avuto anche l'attività della terrazza estiva, nonostante l'inclemenza del tempo.

Un ottimo risultato è stato ottenuto dal Museo di Antichità Winckelmann, ex Civico Museo di Storia ed Arte, che nel 2019 ha toccato 58.708 presenze, con un incremento del 43,4% sull'anno precedente. La stagione di conferenze e proiezioni Archeologia di Sera, lo spettacolo Morire per quattro monete in collaborazione con il Rossetti, il weekend di rievocazione Legiomania, un ricco ciclo di conferenze, hanno concorso all'aumento del pubblico.

L’Aquario Marino ha attratto 54.480 visite (+2,1%), a conferma dell'interesse che lo stesso suscita nonostante la situazione precaria degli impianti.

Il Museo di Storia Naturale ha raggiunto I 23.261 ingressi (+ 13,2% sul 2018). Il riordino di nuove sale e lo sviluppo di nuovi percorsi e allestimenti inaugurati nel 2019, ha contribuito a migliorare il grado di attrattività del museo, che non ha ancora valorizzato pienamente le proprie eccellenti collezioni, anche a causa della sede decentrata rispetto ai principali flussi turistici. Ottimo riscontro hanno ricevuto i cicli di conferenze a carattere scientifico e la rassegna Paleomovies, nonché la tradizionale mostra micologica e la mostra “Guerra tra archeologi” incentrata sulla figura di Carl Moser, nonchè la nuova sala delle origini hanno portato ad un incremento della fruizione.

Ottima performance del Museo Schmidl e della Sala Selva con 20.322 ingressi (+9,6%) all'interno dei quali sono stati computati anche I frequentatori delle iniziative culturali e musicali del Museo nella sala conferenze Bazlen (lunedì dello Schmidl, le stanze della musica, ecc.). Il museo nel 2019 è stato oggetto di una completa revisione dotandosi di strumenti comunicativi plurilingui lungo tutto il percorso espositivo (pannelli, didascalie)

Il Museo d'Arte Orientale continua a crescere 12.906 visite (+ 21,8% sul 2018) sia grazie al più adeguato orario di apertura (giovedì – domenica 10-17) sia grazie alle mostre temporanee che coniugano il contemporaneo alle collezioni storiche (Trieste Photo days), dei workshop e delle conferenze in collaborazione con le associazioni culturali che promuovono le relazioni Italia – Giappone.

Buona la performance dei musei letterari Sveviano e Joyce, che raggiungono 11.405 utenti in crescita del 45,5%, di buon auspicio per il futuro museo letterario

In ripresa anche il Museo Henriquez che raggiunge 10.070 visitatori (+17%), che ha affrontato nel corso del 2019 il riposizionamento dei mezzi nei nuovi hangar, consegnati dai ll.pp. Nel corso dell'anno. Il Museo del Risorgimento, grazie all'apertura giovedi – domenica 10 -17 garantita dalla Lega Nazionale che ha sviluppato inoltre laboratori dedicati alle scuole e itinerari di raccordo tra I vari monumenti di storia del Novecento, ha ottenuto un significativo incremento di visite 10.270 (+69,6% sul 2018).

Il Museo del Mare, chiusa la sede di Campo Marzio, è visitabile al Magazzino 26 solo come Lloyd Deposito a vista. Sia l'orario ridotto, sia l'impossibilità di organizzare la consueta rassegna estiva, che molto successo riscuoteva in Campo Marzio, hanno inciso sull'affluenza. 8.556 visitatori, in calo del 10,4% rispetto all'anno precedente.

Il Museo Sartorio ha ottenuto un decremento di pubblico 7.262 ingressi (- 41,7% sul 2017) dovuto al fatto che nel 2018, in via eccezionale, era stata ospitata l'attesa mostra Razzismo in Cattedra ed avevano avuto luogo le giornate del FAI (apprendista cicerone). A confronto con il 2017 il museo è comunque in crescita di +6,5%.

Da segnalare ancora che il totale dei visitatori delle mostre e di Trieste Estate ha toccato le 174.565 presenze, con un + 40,59 % rispetto al 2018 quando i visitatori furono oltre 124 mila.

Sempre nel corso della conferenza stampa, è stato ricordato l’impegno avviato dall’Amministrazione comunale anche sul fronte delle infrastrutture culturali (con un investimento di 6,5 milioni di euro) a favore del Polo Culturale nel Magazzino 26 in Porto Vecchio, ma anche la valorizzazione dell’Aquario e gli interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza della Risiera di San Sabba.

E’ stato rilevato ancora come l’incremento dei visitatori sia maturato anche grazie ad un orario più ampio di apertura delle sedi espositive e a tutta una serie di attività che vanno dai nuovi allestimenti (41 le nuove sale per 51 mila mq) alle nuove pubblicazioni (ben 86), nuove schede (28 mila) e all’intensa attività scientifica che ha visto ben 413 iniziative, mentre il patrimonio museale del Comune ha registrato un aumento di ben mille opere.

E’ stato evidenziato infine come, per la prima volta nel 2019, Trieste abbia superato il milione di turisti, mentre la mostra su Escher al Salone degli Incanti in solo due mesi ha già superato i 25 mila visitatori.

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