Comune di Trieste


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Al Museo Revoltella di Trieste la mostra
"Monet e gli Impressionisti in Normandia"


Dal 4 febbraio e fino al 26 giugno il Museo Revoltella di Trieste accoglie e presenta un eccezionale corpus di oltre 70 opere che racconta il movimento impressionista e i suoi stretti legami con la Normandia. Sul palcoscenico di questa terra, pittori come Monet, Renoir, Delacroix e Courbet - in mostra insieme a molti altri - colgono l’immediatezza e la vitalità del paesaggio imprimendo sulla tela gli umori del cielo, lo scintillio dell’acqua e le valli verdeggianti della Normandia, culla dell’Impressionismo.

La mostra “Monet e gli Impressionisti in Normandia” è stata presentata ufficialmente giovedì 3 febbraio alla stampa, presenti il sindaco Roberto Dipiazza, l’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi, la presidente di Arthemisia Iole Siena, Guerrino Lanci presidente di Federalberghi, Paolo Montagni per Generali e il curatore Alain Tapié.

“Dopo le positive esperienze maturate con Arthemisia, anche con le mostre sul Lego e su Escher - ha detto il sindaco Roberto Dipiazza – ricominciamo e ripartiamo alla grande con questo nuovo evento culturale, perché è questo quello che dobbiamo fare per rilanciare, dopo la crisi pandemica, il turismo e l’economia a Trieste. Io sono ottimista, perché la città è bella ed è come una bella signora di cui ci si innamora”. Ringraziando tutti coloro che si sono prodigati per realizzare l’evento, l’assessore alla Cultura Giorgio Rossi ha sottolineato i passi fatti dall’Amministrazione comunale, “un percorso importante”, con “un investimento significativo per trasformare questo Museo, il Revoltella, anche in uno spazio in grado di ospitare grandi mostre come questa”.

“E’ una bellissima mostra, in un contenitore meraviglioso - ha aggiunto Iole Siena – che può diventare punto di riferimento delle grandi mostre in Italia” evidenziando ancora “i legami tra la luce di Normandia e quella di Trieste”.

Paolo Montagni ha invece evidenziato “l’importanza di ritornare a parlare di arte e iniziative per sostenere la ripresa”, mentre Guerrino Lanci ha ribadito il valore della “sinergia cultura-turismo” e di come “è stata colta una sfida di lavorare in modo diverso nel settore turistico”, con l’obiettivo di “garantire a Trieste di restare città turistica 365 giorni l’anno”.

I contenuti e il valore della mostra, dal “rafforzato desiderio di natura” ad una “Normandia che privilegia la ricerca di sensazioni romantiche” e “alla luce che è la materia prima di questa esposizione” sono stati al centro dell’intervento del curatore Alain Tapié.

La mostra “Monet e gli Impressionisti in Normandia” è incentrata soprattutto sul patrimonio della Collezione Peindre en Normandie – tra le collezioni più rappresentative del periodo impressionista – affiancata da prestiti provenienti da Musée Marmottan Monet di Parigi, dal Belvedere di Vienna, dal Musée Eugène-Boudin di Honfleur e da collezioni private e ripercorre le tappe salienti della corrente artistica: opere come Falesie a Dieppe (1834) di Delacroix, La spiaggia a Trouville (1865) di Courbet, Camille sulla spiaggia (1870) di Monet, Tramonto, veduta di Guernesey (1893) di Renoir - tra i capolavori presenti in mostra - raccontano gli scambi, i confronti e le collaborazioni tra i più grandi artisti dell’epoca che - immersi in una natura folgorante dai colori intensi e dai panorami scintillanti – hanno conferito alla Normandia l’immagine emblematica della felicità del dipingere. Furono gli acquarellisti inglesi come Turner e Parkes che, attraversata la Manica per abbandonarsi allo studio di paesaggi, trasmisero la loro capacità di tradurre la verità e la vitalità naturale ai pittori francesi: gli inglesi parlano della Normandia, della sua luce, delle sue forme ricche che esaltano i sensi e l’esperienza visiva. Luoghi come Dieppe, l’estuario della Senna, Le Havre, la spiaggia di Trouville, il litorale da Honfleur a Deauville, il porto di Fécamp - rappresentati nelle opere in mostra al Museo Revoltella - diventano fonte di espressioni artistiche di grande potenza, dove i microcosmi generati dal vento, dal mare e dalla bruma possiedono una personalità fisica, intensa ed espressiva, che i pittori francesi giungono ad afferrare dipingendo en plein air dando il via così al movimento impressionista.

La mostra, promossa e organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della cultura e del turismo, con il supporto di Trieste Convention and Visitors Bureau e PromoTurismo FVG, in collaborazione con BRIDGECONSULTINGpro e Ponte - Organisation für kulturelles management GMBH, è prodotta da Arthemisia ed è curata da Alain Tapié.

La mostra è sostenuta da Generali Valore Cultura, il programma di Generali Italia per promuovere l’arte e la cultura su tutto il territorio italiano e avvicinare un pubblico vasto e trasversale - famiglie, giovani, clienti e dipendenti - al mondo dell’arte attraverso l’ingresso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi e attività di divulgazione artistico-culturali con lo scopo di creare valore condiviso. L’evento vede come special partner Ricola ed è consigliato da Sky Arte.Catalogo edito da Skira.

In occasione della mostra sugli Impressionisti, si potrà visitare con un unico biglietto d’ingresso lo stupendo Museo Revoltella, Galleria d’arte moderna di Trieste che vanta una prestigiosa collezione: a partire dal ricchissimo lascito dell’omonimo barone Pasquale Revoltella – che ne fece la sua dimora fino al 1869 – per giungere alle più recenti acquisizioni con opere di grandi artisti come Fattori, De Nittis, Sironi, Carrà, De Chirico, Fontana, Pomodoro, Hayez e molti altri importanti esponenti dell’arte moderna e contemporanea.

Prevista, inoltre, una proposta promozionale a favore dei turisti denominata “Trieste ti regala le Grandi Mostre”. L’iniziativa, sostenuta dal Trieste Convention and Visitors Bureau, mira a incentivare il turismo culturale in città grazie agli introiti dell’imposta di soggiorno: coloro che pernotteranno almeno una notte nelle strutture alberghiere convenzionate, potranno visitare gratuitamente la mostra (info su https://www.discover-trieste.it/Esperienze-e-pacchetti-turistici).

“Monet e gli Impressionisti in Normandia”racconta l’”irresistibile attrazione” degli artisti per la Normandia, regione francese divenuta nell’Ottocento un vero e proprio laboratorio di idee per i grandi artisti impressionisti. Le relazioni tra la Normandia e la pittura sono ormai celebri. Grazie ai progressi della ferrovia nel corso dell’Ottocento, la regione diventa luogo d’incontro degli artisti parigini e partecipa alla nascita dell’Impressionismo e alla sua evoluzione, che continua fino alla metà del Novecento. Luoghi come Dieppe, l’estuario della Senna, Le Havre, la spiaggia di Trouville, il litorale da Honfleur a Deauville, il porto di Fécamp – tutti rappresentati nelle opere in mostra – diventano fonte di espressioni artistiche di grande potenza, dove i microcosmi generati dal vento, dal mare e dalla bruma possiedono una personalità fisica, intensa ed espressiva, che i pittori giungono ad afferrare dipingendo en plein air, dando il via così al movimento impressionista.

Accanto ai numerosi pittori illustri (Monet, Corot, Courbet, Boudin, Marquet, Géricault, Jongkind), altri artisti meno noti (Noël, Lepic) celebrano il matrimonio tra la luce e il cielo normanno nutriti del lirismo naturale dei loro paesi. Questi - e molti altri - sono gli autori delle tele provenienti dalla prestigiosa raccolta dell’Association Peindre en Normandie di Caen. La collezione, creata nel 1992 su iniziativa del Consiglio Regionale della Bassa Normandia e di partners privati, riunisce in modo unico celebri artisti e altri autori meno noti che hanno rappresentato il paesaggio normanno dalla metà dell’Ottocento fino all’inizio del XX secolo.Il percorso di visita si articola in cinque sezioni: “La Fattoria Saint-Siméon”, “In riva al mare: svago e villeggiatura”, “In riva al mare: il lavoro, “Terra normanna”, “Lungo la Senna”.

Al Museo Revoltella di Trieste, la mostra resterà aperta fino al 5 giugno con il seguente orario: dal lunedì alla domenica e festivi 9.00 -19.00. Martedì chiuso (la biglietteria chiude un’ora prima). Informazioni tel. +39 040 982781; www.arthemisia.it; www.triestecultura.it; www.discover-trieste.it.


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