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Trieste Next 2018 esplora il confine
fra biologico e biotecnologico

Tre giorni di grandi ospiti e attività in piazza per raccontare il rapporto fra scienza e natura

NatureTECH: il sottile confine fra biologico e biotecnologico. E' questo il tema al centro della settima edizione del festival della ricerca scientifica “Trieste Next 2018”, in programma dal 28 al 30 settembre. Un appuntamento unico nel panorama italiano che conferma l'importanza del polo scientifico di Trieste, capitale europea della scienza 2020, anche livello internazionale. Si parlerà di medicina personalizzata, terapia genica, intelligenza artificiale, uomo “aumentato” da protesi bioniche e cibernetiche, varietà agricole high tech, controllo del clima, economia circolare. Sarà anche l'occasione per toccare l'attualissima questione delle 'fake news' scientifiche.

La manifestazione che è stata presentata nella Sala Tergeste del Municipio di Trieste, è promossa da Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Italypost, Area Science Park e International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology - ICGEB (ente promotore guest). Content partner di Trieste Next 2018 è AIRC, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, l’ente co-promotore della manifestazione, che gode anche del patrocinio di ESOF 2020, è la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Partner dell’evento sono Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Eurospital, Fincantieri e Lima Corporate. Trieste Next, che gode del contributo di Fondazione CRTrieste, è un progetto di Trieste Città della Conoscenza, la rete che unisce le realtà delle ricerca triestina, che promuove il dialogo fra scienza e cittadini.Trieste Next, che anche questa volta dedicherà molte delle sue attività laboratoriali agli studenti di tutte le età, sarà dunque un'importante vetrina di avanguardia scientifica a livello internazionale, con l'obiettivo di accompagnare e sostenere al meglio il prestigioso evento ESOF2020 che vedrà Trieste protagonista e Capitale Europea della Scienza.

Nella stessa occasione è stata illustrata un'altra rilevante iniziativa: “La notte europea dei ricercatori-sharper”, inserita nel programma ufficiale dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale, che avrà luogo a Trieste nella giornata del 28 settembre. Evento organizzato in contemporanea in centinaia di città europee e che porterà nel cuore della città tantissimi ricercatori, con un ricco programma di appuntamenti per il pubblico di tutte le età. Organizzato da Immaginario Scientifico con il Protocollo d'Intesa Trieste Città della Conoscenza e la collaborazione di enti altri locali e nazionali. SHARPER è un evento in vista di Trieste Città Europea della Scienza – ESOF2020.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Angela Brandi, assessore all’educazione, scuola, università e ricerca, Maurizio Fermeglia, rettore dell’Università degli Studi di Trieste, Antonio Maconi, direttore di Trieste Next e senior partner di Italypost, Sergio Paoletti, presidente di Area Science Park, Tiziana Gibelli, assessore alla cultura e allo sport della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Tiziana Benussi, vicepresidente del Cda di Fondazione CRTrieste, Massimiliano Kropf, amministratore delegato Eurospital e, per la Notte Europea dei Ricercatori, il direttore dell'Immaginario Scientifico Serena Mizzan. Tra gli altri, erano presenti Tiziana Benussi, Vicepresidente del Cda di Fondazione CRTrieste, Guido Perelli Rocco, presidente AIRC Comitato Friuli Venezia Giulia e Massimiliano Kropf, amministratore delegato Eurospital (un’azienda triestina che dal 1948 sviluppa, produce e commercializza prodotti che spaziano nell’ambito farmaceutico, medico-chirurgico, diagnostico e dal 2008 anche nel settore degli alimenti senza glutine. Il reparto di Ricerca e Sviluppo è sempre stato uno dei capisaldi che hanno permesso all’azienda di innovarsi nel tempo e che l’hanno confermata essere un punto di riferimento negli ambiti in cui opera).

“Il Comune di Trieste è particolarmente orgoglioso di presentare questa edizione di Trieste Next, che quest'anno si arricchisce della collaborazione della Commissione Europea - che ha selezionato la nostra manifestazione come punto di riferimento italiano per le manifestazioni di divulgazione scientifica - nonché della presenza, dopo un'assenza durata cinque anni, della “Notte dei ricercatori – ha affermato l'Assessore comunale all'Educazione, Scuola, Università e Ricerca Angela Brandi-.

“L'Università degli Studi di Trieste è particolarmente lieta di contribuire anche quest'anno a Trieste Next, che ritorna alle biotecnologie e si concentra sul sottile confine tra il biologico e il biotecnologico, investigando il rapporto tra natura e tecnologia – ha detto il Rettore dell'Università di Trieste Maurizio Fermeglia -. Questo dualismo è già, e lo sarà sempre di più, un campo di confronto che rende pienamente l'idea di quanto scienza e tecnologia potranno avere influenza nel prossimo futuro nel campo della salute, del miglioramento della vita, della gestione dell'invecchiamento della popolazione, dell'alimentazione”.

“In questi sette anni, a Trieste, si è costruito – attorno a quella che è diventata forse la più importante manifestazione nazionale sulla ricerca scientifica – una comunità di intenti tra soggetti diversi che però hanno sempre avuto chiare due questioni di fondo: la prima è che mondo dell’impresa e ricerca scientifica devono dialogare costantemente per accrescere la competitività del Paese – ha rilevato Antonio Maconi, Direttore di Trieste Next 2018 -.La seconda è che il “sistema Trieste” deve dialogare con il mondo ed essere parte di un contesto europeo. L’edizione 2018 è costruita proprio per perseguire questo obiettivo: presentare un Festival che sia luogo di divulgazione e inclusione scientifica, di dibattito aperto, informazione e conoscenza, di incontro tra mondo della ricerca e dell’impresa, di promozione e valorizzazione, a livello internazionale, del patrimonio scientifico della Città di Trieste.

“Appassionare bambini, ragazzi e famiglie alla ricerca e riuscire a mostrare loro le ricadute che i risultati scientifici possano avere sulla quotidianità di ognuno di noi è uno degli aspetti più importanti di una manifestazione come Trieste Next – ha dichiarato Sergio Paoletti Presidente di Area Science Park -. E proprio per questa ragione che abbiamo scelto per l’edizione di quest’anno di focalizzare l’attenzione su tempi di grande attualità e impatto, quali l’economia circolare e le professioni del futuro. In particolare, parleremo di alghe, preziosa risorsa economica e ambientale. Dedicheremo, poi, un panel alle professioni del futuro; sperando così di indirizzare i ragazzi a scegliere un percorso di studi che tenga conto anche dei trend e delle esigenze del mercato. Tutto questo senza dimenticare il laboratorio allestito in piazza, un’area ludica e ricca di momenti di gioco e intrattenimento adatti a tutte le età”.

“La Regione è onorata di co-promuovere un evento di portata internazionale come Trieste Next, divenuto ormai punto di riferimento italiano per le manifestazioni di divulgazione scientifica – ha sottolineato Tiziana Gibelli Assessore alla Cultura e allo Sport della Regione Friuli Venezia Giulia -.La scienza rappresenta, infatti, sempre di più il nostro futuro, e soprattutto quello dei nostri giovani che, attraverso lo studio e la conoscenza di questi temi, possono avere ottime prospettive lavorative. In questo settore il Friuli Venezia Giulia è sempre stato all’avanguardia con una comunità scientifica molto attiva e presente che culminerà con ESOF 2020, Trieste Città della Scienza. Il tema scelto quest’anno da Trieste Next, NatureTECH il sottile confine tra biologico e biotecnologico, risponde pienamente agli interrogativi ed alle esigenze della nostra società: dalle nuove terapie.

Novità dell’edizione 2018 è anche il riconoscimento da parte dell'Ordine dei Giornalisti di nove interventi del festival come eventi validi per il conseguimento dei crediti formativi annuali obbligatori per gli iscritti all'Ordine. 

Il calendario completo della manifestazione è disponibile sul sito di Trieste Next, insieme alla lista completa dei relatori con le relative biografie.

GLI APPUNTAMENTI PRINCIPALI IN BREVE

La serata del venerdì, il primo giorno del festival, è dedicata ai robot. Se ne parlerà nella conferenza, a cura dell’Università di Trieste, Viva la robolution: come i robot influenzeranno il mondo del lavoro con Maria Chiara Carrozza, ex ministro dell’Istruzione e uno dei massimi esperti italiani di robotica e protesi cibernetiche. Il giorno successivo Elena Cattaneo, ricercatrice riconosciuta a livello internazionale per i suoi meriti nel campo delle cellule staminali e senatrice a vita, terrà la conferenza Scienza, etica e società, dedicata al delicato rapporto fra l’opinione pubblica e i più recenti e futuri avanzamenti in campo biomedico. Domenica sarà la volta di Roberto Burioni, medico e docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano attivo nell’informazione antibufala e spesso al centro di polemiche con gli antivaccinisti, protagonista della conferenza Le bufale della scienza. Le conferenze di Cattaneo e Burioni sono a cura di ICGEB.

Ampio spazio sarà dedicato quest’anno alla ricerca d’avanguardia contro il cancro grazie anche all’importante coinvolgimento di AIRC, che organizza, fra le altre cose, uno o degli appuntamenti principali di quest’anno: What's Next? Il futuro della ricerca sul cancro. Questo evento in stile TED Talk vedrà riuniti cinque dei più importanti scienziati italiani in prima linea nella lotta contro i tumori, come, fra gli altri, Anna Bagnato e Andrea Biondi, che illustreranno le terapie attualmente più innovative e promettenti Fra gli ospiti della settima edizione del festival ci sarà anche l’astrofisica Sandra Savaglio, presidente della Giuria del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, che farà una riflessione sul progresso del pensiero scientifico e sul ruolo prezioso degli “errori”.

Si rinsalda anche quest’anno lo stretto legame fra Trieste Next e le imprese, con un ampio capitolo dedicato alle imprese champion del settore medicale e farmaceutico e in particolare alle professioni del futuro. Importante anche la presenza della Commissione Europea e dello European Research Council (ERC), che illustreranno la ricerca europea del futuro. Di particolare interesse sarà anche la conferenza I pesticidi nel piatto? La realtà tra scienza e fake news, moderata da Andrea Segrè, ideatore del Last Minute Market (l’iniziativa che mira a quantificare e ridurre gli sprechi alimentari) e presidente della Fondazione Edmund Mach.

All’economia circolare dedicherà un panel Area Science Park, che presenterà un progetto per la coltivazione delle alghe, preziosa risorsa economica e ambientale, nelle aree lagunari del Mediterraneo meridionale. Come ogni anno sarà ricchissima anche l’attività proposta per le scuole, concentrata il venerdì mattina (la cui organizzazione è curata dall’Immaginario Scientifico) e il calendario di laboratori, incontri, mostre e altri appuntamenti negli stand in piazza Unità d’Italia, organizzati dagli enti del protocollo Trieste Città della Conoscenza.

Due le mostre proposte. La prima, interattiva e multimediale, si intitola Trieste e la Scienza ed esplora tre secoli di storia della ricerca scientifica a Trieste. La seconda è l’esibizione fotografica Arte o Scienza? Immagini dalla Ricerca con le immagini selezionate nell'ambito dell’omonimo concorso fotografico.

Negli stand in Piazza Unità sarà disponibile una scelta vastissima di attività. Fra le tante proposte, si potrà esplorare in maniera virtuale l’anatomia del corpo umano su un touch screen a grandezza reale (per i bambini sono previsti laboratori con simulazioni dell’anatomia di alcuni animali), vedere come si formano le nubi in una cloud box, sperimentare la potenza del vento con la macchina della bora e partecipare a veri esperimenti di neuroscienze con il progetto Brains@work. Verrà anche allestita una speciale escape room con quiz e problemi scientifici nell’ambito della biologia molecolare. Sono previste inoltre due proiezioni di film a tema scientifico (venerdì e sabato sera). Ciascuna delle pellicole sarà seguita dal commento di un critico cinematografico e di uno scienziato. I due film scelti sono Gattaca, che verrà commentata da Leonardo Gandini, del DAMS di Bologna, e Serena Zacchigna, docente di biologia molecolare dell’Università di Trieste, e I ragazzi venuti dal Brasile, con il commento di Mauro Giacca direttore generale dell’ICGEB e Daniele Terzoli, presidente del Trieste Science+Fiction Festival.

INFORMAZIONI GENERALI

Anche quest’anno al centro della manifestazione ci sarà Piazza Unità d’Italia che ospiterà la tensostruttura con gli stand delle attività e laboratori proposti dai vari enti. Sempre in piazza sarà presente anche l’Area Talk, dove si terranno molte delle conferenze. Sedi principali per presentazioni e conferenze saranno inoltre il Ridotto del Teatro Verdi, il Teatro Miela, gli spazi all’interno del palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia (Salone di Rappresentanza e Sala Predonzani), l’Auditorium del Museo Revoltella, mentre le mostre di Trieste Next saranno visitabili in Sala Veruda in piazza Piccola e presso lo Spazio Trieste Città della Conoscenza in stazione ferroviaria. Un caffè della scienza si svolgerà invece al Caffè Tommaseo. Per maggiori informazioni consultare il sito www.triestenext.it. Tutti gli eventi sono a ingresso libero: data la disponibilità limitata di posti è richiesta la prenotazione online sul sito di Trieste Next. La prenotazione online garantisce l’accesso in sala e posto a sedere fino a 15 minuti prima dell’inizio ufficiale dell’evento; a partire da 15 minuti prima, eventuali posti verranno resi disponibili per chi effettuerà la registrazione in loco.

EVENTI, OSPITI E ARGOMENTI IN DETTAGLIO

1. Salute
2. Scienza: etica, società e fake news
3. Robotica e intelligenza artificiale
4. Le imprese champion incontrano il mondo della ricerca
5. Politica della ricerca
6. Economia circolare
7. E ancora
8. Attività in piazza, mostre, attività per le scuole
9. Le dichiarazioni

1. Salute

Le nuove frontiere della ricerca contro il cancro occuperanno uno spazio importante nell’agenda di Trieste Next 2018. Primo fra gli eventi dedicati a questo tema è l’appuntamento con What's Next? Il futuro della ricerca sul cancro, che raccoglie alcuni dei ricercatori di punta del nostro paese che fanno capo ad AIRC. Alla tavola rotonda interverranno: Anna Bagnato, IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, Andrea Biondi, Università di Milano-Bicocca, Francesca Demichelis, Università di Trento, Michele Maio, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese e Francesco Perrone, Istituto Nazionale Tumori di Napoli. L’incontro, che si terrà il 28 alle 18 al Ridotto del Verdi, è organizzato da AIRC. Condurrà l’evento Marinella Chirico, giornalista Rai FVG.

Il 29 alle 21 in Area Talk, Antonio Moschetta, medico e docente dell’Università di Bari, titolare del progetto di ricerca AIRC su metabolismo dei tumori e regolazione genica, parlerà di Nutrigenomica: modulare i geni con l’alimentazione. Modererà la giornalista Nicla Panciera.

Ricerca e prevenzione sono le protagoniste anche della tavola rotonda che si tiene il 30 alle 10 al Ridotto del Verdi. Titolo dell’incontro organizzato da AIRC: Cause e prevenzione dei tumori: il ruolo delle infezioni e l’importanza della ricerca di base in questo campo. Intervengono: Silvia Franceschi, Istituto Nazionale Tumori CRO Centro Riferimento Oncologico di Aviano, e Stefano Piccolo, Università di Padova. Presenterà e condurrà l’incontro Giannino Del Sal, Università di Trieste e responsabile dell’Unità Operativa Oncologia Molecolare del Laboratorio CIB-Area Science Park Trieste.

Il terzo appuntamento sull’alimentazione (il 30 settembre, alle 15 in Area talk) sarà La dieta quotidiana della longevità, un incontro con Valter Longo, responsabile del programma Longevità e cancro IFOM Milano e direttore dell’USC Longevity Institute e Lucilla Titta, biologa e nutrizionista, coordinatore Smartfood program IEO-Istituto Europeo di Oncologia, nonché autrice de La dieta del maschio (Rizzoli). Modererà l’incontro la giornalista Nicla Panciera. Nel talk i due scienziati evidenzieranno come la letteratura scientifica indichi chiaramente che la restrizione calorica favorisce la longevità. Allo stesso tempo il digiuno può avere i suoi lati negativi. Come trovare un giusto compromesso? Una risposta potrebbero essere le diete che mimano il digiuno, come quella proposta da Longo. Ampio spazio a Trieste Next anche per cuore e malattie cardiovascolari.

L’evento Un cuore matto adotta un punto di vista singolare, coinvolgendo nella discussione anche ingegneri e neurologi. Parteciperanno alla tavola rotonda Orfeo Sbaizero, docente di Scienza e tecnologia dei materiali dell’Università di Trieste, Mauro Giacca, direttore generale di ICGEB e docente di Biologia Molecolare dell’Università di Trieste e Paolo Manganotti, docente di Neurologia dell’Università di Trieste. Modererà l’incontro Gianfranco Sinagra, docente di Malattie dell'apparato cardiovascolare dell’Università di Trieste. L’evento si terrà il 30 alle 10 in Area Talk.

Gianluigi Rozza, docente di analisi numerica e calcolo scientifico della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - SISSA, terrà una conferenza dal titolo Scienza, tecnologia, ingegneria, matematica al servizio del sistema cardiovascolare umano e del suo benessere.
Presenterà l’intervento il giornalista Donato Ramani. Rozza illustrerà i contributi più moderni della ricerca sul sistema cardiovascolare: i dati vengono ottenuti dai pazienti in tempo reale e analizzati e integrati con la modellistica matematica e numerica e il calcolo scientifico moderno. Big data, geometrie ricostruite al calcolatore e modelli fluidodinamici al servizio del cuore (28 settembre alle 15 in Area Talk).

Dedicato alla salute scheletrica è l’evento Come stanno le tue ossa? che presenterà un metodo innovativo per valutare l’osteoporosi. La conferenza si svolgerà il 29 alle 15 in Area Talk, e interverranno: Francesca Cosmi, Università di Trieste, Alessandra Nicolosi, M2TEST, e Silvana Saracchini, CRO-Centro Riferimento Oncologico Aviano. Modererà la tavola rotonda la giornalista Simona Regina.

Stefano Gustincich, docente della SISSA e direttore del Dipartimento di Neuroscienze e tecnologie cerebrali dell’Istituto Italiano di Tecnologia-IIT, e Giuliano Noci, Politecnico di Milano, dialogheranno sull’uso delle tecniche di monitoraggio fisiologico per conoscere meglio il consumatore. Noci è anche autore del libro Biomarketing. Non solo Big Data (che è anche il titolo del talk), di recente pubblicazione. L’intervento si svolgerà il 29 alle 15 nel Salone di Rappresentanza, Palazzo della Regione. Modera il giornalista Michele Scozzai.

L’ultimo giorno (30 settembre alle 16.30 in Area Talk) Trieste Next offrirà un evento in stile TED Talk, dove cinque ricercatori saliranno su un palco per illustrare i loro progetti di ricerca di frontiera nel campo della salute e dell’agricoltura. In What’s Next? I ricercatori raccontano le biotecnologie si parlerà per esempio di come studiando i tumori si può aiutare la salute del cuore, e viceversa, e di come i batteri potrebbero ridurre l’uso di pesticidi e fertilizzanti tradizionali. Interverranno Federica Benvenuti, capogruppo del laboratorio di immunologia cellulare di ICGEB, Oscar Burrone, capogruppo del laboratorio di immunologia molecolare di ICGEB, Francesco Loffredo, capogruppo del laboratorio in cardiologia molecolare di ICGEB, Vittorio Venturi capogruppo del laboratorio in batteriologia di ICGEB e docente di scienze tecnologie per l’ambiente e la natura dell’Università di Trieste e Serena Zacchigna, capogruppo del laboratorio di biologia cardiovascolare del dipartimento di scienze mediche chirurgiche e della salute dell’Università di Trieste.

2. Scienza: etica, società e fake news

La falsa informazione, specie su temi di ambito scientifico (vaccini, pesticidi, clima, ecc.) suscita dibattiti pubblici accesissimi. Trieste Next 2018 affronterà la spinosa questione con l’aiuto di alcuni grandi esperti.

Si inizierà il 29 alle 11.30 al Teatro Miela, con Elena Cattaneo e la conferenza Scienza, etica e società, organizzata da ICGEB. Cattaneo è senatrice a vita, ricercatrice a livello internazionale nel campo delle cellule staminali nervose e da sempre in prima linea per la divulgazione di una scienza corretta, etica e meritocratica in Italia. Con la scienziata e Mauro Giacca, direttore generale di ICGEB, scienziato molto attivo anche sul piano della comunicazione delle biotecnologie e sul fronte antibufala, si approfondirà rapporto fra ricerca scientifica (e le sue applicazioni pratiche) e la società. La conferenza verrà moderata dal direttore di Le Scienze, Mind e National Geographic, Marco Cattaneo.

Anche Roberto Burioni, medico virologo impegnato da anni sul fronte di una corretta informazione sui vaccini dividerà il palco con Mauro Giacca nella conferenza Le bufale della scienza, il 30 alle 11.30 al Teatro Miela. Compito di Giacca sarà sfatare alcune bufale scientifiche molto diffuse. Seguirà poi l’intervento di Burioni. Modererà il panel Gabriele Beccaria, giornalista e coordinatore editoriale di Tuttoscienze (La Stampa).

Anche i pesticidi oggi sono al centro di furiosi dibattiti: è vero che fanno male al nostro organismo? Qual è il loro impatto ambientale? In che modo la ricerca scientifica può ridurne l’uso? Ilaria Pertot, Università di Trento, e Valerio Mazzoni, entomologo della Fondazione Edmund Mach, saranno protagonisti della conferenza I pesticidi nel piatto? La realtà tra scienza e fake news (30 ottobre, ore 15, Salone di Rappresentanza della Regione). Modererà l’evento Andrea Segrè, inventore del Last Minute Market, il progetto che riduce gli sprechi commestibili della grande distribuzione e ne promuove il riutilizzo solidale. Segrè è anche presidente della Fondazione Edmund Mach, che svolge attività di ricerca scientifica, istruzione e formazione, sperimentazione agroalimentare e ambientale.

Trieste Next apre una parentesi anche in ambito giuridico. Nell’era dell’industria smart, dove i processi di produzione sono sempre più tecnologici, è possibile conciliare efficienza, salvaguardia dell’ambiente ed esigenze della persona? Come viene regolamentato giuridicamente tutto questo? Che tipo di problemi possono sorgere? Fabio Padovini, Università di Trieste, introduce e modera il talk Il diritto dei privati fra tecnologia, ambiente e persona, che si svolgerà sabato 29 alle 11.30 al Museo Revoltella. Con Sara Landini, Università di Firenze e Dianora Poletti, Università di Pisa.

Un altro capitolo importante nell’universo della disinformazione scientifica riguarda il clima, argomento di cui si parlerà nel panel proposto da TWAS, The World Academy of Sciences l’accademia sotto l’egida Nazioni Unite che favorisce lo sviluppo delle scienze nei paesi poveri. 

Titolo dell’incontro: Manipolare il clima - scienza o fantascienza? (28 settembre, ore 18, Salone di Rappresentanza della Regione). La possibilità di manipolare clima e meteorologia spaventa molti. Il riscaldamento globale però sta rendendo sempre più necessari interventi mirati a mitigarne gli effetti, specie in alcune zone del mondo, spesso le più fragili e povere. Quali sono i pro e contro della geoingegneria? Interverranno Helene Muri, della Norwegian University of Science and Technology, Asfawossen Asrat Kassaye, dell’Università Addis Ababa in Etiopia, e Davide Zanchettin, Università Ca’ Foscari di Venezia. Modererà l’evento la giornalista Alessandra Ressa.

Di clima si parlerà anche nel panel organizzato da ICTP dal titolo Meteo Alert – Call for action, con Filippo Giorgi, responsabile sezione Fisica della Terra dell’ICTP e membro dell’IPCC, l’organizzazione internazionale vincitrice del Premio Nobel per la Pace nel 2007, e Stefano Micheletti, dirigente dell’Osservatorio Meteorologico Regionale e Gestione Rischi Naturali. L’intervento è basato su un suo libro di recente pubblicazione, L'uomo e la farfalla, che propone 6 domande per riflettere e comprendere i cambiamenti climatici. La conferenza affronterà queste e molte altre domande sul clima in maniera semplice, chiara ed esauriente (29 settembre, ore 10, in Sala Predonzani).

Una parentesi più “metodologica” è quella offerta da Sandra Savaglio, docente di astronomia e astrofisica dell’Università della Calabria, con il suo talk dal titolo Dalla Luna al Big bang: gli errori della scienza. Dialogando con il giornalista Gabriele Beccaria, Savaglio, già presente sulla copertina di Time, proporrà una “carrellata” di errori illustri della scienza e dell’astrofisica in particolare per spiegare come questi siano elemento fondante il metodo scientifico e, anzi, garantiscano l’avanzamento stesso della scienza. La presentazione si terrà il 29 alle 18 in Area Talk.

3. Robotica e intelligenza artificiale

Il rapporto sempre più stretto e sfumato fra macchine (robot e sistemi di intelligenza artificiale) ed essere umano è un altro dei confini esplorati da Trieste Next 2018. il 28 alle 21.30 al Teatro Miela, Maria Chiara Carrozza e Maurizio Fermeglia terranno la conferenza Viva la robolution: come i robot influenzeranno il mondo del lavoro. Condurrà l’evento Giovanni Tomasin, giornalista de Il Piccolo, il quotidiano di Trieste. Carrozza, ex ministra dell’Istruzione del Governo Italiano, e attualmente direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi, è una scienziata di primo piano: ingegnere esperta di neurorobotica e di protesi cibernetiche, è stata rettore della Scuola superiore d’eccellenza Sant’anna di Pisa, e oggi dirige un vasto team di scienziati. Carrozza si occupa di ricerca su protesi neurorobotiche (mano e gamba), che restituiscono il senso del tatto e la capacità di muoversi, e di esoscheletri per la riabilitazione di persone colpite da ictus o da patologie neuromuscolari. Carrozza è anche inserita nella lista delle 25 donne più influenti della robotica stilata da Robohub, la piattaforma collaborativa che riunisce gli esperti del campo in tutto il mondo. La conferenza porterà l’attenzione sui robot, ancora poco presenti nella
nostra quotidianità, a differenza di paesi come il Giappone, dove tutti sono ormai abituati alla loro presenza pervasiva. I robot però sono già da lungo tempo diffusi nel mondo produttivo e destinati in futuro a sostituirci anche in mansioni che consideriamo tipicamente umane (la cura della persona, l’assistenza medica, addirittura il giornalismo). Quali scenari futuri dobbiamo aspettarci? Qual è lo stato dell’arte della ricerca in robotica oggi? Se ancora non ci capita spesso di interagire con un robot, siamo invece continuamente a contatto con l’intelligenza artificiale, come quella degli agenti intelligenti che “vivono” nel nostro smartphone e ci aiutano nelle incombenze della vita quotidiana. Viviamo infatti in un mondo sempre più pervaso da algoritmi intelligenti che raccolgono informazioni su cosa facciamo e imparano a capire, predire e a volte guidare i nostri gusti. Facebook, Netflix, Google e Amazon sono ormai parte integrante delle nostre vite e oggi chiedere a Siri o ad Alexa di accendere la luce è una cosa (quasi) normale. Si parlerà di tutto ciò alla conferenza L'uomo e le macchine intelligenti. Come l’intelligenza artificiale sta cambiando le nostre vite. Con Simone Arnaldi, Università di Trieste e Marcello Pelillo, Università Ca' Foscari Venezia. Modererà l’evento la giornalista Simona Regina. 29 settembre, ore 16.30, Area Talk.

Un caffè delle scienze invece sarà l’occasione per una riflessione a cavallo fra umanesimo e scienza: Buoni selvaggi e cattivi robot? L'umano tra natura e tecnica. Interverranno: Alessandra Cislaghi, docente di Filosofia teoretica, Università di Trieste, Laura Pelaschiar, docente di Letteratura inglese, Università di Trieste, Fabio Polidori, docente di Filosofia teoretica, Università di Trieste, Paolo Quazzolo, docente di Discipline dello spettacolo, Università di Trieste. 29 settembre, ore 16.30, Caffè Tommaseo.

4. Le imprese champion incontrano il mondo della ricerca

Nel solco della sua tradizione anche quest’anno Trieste Next diventerà una piattaforma per favorire il dialogo tra il mondo della ricerca e il mondo delle imprese: molto ricco, infatti, il parterre di imprenditori che interverranno alla manifestazione.

A partire dall’incontro “I ricercatori che mancano alle imprese” che vedranno sul palco due imprenditori champion come Fabio Del Bello, Scientific e QC director Sacco, e Germano Scarpa, presidente di Biofarma, che si confronteranno con il rettore dell’Università di Trieste Maurizio Fermeglia nel dibattito condotto da Filiberto Zovico, fondatore di ItalyPost e autore di Nuove imprese Chi sono i champions che competono con le global companies.

Ci saranno anche due interventi dedicati a studenti e scuole. Dal digitale al biomedicale, le professioni di oggi e domani, si svolgerà il 28 settembre, alle 11.30 in Area Talk, con Giuseppe Di Gemma, CEO Aid4Med, Marco Simonetti, LAB3, Fondazione ITS Volta, Alessandro Cuttin, cofondatore di PICOSATS e Alberto Steindler, ITS Volta (modererà la giornalista Simona Regina). Lo stesso giorno alle 15 al Ridotto del Verdi si svolgerà anche il seminario per studenti e ricercatori universitari Quando la ricerca diventa impresa, con Francesca Giacomini, Talent acquisition manager di Lima Corporate e Federico Anzil, advanced manufacturing manager.

Anche l’evento L’impresa della salute toccherà il tema delle professioni future. Interverranno Gabriele Grecchi, amministratore delegato di Silk Biomaterials, autore di Future health (Egea), Michele Marin, chief financial officer di LimaCorporate e Roberto Siagri, presidente e amministratore delegato Eurotech. Modera il giornalista Michele Scozzai. 29 settembre, ore
10, Area Talk.

Un’occasione interessante di approfondimento (dal titolo From bench to bench side) è l’appuntamento del 29 alle 14 in Area talk con Laura Galbiati, Senior Scientific Officer, Peer Review Office, AIRC. Galbiati racconterà come l’attività di ricerca al bancone in un laboratorio non è l'unica carriera possibile in ambito scientifico. La scienziata illustrerà in prima persona la sua esperienza, che da studente PhD, passando per diversi incarichi professionali in tanti paesi, è arrivata ad AIRC dove oggi lavora nell'ufficio del Direttore Scientifico. A corredare l’intervento di Laura Galbiati, anche la testimonianza “celebre” di una volontaria AIRC, Margherita Granbassi, campionessa mondiale e bronzo olimpico di scherma.

Un altro appuntamento su imprese e professioni del futuro è quello con Uomini 4.0. Creare valore esplorando la complessità con Alberto Felice De Toni, rettore dell’Università di Udine e Enzo Rullani, presidente TeDIS Venice International University che si terrà il 29 settembre alle 18 al Museo Revoltella.

5. Politica della ricerca

Trieste Next è anche un luogo dove la ricerca scientifica riflette su se stessa. Quali sono i nuovi orizzonti e dove si sta spostando la ricerca internazionale? Nei giorni del festival arriveranno a Trieste molti dei giovani ricercatori vincitori delle borse ERC. Lo European Research Council è l’organo europeo che finanzia importanti progetti scientifici transnazionali che fanno capo a istituti di ricerca in suolo europeo (tanti in Italia, molti dei quali proprio a Trieste). Durante Trieste Next sarà presente anche Angela Liberatore, direttore della Social Sciences and Humanities Unit dell’ERCEA (European Research Council Executive Agency), che inaugurerà la sua presenza con l’incontro Come fare ricerca in Europa? che si terrà il 28 settembre, alle 16.30, in Sala Predonzani, Palazzo della Regione. Liberatore poi introdurrà il panel What’s Next? 

Le nuove frontiere della Ricerca Europea (il 29, ore 10 al Ridotto del Teatro Verdi), dove verranno presentati alcuni progetti ERC di punta. Parteciperanno Laura Cancedda, professore dell’Istituto Italiano di Tecnologia-IIT, Roman Jerala, Direttore del Dipartimento di Biologia Sintetica e Immunologia dell’Istituto Nazionale di Chimica di Lubiana, Agnieszka Wykowska, principal investigator ERC, senior researcher IIT.

6. Economia circolare

L’economia circolare si presenta oggi come alternativa alla tradizionale economia lineare, che avrebbe un ruolo, secondo alcuni analisti, nella crisi economico/finanziaria che ha interessato il mondo nell’ultimo decennio. Si tratta di un sistema economico in grado di rigenerare se stesso, simile in questo a un sistema biologico. L’economia circolare spesso implica anche un migliore utilizzo delle risorse e un minore impatto ambientale, per questo è guardata con molta speranza da chi ha a cuore il destino del nostro pianeta.

Anche a Trieste Next 2018 se ne parlerà diffusamente. Con Area Science Park e Java Biocolloid Europe (Italia) si parlerà di agar agar, ingrediente fondamentale nella ricerca in biologia. Può questa sostanza gelificante essere prodotta da alghe coltivabili con un minore impatto sull’ambiente e può questa coltivazione avere effetti benefici sul Mar Mediterraneo? Si cercherà di rispondere a queste domande durante la conferenza Economia circolare e sostenibile: le alghe come risorsa, il 28 alle 15 nel Salone di Rappresentanza, Palazzo della Regione. Intervengono Sergio Paoletti, docente di biochimica e presidente di Area Science Park, Lino Paravano, co-fondatore di Java Biocolloid, Graziano Bertogli, ingegnere nucleare, advisor strategico del presidente di Area Science Park e presidente MANSEF Onlus, e Vittorio Torbianelli, economista, relazioni internazionali Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Oriente.

Dedicato all’ambiente e alla vita del futuro è l’evento L'agricoltura può innovare la città? Cibo, rigenerazione urbana e benessere sociale. Produrre cibo nel modo giusto può favorire l’ambiente urbano, renderlo più resistente ai cambiamenti climatici e più sano, garantendo forme di giustizia sociale. Nell’incontro, aperto al dibattito pubblico, studiosi ed esperti discuteranno l’ipotesi di come l’agricoltura sociale possa contribuire allo sviluppo dei territori, rappresentando un’importante occasione per valorizzare le risorse socio-culturali, economiche e spaziali di cui i territori sono custodi. Introdurrà e modererà l’incontro Sara Basso, Università di Trieste. Intervengono Dario Parisini, presidente Consorzio InterLand, Franc Fabec, presidente Deželna kmečka zveza – Associazione Regionale Agricoltori, e Stefano Visintin, direttore Confagricoltura Trieste e Gorizia. 29 settembre, ore 16.30, Salone di Rappresentanza, Palazzo della Regione.

Dedicato all’orto e al miglioramento della vita urbana è anche l’appuntamento del 29 alle 11.30 in Sala Predonzani, con Dall’orto alla tavola. Rita Tieppo, ex insegnante, formatore Slow Food racconterà il progetto “Orto in Condotta”, dove coltivando un orto a scuola (circa 50 istituti nel territorio di Trieste) si è innescato un circolo virtuoso che dall'orto raggiunge la mensa, dalla scuola si sposta nelle case e, passo dopo passo, può rendere migliori le nostre città e le nostre vite.

7. E ancora

Venerdì 28 alle 9 in Area Talk ci sarà un evento dedicato alle scuole primarie, organizzato dal Civico Museo di Storia Naturale di Trieste: Radar e zanzare: alla scoperta dei pipistrelli. A seguire, alle dieci un altro appuntamento sempre per le scuole: In ascolto dell’Universo, alla scoperta delle onde gravitazionali, con Francesco Longo, INFN, organizzato dall’Università di Trieste in collaborazione con INFN.

Fra gli altri eventi in programma troviamo Alla scoperta degli abissi, conferenza organizzata da OGS in collaborazione con SAIPEM, sabato 29, ore 15, Museo Revoltella. Con Angelo Camerlenghi, Università di Trieste e OGS, Paola Del Negro, OGS, Diego Lazzarin, Saipem, Giovanni Massari, Saipem e Maria Cristina Pedicchio, docente dell’Università di Trieste e presidente OGS. Sempre organizzato da OGS è il panel dal titolo: L’invasione della plastica. Il futuro del pianeta tra scienza e tecnologia, in Area Talk, il 30 settembre alle 11.30. Con Silvia Ceramicola, geologa marina, OGS, Giuseppe Dadà, direttore qualità Ferrarelle, Paola Del Negro, Maurizio Spoto, Giampiero De Cubellis e Maria Cristina Pedicchio.

Dalle stelle al Big Bang. Particelle e nuclei in fisica e astrofisica nucleare è l’intervento proposto dall’Università di Trieste con Enrico Fragiacomo, ricercatore di INFN, Francesca Matteucci, docente di Astronomia e Astrofisica dell’Università di Trieste e Paolo Maria Milazzo, Ricercatore di INFN. Modererà l’incontro Francesco Longo, Università di Trieste (30 settembre, ore 16.30, Salone di Rappresentanza, Palazzo della Regione).

La conferenza La tecnica e la natura/la tecnica della natura, solcherà il confine fra scienza e letteratura. Interverranno Fulvio Longato, docente di storia della filosofia dell’Università di Trieste, Fabio Finotti, docente di letteratura italiana dell’Università di Trieste e dell’Università della Pennsylvania e Johanna Ekmark, fotografa, fondatrice e direttrice di Caffè Italia. Modera Maria Cristina Benussi, docente di letteratura italiana contemporanea dell’Università di Trieste (29 settembre, ore 16.30, Museo Revoltella).

A cura dell’Università di Trieste, il 29 alle 18 in Salone di Rappresentanza della Regione, il seminario Ecologia e letteratura vedrà protagonista Niccolò Scaffai, docente di letteratura contemporanea e comparata dell’Università di Losanna, introdotto da Sergia Adamo, docente di critica letteraria e letterature comparate dell’Università di Trieste.

8. Attività in piazza, mostre, attività per le scuole

Le attività di animazione in piazza sono un vero e proprio marchio di fabbrica di Trieste Next. La vasta offerta di workshop, miniconferenze e laboratori che si tengono nei gazebo hanno visto nel corso delle sei edizioni precedenti la presenza di migliaia e migliaia di visitatori e sono fra gli appuntamenti più vivaci della manifestazione. Molto ricco è anche il calendario di attività per le scuole, condiviso con il programma della Notte Europea dei Ricercatori-SHARPER. La maggior parte delle attività presentate nei gazebo durante i tre giorni del festival prevedono visite guidate per le scuole la mattina del 28 settembre (per maggiori informazioni sul calendario per le scuole consultare il sito di Trieste Next).

Le attività di animazione scientifica sono organizzate dagli istituti del protocollo Trieste Città della Conoscenza, la rete che unisce le realtà delle ricerca triestina e che promuove il dialogo fra scienza e cittadini. Quest’anno in particolare nei gazebo saranno presenti l’Università di Trieste, ICGEB, ICTP, SISSA, OGS e Area Science Park con ELETTRA Sincrotrone Trieste. Sono inoltre previsti degli spazi per l’Istituto Tecnico Statale Alessandro Volta, il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste e l’ISTAT.

Università degli studi di Trieste: L’offerta dell’Università di Trieste sarà come sempre molto ricca. Nell’ampio gazebo verrà presentato Maqôr, per un futuro anteriore del paesaggio agricolo, un racconto multimediale di un futuro microcosmo rurale. Maqôr nasce da un progetto di ricerca sul territorio agricolo del Nord Est italiano, che ripensa l’agricoltura in uno scenario dove è previsto che due terzi della popolazione vivrà ormai negli agglomerati urbani e dove anche la campagna rischia di assomigliare troppo alla città. Una strada diversa è però possibile: un’agricoltura in cui l’architettura aiuti a ripensare tempi e consumi, regolando l’uso delle risorse idriche e la produzione alimentare. In questo spazio il pubblico potrà anche osservare alcuni esperimenti sulle tecniche di agricoltura idroponica.

L’Università porterà in piazza anche l’Anatomage Table, un sistema complesso di modellizzazione 3D realistica per esplorare il corpo con un semplice tocco sullo schermo, scoprendo gli organi come in un atlante anatomico. Saranno presenti anche ricercatori ed esperti di tecnica digitale di dissezione, fra cui degli anatomo-patologi, tecnici di laboratorio e ingegneri informatici. Un’altra attività proposta riguarda l’elettricità del cuor: gli esperti del Dipartimento Clinico di Scienze mediche, chirurgiche e della salute racconteranno al pubblico i segreti di questo organo, dal normale funzionamento a quando questo va in “tilt”.

Una sezione della tensostruttura dell’Università sarà dedicata all’uso della luce in ambito medico, con l’attività ENERGIA: l'influENza della lucE laseR sulle strateGIe cellulAri. Da più di 10 anni il Dipartimento Clinico di Scienze mediche, chirurgiche e della salute si occupa dell’utilizzo della laser terapia nella gestione di diversi tipi di patologie.

L’azione della luce/energia può infatti influenzare in maniera decisiva il comportamento cellulare. Partecipando alle attività e agli esprimenti, il pubblico potrà capire gli effetti, spesso opposti, delle diverse lunghezze d’onda della luce sull’organismo.

Nello stesso spazio ANVOLT, l‘Associazione Volontari Lotta contro i Tumori sarà a disposizione per parlare di Prevenzione e pregiudizio, con particolare attenzione alla terapia del dolore e nei tumori della pelle, puntando a sradicare alcuni pregiudizi in campo alimentare e ginecologico.

Nello spazio esterno alla tensostruttura dell’Università si terrà un laboratorio didattico per evidenziare gli aspetti positivi dei videogame, come conoscenza del sé e interazione sociale, per costruire in questo modo un’intelligenza “di gruppo”.

Si parlerà anche di Sapori molecolari: cosa succede nel cervello quando percepiamo un sapore o un odore? Nei laboratori proposti dal Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche verranno presentate alcune ricerche di chimica degli alimenti, svolte in collaborazione con le imprese del territorio. I visitatori potranno partecipare a esperimenti e attività interattive sulla chimica del gusto, in particolare su tre prodotti importanti per la città di Trieste: il caffè, l’olio e il miele.

I laboratori di Intelligenza artificiale tra arte e immaginazione sono proposti dal Dipartimento di Matematica e Geoscienze e dal Dipartimento di Ingegneria e Architettura in collaborazione con SISSA. Possono i computer fare arte? Magari immaginare volti inesistenti o stanze d’albergo mai viste prima? Oggi l’intelligenza artificiale sta diventando sempre più pervasiva: dal riconoscimento di oggetti in immagini e video alla possibilità di dialogare con un essere umano e fare prenotazioni per noi. Può dunque anche essere creativa?

International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology - ICGEB: Quest'anno L'ICGEB avrà a disposizione un gazebo di 100 metri quadri in cui verranno svolte diverse attività rappresentative dei vari campi di ricerca dell'Istituto.

Verrà allestita una camera per colture cellulari dove il pubblico potrà toccare con mano gli strumenti che normalmente si usano in laboratorio. Si potranno osservare diversi tipi di cellule e vi sarà anche la possibilità di analizzarle in maniera più dettagliata in una speciale camera oscura con l'aiuto di un microscopio a fluorescenza.

Il pubblico potrà visitare una sezione dedicata agli strumenti utilizzati negli esperimenti di biologia molecolare dove si potrà estrarre il DNA dalla saliva oppure vedere l’azione dell’amilasi, l’enzima che inizia la digestione dei carboidrati già nella bocca. Ci sarà una zona dello stand adibita a esperimenti semplici di chimica e biochimica pensati per i bambini.

Nei tre giorni del festival nello spazio di ICGEB i ricercatori si alterneranno con miniconferenze per raccontare il loro lavoro nell'ambito delle varie linee di ricerca di biologia molecolare del cuore, immunologia, batteriologia, terapia genica, virologia, e altro ancora. In questo modo il pubblico avrà un contatto diretto con la ricerca e scoprirà i dettagli delle varie metodologie di ricerca che attualmente vengono utilizzate.

Novità di quest’anno sarà l’ICGEB Escape Room, allestita in un container come un vero e proprio un laboratorio in miniatura. In questo spazio, che avrà una via di entrata e una di uscita, le persone più coraggiose potranno svolgere una caccia all'indizio: attraverso una successione di quesiti e di indovinelli dovranno ottenere le informazioni necessarie per aprire lucchetti o cassetti e trovare la chiave per uscire dal laboratorio. La sequenza di ragionamenti che dovranno fare in realtà li porterà a “creare” una terapia per una malattia neurologica. L’attività durerà al massimo mezz’ora e potrà essere fatta con o senza l’aiuto di un ricercatore. Sono anche previsti dei gadget in premio per i più bravi.

International Centre for Theoretical Physics “Abdus Salam” - ICTP: L'ICTP sarà presente a Trieste Next con uno stand in cui adulti e bambini potranno toccare con mano alcuni fenomeni naturali: ci sarà una cloud box per osservare in diretta la formazione delle nubi; la macchina della bora permetterà di sperimentare sulla propria pelle la potenza del vento; l'esperimento weather in a tank aiuterà a visualizzare la formazione di correnti oceaniche e la formazione delle famigerate isole di plastica Una cloud chamber permetterà di osservare le microscopiche particelle provenienti dallo spazio e, infine, all'interno di una sandbox (una scatola trasparente piena di sabbia, sempre molto amata da grandi e piccoli) sarà possibile scatenare eruzioni vulcaniche, provocare frane, creare montagne, isole, vallate.

Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - SISSA: Nel gazebo della SISSA si proporranno alcune attività di citizen science, la scienza “partecipativa” (con SISSA e Sissa Medialab). In particolare verrà proposto il progetto Brains@work, la scienza fatta con i cittadini. 

Si presenteranno i risultati della stagione passata che ha visto più di 300 bambini protagonisti e si faranno nuovi esperimenti di neuroscienze (ricerca sull’olfatto). Il pubblico potrà intervenire come soggetto sperimentale e entrare a far parte di vero un progetto di ricerca scientifica.

Sissa Medialab presenterà la mostra Trieste e la scienza, che inaugurerà il 26 settembre, come anticipazione di Trieste Next 2018: si ripercorre la storia della Trieste scientifica dal Settecento a fin quasi ai giorni nostri, attraverso le storie di 70 (e più) personaggi delle varie epoche. La mostra consisterà in un grande display interattivo e multimodale (adatto anche alle persone con disabilità motorie, visive e uditive) e in un grande quiz interattivo, quest’ultimo disponibile 24 ore su 24 ogni giorno, poiché la vetrina esterna dello Spazio Trieste Città della Conoscenza (dove la mostra sarà esposta) sarà trasformata in un grande touch screen.

Area Science Park (con ELETTRA Sincrotrone Trieste) Area Science Park quest’anno approfitta dei gazebo in piazza per celebrare i primi 40 anni di Area Science Park tra natura e tecnologia, con un percorso ludo-didattico per scoprire le tappe fondamentali della storia di Area Science Park, dal 1978 a oggi. In questo percorso è contenuto il racconto dei momenti più importanti e di alcuni dei protagonisti che hanno fatto sì che Area diventasse ciò che è oggi, un ente nazionale che da quarant’anni si dedica a ricerca e innovazione, una realtà che gestisce a Trieste il parco scientifico e tecnologico e aiuta giovani startupper a trasformare idee in impresa. Una storia fatta di scelte, ostacoli e sfide che affonda le sue radici nella natura del Carso, ma che guarda al futuro, al progresso e all’innovazione tecnologica.

Nello spazio di Area Science Park è contenuta anche l’attività di ELETTRA Sincrotrone Trieste, che propone ELETTRA Idea: musica della materia: cosa differenzia un cristallo da un altro solido? l’installazione Elettra IDEA (Interactive Display of Electrons and Atoms) usa la musica per esplorare le proprietà della materia e i dati scientifici per ispirare la composizione musicale.

Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS L’Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS nel suo stand offrirà un vero e proprio dialogo tra scienza, natura e tecnologia. Dalla biologia marina ai fondali marini, dalla sismologia alla geologia e geofisica. Un’occasione per immergersi nelle attività di ricerca legate alla natura e all’ambiente, incontrare i ricercatori e scoprire gli strumenti che vengono utilizzati. L’OGS, ente pubblico di ricerca che opera nei campi delle scienze della terra e del mare e i suoi ricercatori aspetteranno i visitatori per fare conoscere la biodiversità, svelare i delicati equilibri che la regolano, analizzare assieme l’origine delle isole di plastica e mostrare come la tecnologia può aiutarci a salvaguardare il nostro Pianeta. Civico Museo di Storia Naturale, ITS Volta, ISTAT e infopoint (AIRC, Eurospital)

Il Civico Museo di Storia Naturale di Trieste, l’istituto Tecnico Statale Alessandro Volta e l’ISTAT avranno in piazza uno spazio condiviso e organizzeranno anche molte attività con le scuole nella mattinata del 28. ITS Volta darà ampio spazio al settore del Biotech e alle professioni associate, ISTAT si dedicherà ai numeri che aiutano a conoscere e spiegherà come la statistica sia utile per la ricerca scientifica e per capire il mondo. Il Civico Museo di Storia Naturale invece sbircerà nello zaino del naturalista, (con una grossa “paleosorpresa” del tutto inedita), proponendo attività per conoscere meglio le scienze naturali. Nello spazio Infopoint, che fornirà anche informazioni su ESOF 2020, si potrà anche partecipare alle attività offerte da AIRC (La salute vien mangiando) e da Eurospital (Alla scoperta della vitamina D e della Celiachia).

Le dichiarazioni

Angela Brandi, Assessore all’educazione, scuola, università e ricerca (l’Assessore non è potuto essere presenta alla conferenza stampa ma ha rilasciato la seguente dichiarazione)

Il Comune di Trieste è particolarmente orgoglioso di presentare questa edizione di Trieste Next, che quest'anno si arricchisce della collaborazione della Commissione Europea - che ha selezionato la nostra manifestazione come punto di riferimento italiano per le manifestazioni di divulgazione scientifica - nonché della presenza, dopo un'assenza durata cinque anni, della "Notte dei ricercatori". Trieste Next, che anche questa volta dedicherà molte delle sue attività laboratoriali agli studenti di tutte le età, sarà dunque un'importante vetrina di avanguardia scientifica a livello internazionale, con l'obiettivo di accompagnare e sostenere al meglio il prestigioso evento ESOF2020 che vedrà Trieste protagonista e Capitale Europea della Scienza.

Maurizio Fermeglia, Rettore dell’Università degli Studi di Trieste
L'Università degli Studi di Trieste è particolarmente lieta di contribuire anche quest'anno a Trieste Next, che ritorna alle biotecnologie e si concentra sul sottile confine tra il biologico e il biotecnologico, investigando il rapporto tra natura e tecnologia. Questo dualismo è già, e lo sarà sempre di più, un campo di confronto che rende pienamente l'idea di quanto scienza e tecnologia potranno avere influenza nel prossimo futuro nel campo della salute, del miglioramento della vita, della gestione dell'invecchiamento della popolazione, dell'alimentazione.
Il paradigma NatureTECH è multidisciplinare e quindi è di casa a Trieste Next, che da sempre si occupa di tematiche trasversali e multi ed interdisciplinari. La sfida sarà di riuscire a gestire queste innovazioni scientifiche e tecnologiche integrandole con l'evoluzione culturale e sociale associata. Eventi come questo rivestono inoltre un'importanza enorme nella divulgazione del pensiero scientifico e nel combattere la disinformazione.

Antonio Maconi, Italypost, direttore di Trieste Next 2018
In questi sette anni, a Trieste, si è costruito – attorno a quella che è diventata forse la più importante manifestazione nazionale sulla ricerca scientifica – una comunità di intenti tra soggetti diversi che però hanno sempre avuto chiare due questioni di fondo: la prima è che mondo dell’impresa e ricerca scientifica devono dialogare costantemente per accrescere la competitività del Paese. La seconda è che il “sistema Trieste” deve dialogare con il mondo ed essere parte di un contesto europeo. L’edizione 2018 è costruita proprio per perseguire questo obiettivo: presentare un Festival che sia luogo di divulgazione e inclusione scientifica, di dibattito aperto, informazione e conoscenza, di incontro tra mondo della ricerca e dell’impresa, di promozione e valorizzazione, a livello internazionale, del patrimonio scientifico della Città di Trieste.

Stefano Casaleggi, direttore di Area Science Park
A Trieste Next ci auguriamo di vedere in piazza, entusiasti e partecipi, i biologi, i matematici, gli ingegneri di domani. Solo così potremmo dire di essere riusciti nel nostro intento. L’obiettivo di una manifestazione come questa, infatti, è proprio quello di riuscire ad appassionare le giovani generazioni alla scienza e all’innovazione e stimolarle a seguire un percorso tecnologico-scientifico. È un primo passo per rispondere alle esigenze del mondo produttivo del nostro Paese che ha bisogno di giovani talenti per crescere e restare competitivo.

Mauro Giacca, direttore generale dell’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology – ICGEB
Sono passati solo poco più di 50 anni dalla scoperta del DNA ma già medicina, linguaggio, economia e società sono largamente permeate dall’influenza della genetica e delle sue applicazioni. Mi piace allora pensare che Trieste Next sia dedicato a coloro che ne sono attratti, o spaventati, vorrebbero capirne di più. Trieste Next è anche dedicata a chi pensa che la tecnologia sia fonte del male e invece la natura sia benigna e materna, un alveo in cui rifugiarsi. Niente di più falso! La storia del successo della specie umana è una storia di controllo della natura: viviamo oggi più a lungo perché governiamo la storia naturale della nostra vita: controlliamo la temperatura e gli ambienti, blocchiamo i processi naturali che danneggiano i cibi, uccidiamo i batteri con gli antibiotici, eliminiamo le specie che ci minacciano. È la tecnologia la vera amica dell’uomo! E allora Trieste Next è anche dedicata anche a chi vorrebbe capire dove mettere il confine tra quello che è possibile e quello che non è possibile fare. Non per incapacità tecnica, ma per ragionata e consapevole scelta etica.

Massimiliano Fedriga, Governatore Regione Autonoma Fvg (Il Governatore non è potuto essere presente alla conferenza stampa, ma ha rilasciato la seguente dichiarazione)
Rimarcare la centralità del Friuli Venezia Giulia nel panorama scientifico internazionale - e la funzione esercitata dalle numerose realtà insediate sul territorio in termini di sviluppo culturale, sociale ed economico - significa in primo luogo porre l’accento su quel percorso virtuoso che ha portato al reciproco riconoscimento tra società civile e mondo della ricerca: un terreno fertile da cui prendono vita iniziative quali Trieste Next, capaci di rappresentare al meglio la sintesi di questo qualificato binomio e di affermarsi punto di riferimento nazionale nell'ambito delle manifestazioni di divulgazione scientifica.

Massimo Gaudina, Capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea, già portavoce dello European Research Council
Quando la gente si chiede a cosa serve il bilancio UE, io rispondo che serve anche a sviluppare nuove terapie, a inventare nuovi radar o nuovi veicoli elettrici, a sviluppare materiali più resistenti o batterie più longeve, a trovare nuove fonti di energia. In altre parole, vogliamo far sapere, anche partecipando a iniziative come Trieste Next, che l’Europa sostiene e vuole continuare a sostenere gli sforzi dei nostri migliori cervelli, per migliorare la vita dei nostri cittadini ed aiutare uno sviluppo sostenibile. Per questo la Commissione europea propone di aumentare da 77 a 100 miliardi di € la dotazione dei futuri programmi di ricerca per il periodo 2021-2027.

Niccolò Contucci, Direttore Generale di AIRC - Associazione Italiana per la Ricerca Contro il Cancro
Oltre a sostenere il progresso della ricerca oncologica attraverso il finanziamento di progetti d'eccellenza, AIRC è impegnata ogni giorno nel diffondere l’informazione scientifica e nel promuovere la cultura della prevenzione nelle case, nelle piazze e nelle scuole, ponendosi come punto di riferimento e fonte autorevole per la collettività. Questi appuntamenti rappresentano quindi un’occasione preziosa per parlare di scienza al grande pubblico e per informare gli italiani sui risultati raggiunti dai ricercatori che AIRC sostiene grazie alla loro fiducia. in Friuli Venezia Giulia dove la ricerca in oncologia è all’avanguardia è ancora più importante portare all'attenzione dei nostri sostenitori i progressi raggiunti.

La rete dei partner

Promotori: Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, ItalyPost, Area Science Park, International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology - ICGEB

Copromotore: Regione Friuli Venezia Giulia

In collaborazione con: Commissione Europea

Con il patrocinio di: European Research Council - ERC e ESOF2020

Con il contributo di: Fondazione CRTrieste

Partner: Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Eurospital, Fincantieri, Lima Corporate

Content Partner: Il Piccolo, Egea, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro – AIRC, Rai Friuli Venezia Giulia

Partner tecnici: Loison, Lurisia, Lattebusche, Engie

Curato da: Goodnet Territori in rete

Trieste Next 2018 è un progetto di Trieste Città della Conoscenza

Silvia Marchesan nella top11 di Nature a Trieste Next 2018

Trieste eccellenza nelle biotecnologie mondiali. La conferma dell’altissimo livello della ricerca in questo campo arriva proprio ora con la notizia che Silvia Marchesan, professoressa dell’Università di Trieste, dove dirige il Superstructures Lab, è stata inserita fra gli 11 i ricercatori emergenti che secondo Nature stanno “lasciando il segno”. Per la prestigiosa rivista scientifica questi ricercatori hanno letteralmente il mondo ai loro piedi.

Ben due gli italiani nella lista, oltre Marchesan che si piazza addirittura sesta c’è Giorgio Vacchiano, dell’Università Statale di Milano. Un bel riconoscimento - e un augurio per il futuro - per la scienziata, ma anche per l’Università di Trieste, e per la città stessa (Capitale Europea della Scienza 2020), che si prepara a mettere in piazza nei prossimi giorni proprio le eccellenze nelle biotecnologie, in occasione della settima edizione del festival della scienza Trieste Next 2018.

NatureTech: il sottile confine fra biologico e biotecnologico è infatti il titolo di quest’anno, dove a farla da padrone saranno appunto le biotecnologie e tutta la scienza di frontiera al confine fra natura e tecnologia. Fra gli ospiti della manifestazione ci sarà proprio Marchesan, che racconterà le ricerche che le hanno fatto guadagnare questa posizione rilevante nella classifica di Nature.

Per saperne di più:

Il riconoscimento a Marchesan arriva perchè la scienziata ha creato uno speciale idrogel, biocompatibile (quindi ben tollerato dai tessuti dell’organismo) e con proprietà antimicrobiche che sfrutta il principio della chiralità. Una molecola che possiede questa proprietà non può essere sovrapposta alla sua immagine speculare, come un guanto della mano destra non può essere indossato dalla sinistra. Questa proprietà ha effetti sull’attività biologica delle molecole, che Marchesan ha saputo sfruttare in questo materiale innovativo: il gel può trasportare farmaci nelle zone target dell’organismo e fungere da sostegno ai tessuti organici in via di guarigione dopo una lesione.

L’articolo che descrive l’idrogel è stato pubblicato lo scorso agosto sulla rivista Chem (del gruppo Nature) e ha ricevuto così tanta attenzione dalla comunità scientifica internazionale da ottenere una posizione rilevante nella classifica di Nature, rivista leader nelle pubblicazioni scientifiche mondiali, calcolata proprio in base citazioni ottenute dal paper.


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