Diocesi di Trieste

foto di Lorenzo Bencich


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Visita di Papa Francesco a Trieste: illustrati
tutti i dettagli del programma


Si è tenuta venerdì 3 maggio nell’Auditorium “Don Francesco Bonifacio” del Seminario vescovile, la conferenza stampa di presentazione del programma della visita a Trieste del Santo Padre Francesco, a conclusione della 50ma Settimana sociale dei cattolici in Italia, che si terrà a Trieste dal 3 al 7 luglio.

Ad introdurre l’incontro con i giornalisti è stato il Vescovo di Trieste, mons. Enrico Trevisi che ha rimarcato come Trieste sia terra di frontiera con lo sguardo rivolto al futuro, che vive ed è testimone di una profezia: quella della possibilità di convivenza tra genti che nel passato hanno patito la guerra e le contrapposizioni anche violente. Una testimonianza che è una sfida continua a procedere nel rispetto reciproco e nella costruzione del bene comune attraverso la partecipazione. Trieste, città nella quale le diverse culture e religioni convivono nel rispetto e nella stima reciproca, si appresta ad accogliere con grande interesse la 50ma Settimana sociale dei cattolici in Italia.

Il prof. Giovanni Grandi, docente dell’Università degli Studi di Trieste e membro del Comitato scientifico delle Settimane sociali, ha quindi ricordato come questo evento abbia radici antiche, essendo partito, su iniziativa di Giuseppe Toniolo, nel 1907 con l’intento di creare una rete di riflessione sui temi sociali che potesse coinvolgere i cattolici nella vita del Paese. La dicitura del convegno è cambiata, da “cattolici italiani” a “cattolici in Italia” per includere e dare spazio e voce a sensibilità diverse, quelle di tante persone del mondo cattolico che vivono e lavorano in Italia pur avendo le provenienze più disparate, evidenziando il pluralismo del mondo cattolico, che qui a Trieste si concretizza nella presenza della minoranza slovena, ma anche della comunità croata, filippina, moldava. Le Settimane sociali hanno sempre rappresentato un momento molto importante di confronto, formazione e di proposta su diversi temi: famiglia, lavoro, bene comune, temi ambientali. Un confronto finalizzato a comprendere le problematiche che il Paese sta affrontando, anche in chiave europea, per provare a portare a sistema le grandi esperienze del volontariato cattolico molto diffuso sul territorio, per raccordare quello che già di valore si fa a livello locale con una visione di sistema Paese. Le Settimane si pongono non come evento, ma come un processo che vuole mettersi al servizio del bene comune coinvolgendosi con le dinamiche culturali, sociali e politiche del Paese. L’edizione di Trieste vuole aprirsi alla città attraverso una serie di dibattiti, eventi culturali e spettacoli aperti al pubblico. Il tema è quello della partecipazione attiva dei cittadini alla vita democratica, tema particolarmente sentito in questo momento storico in Italia e in tutto l’Occidente, segnato da una profonda disaffezione delle persone verso la vita democratica, evidenziata anche dalla crescente quota di astensionismo registrata nelle elezioni.

Mons. Luigi Renna, Arcivescovo di Catania e Presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici in Italia, ha sottolineato che la visione della società, della partecipazione e della democrazia, che sarà la base della discussione del convegno, terrà in evidenza il magistero di Papa Francesco, per questo la presenza del Santo Padre nella giornata conclusiva. Nel discernimento in atto e che maturerà durante il convegno su quello che può essere l'impegno dei cristiani per il bene comune, il convegno si focalizzerà su quanto il Papa ci dice nell’enciclica Fratelli tutti: la migliore politica, ispirata alla fraternità; una democrazia che ha una chiara visione incentrata sulla persona, sul senso della fraternità, aperta a tutti e inclusiva.

La visione del convegno è anche ispirata alla Costituzione, redatta anche con il contributo di cattolici che hanno saputo dialogare con uomini e donne di altre visioni.

Per questo, mons. Renna ha con gioia annunciato che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accettato l’invito della CEI a partecipare alla 50ª Settimana Sociale dei Cattolici in Italia. Il Capo dello Stato interverrà con un suo discorso alla cerimonia di apertura, il 3 luglio, nel pomeriggio in piazza dell’Unità d’Italia. Mons. Renna ha poi rimarcato l’importanza delle piazze della democrazia e dei villaggi delle buone pratiche che arricchiranno l’offerta della Settimana sociale aprendosi alla città e al territorio per far diventare il convegno un evento di popolo. I programmi di questi eventi popolari saranno definiti ed annunciati successivamente, anche attraverso il sito web della Settimana sociale e diocesano. Mons. Renna ha quindi voluto ringraziare le Istituzioni – Regione, Comune, Prefettura – che stanno sostenendo la realizzazione del convegno e a tutti i volontari che si metteranno a disposizione per l’accoglienza dei delegati da tutta Italia.

Mons. Trevisi infine ha esposto alcuni dettagli della visita del Santo Padre Francesco prevista per domenica 7 luglio.

Il Papa partirà in elicottero dal Vaticano e il suo arrivo è previsto nei pressi del Centro Congressi "Generali Convention Center” verso le 8.00 e sarà accolto dal card. Matteo Maria Zuppi, Presidente della CEI, da mons. Luigi Renna, Presidente del Comitato Organizzatore delle Settimane Sociali, da mons. Enrico Trevisi, Vescovo di Trieste, dall'On. Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, dal dott. Pietro Signoriello, Commissario di Governo e Prefetto di Trieste e dal Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza.

Il Papa incontrerà quindi i convegnisti e pronuncerà il suo intervento.

Sempre nella struttura del Centro congressi, alcune delegazioni della città incontreranno il Papa: i rappresentanti ecumenici delle comunità presenti a Trieste, una delegazione dell’Ateneo triestino che festeggia il centenario di fondazione, poi le persone fragili, i disabili e un gruppo di migranti provenienti dalla rotta balcanica.

Il Papa si sposterà in auto dal Porto Vecchio a piazza dell’Unità d’Italia dove, alle 10.30, presiederà la celebrazione della Santa Messa e reciterà l’Angelus.

Papa Francesco ripartirà in elicottero dal Molo Audace alle 12.30.

I dettagli per la partecipazione saranno definiti dopo la dovuta concertazione tra la Gendarmeria vaticana e la Prefettura di Trieste per quanto concerne le misure di sicurezza.

Per ora, l’indicazione di massima è che i fedeli che vorranno partecipare alla Messa dovranno registrarsi, ed ottenere il pass nominativo gratuito, attraverso le proprie parrocchie di appartenenza secondo modalità che verranno comunicate.


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