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L’indice di coscienza verde si tinge di rosa


In base all’indice di “coscienza verde” promosso da Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico, le donne risultano in assoluto le più sensibili ai temi ambientali.

Confrontando le aree metropolitane di Roma, Milano e Torino emerge come il 78% delle donne che vivono fuori dall’area metropolitana del capoluogo lombardo è molto interessata ad approfondire i temi legati alla green economy. Tra chi vive fuori dall’area metropolitana la percentuale è del 65% a Roma e del 60% a Torino.

«In quanto a coscienza verde a farla comunque da padrone è il sesso femminile, geneticamente, emotivamente e cognitivamente più preparato a fare scelte nel presente fortemente orientate alla preservazione del valore e ad una sua possibile crescita nel futuro» commentano gli analisti di Ener2Crowd.com.

Si tratta per lo più di giovani professioniste, donne in carriera e madri di famiglia, con un’età variabile tra i 25 ed i 55 anni. La loro capacità di investimento nell’energy crowdfunding —vuoi per questioni di elevata indipendenza finanziaria o perché influenti sul direzionamento del risparmio familiare— è molto più alta di quella degli uomini, e si attesta intorno ai 6.000 euro annui.

L’energy crowdfunding è per loro un modo per dare alle proprie scelte un valore che sia tangibilmente testimoniabile al mondo intero: usano i propri capitali per consumare bene, e dunque anche per favorire la costruzione di un ambiente migliore. La loro scelta serve a garantire un futuro migliore alle nuove generazione, a gratificare sé stessi ed a portare l’ambiente al centro del dibattito sociale.

«Sappiamo che sempre più persone vogliono dare una veste ed un contenuto etico alle proprie scelte, anche a quelle finanziarie. Quanto stiamo facendo dimostra che non è vero che la sostenibilità è un maggior costo per le aziende: attraverso Ener2Crowd.com ognuno è in grado di produrre un maggior profitto nel breve termine ed un ambiente più sano e vivibile per il futuro» conclude Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com, scelto da Forbes come uno dei 30 talenti globali under-30 del 2020.

Gli obiettivi per il 2021 puntano a 24 raccolte per un totale di 3 milioni di euro. Un traguardo che sarà facilmente raggiunto grazie alla continua crescita di iscritti su Ener2Crowd.com, persone che hanno scelto di impiegare i propri risparmi per costruire un futuro migliore, certamente, ma anche per garantirsi degli ottimi interessi nel presente dato che la natura dei progetti permette di ripagare in modo “sostenibile” fino al 6% di interesse lordo annuo. Interessi più che accettabili per le aziende che riescono a veder finanziare i loro progetti in pochi giorni o —come accade— anche in poche ore.

Secondo il ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com, le soluzioni per ridurre i costi energetici a disposizione delle imprese sono molteplici, a partire dalla generazione da fonti rinnovabili —in grado di produrre (anche tenendo presente del costo degli impianti) risparmi per almeno il 20% sui costi di natura elettrica delle piccole e medie imprese— passando per gli interventi di “retrofitting” o “renewal” degli impianti di produzione —con un ritorno sugli investimenti pari al 25% annuo— fino ad arrivare a soluzioni di efficienza gestionale, quali ad esempio la dotazione di un software di monitoraggio e gestione automatica delle utenze in base alla necessità d’uso, implementando il quale si riesce ad ottenere un ulteriore 5% di risparmio sui costi energetici totali.

Per sostenere un flusso diretto ed efficace di risorse verso queste opportunità di trasformazione esiste oggi l’energy crowdfunding di Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di investimenti “diffusi” nella green economy, con una community che già oggi conta 3 mila investitori, che nel 2020 ha erogato 1,6 milioni di euro a favore di aziende pronte a ridurre i loro impatti ambientali migliorando nel contempo la propria competitività e che punta nel 2021 a 24 raccolte per un totale di ulteriori 3 milioni di euro.

«Per far arrivare direttamente queste risorse in modo rapido alle aziende italiane oggi si può usare la soluzione dell’energy crowdfunding, ovvero la possibilità di richiedere un prestito direttamente ai privati per realizzare interventi che producano benefici economici ed ambientali nell’ambito della transizione energetica» rimarca Giorgio Mottironi, cso e co-fondatore di Ener2Crowd.com nonché chief analyst del GreenVestingForum.it.

A guidare il settore di questa tipologia di finanziamento è proprio Ener2Crowd.com. La piattaforma può essere utilizzata sia dalle società del settore dei servizi energetici come strumento parabancario insieme ad altri canali di finanziamento, sia direttamente dalle imprese che debbano acquistare nuovi impianti o introdurre soluzioni più efficienti o alternative in grado di aumentarne la sostenibilità. (AJ-Com.Net).


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