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Slitta a dicembre l'inaugurazione della mostra
"Volti, pitture" dell’artista trevigiano Paolo Del Giudice
in programma a Sesto al Reghena


L’anno pandemico e il DPCM governativo impongono lo slittamento di una delle mostre autunnali più attese: quella che riserverà un intenso omaggio alla figura dell’artista, del poeta e dell’intellettuale come icona paterna. Non potrà essere inaugurata, come previsto, sabato 31 ottobre, e si aprirà con migliori auspici di rinascita natalizia, sabato 5 dicembre, la personale dell’artista trevigiano Paolo Del Giudice “Volti, pitture”, programmata negli spazi della splendida cornice del Salone Abbaziale di Santa Maria in Silvis, a Sesto al Reghena (Pordenone). Un percorso espositivo promosso nell’ambito della 29^ edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra per iniziativa di Presenza e Cultura con il Comune di Sesto al Reghena, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il Centro Iniziative Culturali di Pordenone, a cura di Giancarlo Pauletto, per il coordinamento di Maria Francesca Vassallo e di Stefano Padovan.

In esposizione il pubblico troverà una quarantina di “volti” reinterpretati da Paolo Del Giudice, «che – spiega il curatore, Giancarlo Pauletto – sembra caricare gramscianamente la figura dell’intellettuale di grande responsabilità: gli intellettuali, gli scrittori, artisti e poeti, ma anche filosofi e scienziati, possono aprire possibilità, indicare strade. L’intellettuale è certamente un “padre” ed entra quindi pienamente nella logica e nel filo conduttore dell’edizione 2020 del Festival internazionale di Musica Sacra». I volti in mostra restituiranno, fra gli altri, i tratti di Franz Kafka, di Eugenio Montale, di Carlo Emilia Gadda. Sarà questa la 468^ mostre d’arte promossa dal Centro Iniziative Culturali con il PEC, Presenza e Cultura. Aggiornamenti sul sito www.comune.sesto-al-reghena.pn.it www.viedellabbazia-sesto.it infopoint.sesto@gmail.com Ufficio Turistico: tel. 0434.699701

Paolo Del Giudice è nato nel 1952 a Treviso. Si è sempre de­dicato alla pittura. Tra il 1973 e il 1983 partecipa alle inizia­tive della Bevilacqua La Masa. Dal 1985 è presente a Mila­no (Avida Dollars, Studio Gastaldelli) e a Roma (L’Attico di Sargentini). Dal 2006 una serie di grandi mostre: P.P.Pasolini: volti, 2006, Palazzo Ducale, Mantova; Viaggio in Italia, 2006- 2007 Venezia, Spoleto, Bassano; Pietas Mundi, 2007, Galleria Sagittaria, Pordenone; Memorie di carta, 2008-2009, sei mostre in ambito nazionale; Verderame, 2010, Valle Imperina (BL); Percorsi dipinti - sguardi quotidiani su Treviso, 2011, nove sedi nel centro storico; Retrospettiva, 2012, ex Macello, Padova; Inseguire Venezia, 2017, Caorle; Angeli e camion, 2017, Villa Brandolini, Pieve di Soligo; Visioni del Sacro, 2018, Mantova; Grande Guerra - volti momenti relitti, 2018, Forte Mezzacapo (Mestre) e Vittorio Veneto.


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