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Crocevie Art Music Festival: al via la prima edizione


Dai villaggi dell'Istria profonda alle pagine nere del fascismo, dall'occupazione titina di Trieste al terremoto in Friuli del 1976 e alla successiva ricostruzione, fino ad arrivare ai giorni nostri. È il viaggio che lo scrittore Angelo Floramo percorre, e fa percorrere, nel suo romanzo "La veglia di Ljuba" al padre Luciano, per narrare la storia del Novecento lungo il confine tra Italia e Jugoslavia.

Sarà anche un vero e proprio viaggio tra parole, musica e immagini, quello che sta per partire, venerdì 8 novembre, alle 20.30 nella Sala Civica di Ajello del Friuli (Ud) per l'apertura della prima edizione di "Crocevie Art Music Festival", un inedito e romantico percorso, alla presenza dello stesso autore, che si snoderà in alcuni dei luoghi descritti dallo scrittore nel suo libro, edito lo scorso anno da Bottega Errante.

Quattro in tutte le serate, alla presenza sempre dello stesso Floramo, che dialogherà di volta in volta su alcune delle pagine da lui scritte con un accompagnamento sia musicale di gruppi provenienti dalla regione, e non solo, sia video con immagini riferite proprio al luogo protagonista della serata.

L'idea per questo percorso è venuta all'associazione culturale Examina di Gorizia, che si occupa di valorizzare il territorio attraverso la musica, l'audioviso e delle tradizione legate allo stesso. «Abbiamo pensato – spiega Flavio Cecere, diretore artistico del progetto insieme con Marco Dilena – ad un festival che parlasse del nostro territorio, inteso sia come regionale, sia come riferito alla vicina Slovenia, non solo attraverso un testo, ma anche grazie a un percorso musicale che si snoderà dalla musica antica a quella contemporanea insieme anche a video immagini realizzate dal media team della nostra associazione».

La scelta del testo di Floramo è stata quasi obbligata. La sua storia infatti si dipana lungo tutto il Novecento nelle terre di confine tra Italia e Jugoslavia, conducendo il lettore in un viaggio che attraversa continuamente le frontiere. Non una semplice presentazione di un libro, dunque, ma un vero e proprio dialogo-racconto tra l'autore e il pubblico alla scoperta di una terra complessa, plurale e meticcia che si sovrappone alla biografia di un essere umano, il padre dell'autore appunto.

Ospite della prima serata di Ajello, sarà l'Emyolia Ensemble di Assisi, composto da Giulia Testi (liuto rinascimentale a sei cori e voce), Arduino Melelli Roia (liuto rinascimentale ad otto cori e voce), Alessandro Zucchetti (liuto medievale a quattro cori) e Matteo Magna (Salterio a battenti e percussioni). Al centro del loro repertorio un'interpretazione della musica rinascimentale basata su sonorità più intime e delicate, ricercate ed apprezzate negli ambienti di corte dell'epoca.

Per quanto riguarda le immagini che scorreranno durante la serata, infine, queste partiranno proprio dal lugo da cui parte il romanzo di Floramo, Sveto (in sloveno Sutta), piccolo paese sloveno a pochissimi chilometri dall'attuale confine italiano sopra Sistiana per poi dirigersi, in questo viaggio spazio-temporale verso Ajello.

Dopo il primo appuntamento, le altre serate, tutte a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, si svolgeranno, con inizio sempre alle 20.30, nella Sala Bobi Bazlen di palazzo Gopcevich a Trieste il 16 novembre, nella Sala del Museo del Territorio a San Daniele del Friuli il 24 novembre e, infine, al Teatro San Giorgio di Udine il 29 dello stesso mese.

Per informazioni è possibile inviare una email all'indirizzo associazione.examina@gmail.com o consultare la pagina Facebook dell'associazione.


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