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La mostra a Trieste di Željko Kipke
ora č disponibile in formato virtuale


Molti di voi non hanno potuto vedere dal vivo “Dismantling Structures”, la provocatoria mostra dell'artista croato Željko Kipke, aperta il 22 febbraio scorso e chiusa per lockdown dopo pochi giorni. Ora possono visitarla nel nostro nuovo ambiente espositivo virtuale – consigliamo la visione a schermo intero – al link: https://artspaces.kunstmatrix.com/
en/exhibition/1501240/%C5%BEeljko-kipke-dismantling-structures


In “Dismantling Structures” (strutture che si disfano) Kipke espone i suoi ultimi lavori pittorici su tela che scompaginano 7 edifici-simbolo di Zagabria connotati dalla storia politica, economica e culturale della cittŕ (ad esempio il parlamento, giŕ sede del comitato centrale del partito comunista). La mostra, curata da Branko Franceschi, č stata realizzata in collaborazione con il Museum of Fine Arts di Spalato e la Galerija Kranjčar di Zagabria, con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica di Croazia a Trieste.

In questa mostra Kipke dipinge su tela e utilizza il suo tipico fondo monocromo: distorce le immagini delle architetture di Zagabria trattandole come se fossero carta straccia, sgualcibili e appallottolabili, facendo diventare gli edifici pressoché irriconoscibili.

Le ragioni di una forte domanda critica sul funzionamento degli apparati istituzionali di un paese in transizione sono trasferite anche in un corto sperimentale contenente un’animazione della mappa di Zagabria che segnala i luoghi in cui si trovano gli edifici selezionati.

Željko Kipke (Čakovec 1953) č pittore e videomaker. Studia negli anni Settanta all’Accademia di Zagabria ed č agli inizi artista di punta nella pittura analitica e poi nel film sperimentale. Nella prima metŕ degli anni ’80 realizza cortometraggi, documentando principalmente le sue azioni pubbliche. La sua intensa carriera artistica lo vede tra l’altro rappresentante della Croazia alla Biennale di Venezia nel 1993 (dove torna nell’edizione 2007 come commissario del padiglione del suo paese) e alla Biennale del Cairo nel 1995. Importante anche la sua attivitŕ di critico, saggista, curatore e scrittore.


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