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Mostra d’arte "Cartoline da una città sospesa"
di Paolo Ferluga allo Spazio FogArt di Trieste


Si inaugura venerdì 10 maggio alle ore 19 nello Spazio FogArt di via Lazzaretto Vecchio 15 la mostra personale “Cartoline da una città sospesa” dell’artista triestino Paolo Ferluga, curata da Barbara Fogar. Introdurrà la giornalista Francesca Schillaci. La mostra sarà visitabile fino all’8 giugno.

Una serie di opere di grandi dimensioni rinasce da antichi lavori iniziati nel 2003, nei quali l’artista aveva proiettato la sua personale visione della città di Trieste, partendo da scorci di rapido passaggio, come incroci, sottopassaggi, fermate ai semafori, dove dettagli come la segnaletica stradale o le insegne dei negozi, raccontano la città dallo sguardo dell’artista che tende a fondere la realtà con l’immaginazione, la memoria storica triestina e il suo personale passato, creando delle vere e proprie cartoline di una città sospesa.

Il gioco di contraddizioni e di ironia che l’artista mette in atto si nota nello specifico nelle insegne dei negozi, che vengono sostituite con scritte in lingua slovena o russa o con frasi da rebus, ricollegabili inevitabilmente al contesto dell’opera. Il sapiente utilizzo della prospettiva indirizza l’osservazione di ogni lavoro verso una possibile proiezione all’interno dello scorcio dipinto, lasciando il fruitore in uno stato di sospensione e di assenza dato dalla poeticità del tratto, per lo più di colore blu, che l’artista sceglie di riportare. Luoghi a noi indifferenti si trasformano così in prospettive poetiche, laddove una discarica porta con sé una frase d’amore, anche l’incrocio di Valmaura o la fermata al semaforo di Largo Barriera assumono una visione romantica, accompagnata sempre dai ricordi dell’artista che affianca ad ogni prospettiva alcuni scorci della Dalmazia, a lui cari come luoghi d’infanzia.

Il vecchio e il nuovo, la storia di Trieste e le sue contraddizioni, la multiculturalità che la rappresenta, le diverse lingue e gli infiniti spazi spesso dimenticati, assumono nell’arte di Ferluga una possibilità di riscatto, una nuova voce per poter soffermare maggiormente lo sguardo su ciò che quotidianamente attraversiamo ma a cui non poniamo attenzione. Un invito a riprendere spazio dentro il tempo che ci riguarda.

Paolo Ferluga nasce a Trieste nel 1967, si laurea a Venezia in Architettura nel 1994. Inizialmente esercita la professione di architetto che presto abbandona in favore della ricerca artistica che esprime prevalentemente attraverso la pittura. Interessato ed ispirato da tematiche sociali e di attualità, nel suo percorso recente ha utilizzato sette eteronimi per esplorare diverse modalità espressive ed artistiche. Pavel Von Ferluh, Paul Beton, Paula Knauf, Pablo Soltero, Paul Scontemporary, Pao Lin, P. Gold (R) Evolution si riuniscono sotto il nome di “Laboratorio P”, a volte esibendosi in mostre collettive, a volte individualmente. Ha esposto a livello regionale, nazionale ed internazionale con mostre a Milano, Klagenfurt, Lubiana e New York.

Orari:
lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 17.30 alle 20. Il sabato mattina su appuntamento. Giovedì e domenica chiuso.


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