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Palazzo Grimani a Venezia e Museo Archeologico Nazionale di Aquileia: da agosto al 20 ottobre biglietto agevolato per accedere ad entrambe le sedi espositive


Il Polo Museale del Veneto insieme a Venetian Heritage e il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Fondazione Aquileia sono lieti di annunciare una speciale partnership che consentirà ai visitatori di Palazzo Grimani a Venezia e del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia di accedere ad entrambe le sedi espositive con un’agevolazione rispetto al biglietto di ingresso.

Dal mese di agosto fino al 20 ottobre 2019, i possessori dei biglietti della mostra Domus Grimani 1594-2019 a Palazzo Grimani potranno visitare il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia e la mostra Magnifici Ritorni. Tesori aquileiesi dal Kunsthistorisches Museum di Vienna con un biglietto ridotto di 6 euro; viceversa, i visitatori della mostra di Aquileia avranno accesso a Palazzo Grimani sempre con biglietto a 6 euro e godranno del titolo d'accesso ridotto per gli ingressi cumulativi venduti presso la biglietteria del museo veneziano.

Questa significativa collaborazione tra le due istituzioni riattiva i rapporti di scambio che nel corso dei secoli sono intercorsi tra Venezia e Aquileia, non solo dal punto di vista commerciale ma anche artistico e culturale. Entrambe le mostre celebrano il ritorno di importanti reperti archeologici che trovano tra loro rimandi stilistici e filologici di sicuro interesse per i visitatori. La mostra Domus Grimani 1594-2019 (realizzata dal Polo Museale del Veneto insieme a Venetian Heritage) nasce, infatti, in occasione del ritorno dopo oltre 400 anni a Palazzo Grimani dal Museo Archeologico Nazionale di Venezia della statuaria classica collezionata da Giovanni Grimani che fu Patriarca di Aquileia dal 1545 al 1550 e poi dal 1585 al 1593; la mostra al Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, realizzata da Fondazione Aquileia, Polo museale del Friuli Venezia Giulia e Kunsthistorisches Museum di Vienna, invece, riporta in città, a distanza di quasi 200 anni, alcuni tra i più importanti reperti archeologici restituiti dal ricchissimo sottosuolo aquileiese, parte della collezione permanente del Kunsthistorisches Museum di Vienna, tra cui alcuni capolavori che per la prima volta sono esposti in Italia.

L’intensa relazione tra due dei maggiori centri culturali dell’alto Adriatico si rinnova, quindi, attraverso una cooperazione che mira a rendere più fruibile il patrimonio storico artistico, rafforzando le interazioni tra istituzioni pubbliche e private.

DOMUS GRIMANI 1594-2019
Palazzo Grimani — raro esempio di palazzo veneziano che fonde elementi architettonici locali con dettagli decorativi tosco-romani — deve il suo aspetto agli interventi effettuati da Vittore Grimani e dal fratello Giovanni Grimani, patriarca di Aquileia, nel Cinquecento. Giovanni voleva una Tribuna, una vera e propria “camera delle antichità”, per esporre le più preziose statue greche e romane della sua collezione. Alla sua morte, donò le sculture alla Serenissima Repubblica di Venezia, e la sua collezione lasciò quindi la sua sede originaria nel 1596. Ora, 430 anni dopo aver lasciato Palazzo Grimani, le opere d’arte sono state reinstallate all’interno del palazzo di famiglia a Santa Maria Formosa. Curata da Daniele Ferrara, Direttore del Polo Museale del Veneto, e Toto Bergamo Rossi, Direttore di Venetian Heritage, l’allestimento sarà inaugurato nel maggio 2019, durante l’anteprima della Biennale d’arte di Venezia, e rimarrà aperto fino al 2021. Il progetto è prodotto da Civita Tre Venezie ed è reso possibile grazie al supporto di Venetian Heritage, un donatore anonimo, la Helen Frankenthaler Foundation, e Gagosian. 

MAGNIFICI RITORNI. I TESORI AQUILEIESI DAL KUNSTHISTORICHES MUSEUM DI VIENNA
La mostra, organizzata dalla Fondazione Aquileia, dal Polo Museale del Friuli Venezia Giulia e dal Kunsthistorisches Museum di Vienna con il patrocinio del Comune di Aquileia e in collaborazione con Fondazione So.co.Ba, celebra i 2200 dalla fondazione dell’antica città romana con l’esposizione di alcuni tra i più importanti reperti archeologici restituiti dal ricchissimo sottosuolo aquileiese, attualmente parte della collezione permanente del Kunsthistorisches Museum di Vienna. Un viaggio nel tempo che, grazie ai 110 reperti del Kunsthistorisches, ci trasporta nell’Aquileia di 2200 anni fa ma anche nell’Aquileia dell’Ottocento quando la città era parte dell’Impero asburgico e le raccolte viennesi rappresentavano l’alternativa istituzionale al collezionismo privato delle famiglie locali e alla dispersione del materiale sul mercato antiquario

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